{"id":16802,"date":"2022-12-16T12:01:28","date_gmt":"2022-12-16T11:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16802"},"modified":"2022-12-16T12:01:30","modified_gmt":"2022-12-16T11:01:30","slug":"greenpeace-regala-al-ministro-dellagricoltura-lollobrigida-pane-prodotto-con-grano-altrimenti-destinato-agli-allevamenti-intensivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/16802\/greenpeace-regala-al-ministro-dellagricoltura-lollobrigida-pane-prodotto-con-grano-altrimenti-destinato-agli-allevamenti-intensivi\/","title":{"rendered":"Greenpeace regala al ministro dell&#8217;Agricoltura Lollobrigida pane prodotto con grano altrimenti destinato agli allevamenti intensivi"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa mattina Greenpeace ha portato in dono al Ministero dell\u2019Agricoltura un cesto natalizio pieno di pane e altri prodotti da forno realizzati dal cuoco di fama internazionale Pietro Parisi con grano tenero altrimenti destinato a diventare mangime per gli allevamenti intensivi. Con questo gesto l\u2019associazione ambientalista ha voluto rimarcare che, mentre anche in Europa si riaccende il timore per la sicurezza alimentare e i prezzi del pane schizzano alle stelle, non ci possiamo pi\u00f9 permettere di destinare oltre il 60% dei cereali e due terzi dei terreni agricoli europei all\u2019alimentazione degli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi. Il grano deve essere utilizzato in via prioritaria per le persone, abbassando l\u2019altissima domanda di cereali proveniente dalla zootecnia e riducendo gli attuali livelli di produzione di carne, per un sistema agroalimentare pi\u00f9 equo e con minori impatti sul clima e sulla salute del pianeta.<\/p>\n\n<p>\u201cIn un momento storico che impone un impiego oculato di risorse naturali sempre pi\u00f9 scarse, non \u00e8 pensabile utilizzare la maggior parte dei terreni agricoli e dei cereali per promuovere un consumo eccessivo di prodotti animali o per conquistare nuovi mercati, spesso a beneficio solo della fasce sociali pi\u00f9 ricche. \u00c8 necessario un piano sul medio periodo per una nuova efficienza alimentare che tuteli i bisogni delle persone e il pianeta\u201d, dichiara Simona Savini, campagna agricoltura di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>La guerra in Ucraina ha gi\u00e0 messo in crisi l\u2019accesso ai cereali in Medio Oriente e in Nord Africa, mentre in Italia l\u2019inflazione sui beni alimentari ha toccato il picco pi\u00f9 alto degli ultimi 40 anni, colpendo in particolar modo proprio i cereali, la farina e il pane. A poche settimane dall\u2019inizio del conflitto, Greenpeace ha calcolato che una riduzione dell\u20198% nell\u2019uso di cereali per l\u2019alimentazione animale nell\u2019Unione Europea avrebbe consentito di risparmiare una quantit\u00e0 di frumento immediatamente disponibile per il consumo umano in grado di compensare il deficit previsto a causa della guerra (pari a circa 13 milioni di tonnellate). Ridurre la produzione e il consumo di carne &#8211; secondo il principio \u201cmeno e meglio\u201d &#8211; consentirebbe inoltre di rendere disponibile una maggior quantit\u00e0 di terreni per produrre beni alimentari con tecniche agroecologiche che preservino la produttivit\u00e0 dei suoli.<\/p>\n\n<p>La conversione delle coltivazioni in mangimi per animali \u00e8 infatti in gran parte inefficiente: secondo stime della FAO e dell\u2019OMS, un ettaro coltivato a cereali fornisce cinque volte pi\u00f9 proteine di un ettaro destinato alla produzione di mangimi per l\u2019allevamento da carne, mentre i legumi ne forniscono dieci volte di pi\u00f9. Il cesto regalato oggi da Greenpeace al Ministro Lollobrigida dimostra che \u00e8 possibile invertire subito la rotta, tutelando insieme il diritto al cibo e l\u2019ambiente. Ridurre le tutele ambientali, invece, non aumenta affatto la sicurezza alimentare, minacciata proprio dai cambiamenti climatici, come ci ha ricordato la siccit\u00e0 che quest\u2019anno ha afflitto l\u2019Italia.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201cSe il ministro Lollobrigida, come lui stesso ha dichiarato alle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, \u00e8 realmente contrario agli allevamenti intensivi, abbia il coraggio di rompere il tab\u00f9 dell\u2019aumento di produzione di carne a ogni costo, a favore di prodotti di origine vegetale coltivati in modo ecologico e di allevamenti ecologici con meno animali, anche a beneficio dei redditi degli agricoltori, sempre pi\u00f9 in crisi. \u00c8 necessaria una transizione profonda del nostro sistema agroalimentare e la sovranit\u00e0 alimentare passa anzitutto da qui\u201d, conclude Savini.<\/p>\n\n<p>Leggi il media briefing <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/16795\/prima-il-pane-panificazione-di-grano-farina-altrimenti-destinato-a-diventare-mangime\/\" target=\"_blank\">QUI<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace ha portato in dono un cesto natalizio pieno di pane e altri prodotti da forno realizzati dal cuoco Pietro Parisi, per chiedere un sistema agroalimentare pi\u00f9 equo.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":16803,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[27,33,26],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-16802","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-agricoltura","tag-azioni","tag-cibo","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16802"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16804,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16802\/revisions\/16804"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16802"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=16802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}