{"id":16830,"date":"2022-12-28T10:47:28","date_gmt":"2022-12-28T09:47:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16830"},"modified":"2022-12-28T10:48:42","modified_gmt":"2022-12-28T09:48:42","slug":"quattro-vittorie-per-il-pianeta-ottenute-nel-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/16830\/quattro-vittorie-per-il-pianeta-ottenute-nel-2022\/","title":{"rendered":"Quattro vittorie per il Pianeta ottenute nel 2022"},"content":{"rendered":"\n<p>Il <strong>2022<\/strong> \u00e8 stato un anno davvero complesso. L\u2019inaspettato e improvviso ritorno della <strong>guerra<\/strong> in <strong>Europa<\/strong>, che si \u00e8 aggiunto alla lunga coda della <strong>pandemia<\/strong> da <strong>Covid-19<\/strong>, ha contribuito ad aggravare alcune situazioni critiche gi\u00e0 esistenti, come la <strong>crisi energetica<\/strong> e quella alimentare. Se a questi fattori negativi aggiungiamo gli impatti sempre pi\u00f9 drammatici sul <strong>Pianeta<\/strong> della <strong>crisi climatica<\/strong> e ambientale in corso, vien fuori un quadro a tinte davvero fosche. L\u2019acuirsi di queste emergenze ha per giunta portato al tentativo (in alcuni casi riuscito) delle solite <strong>lobby<\/strong> di farci arretrare nel percorso di <strong>transizione ecologica<\/strong> ed energetica impostato negli anni precedenti.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Ma in questa situazione tutt\u2019altro che facile, ci sono stati comunque dei segnali concreti di speranza. Grazie al supporto di migliaia di persone in tutto il mondo, <strong>Greenpeace<\/strong> e tanti altri movimenti e organizzazioni hanno continuato a operare per la salvaguardia di ambiente e persone.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Abbiamo raccolto di seguito quattro importanti <strong>vittorie<\/strong> per il Pianeta ottenute negli ultimi dodici mesi. Buona lettura e un augurio sincero per un <strong>2023<\/strong> verde e di <strong>Pace<\/strong>!<\/p>\n\n<p><strong>L\u2019UNIONE EUROPEA APPROVA UNA LEGGE CONTRO LA DEFORESTAZIONE<\/strong><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/39c9cc58-gp0stuss9_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13706\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/39c9cc58-gp0stuss9_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/39c9cc58-gp0stuss9_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/39c9cc58-gp0stuss9_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/05\/39c9cc58-gp0stuss9_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>Per la prima volta al mondo, le aziende dovranno dimostrare che i loro prodotti non hanno contribuito alla <strong>deforestazione<\/strong> per poterli vendere nell\u2019<strong>Unione Europea<\/strong>. I rappresentanti del Parlamento europeo e dei governi nazionali, infatti, lo scorso 6 dicembre hanno finalizzato la nuova legge che impone alle aziende di controllare che la filiera di produzione, fino al singolo appezzamento di terra, non causi deforestazione, pena l&#8217;applicazione di multe.<\/p>\n\n<p>Il provvedimento si applicher\u00e0 alle aziende che vendono <strong>soia<\/strong>, <strong>carne bovina<\/strong>, <strong>olio di palma<\/strong>, <strong>legno<\/strong>, <strong>gomma<\/strong>, <strong>cacao<\/strong> e <strong>caff\u00e8<\/strong>, e alcuni prodotti derivati come <strong>cuoio<\/strong>, <strong>cioccolato<\/strong> e <strong>mobili<\/strong>. Un passo avanti importante, dato che finora cittadine e cittadini europei non avevano alcuna garanzia che gli articoli acquistati non fossero frutto della deforestazione.<\/p>\n\n<p>La legge europea ha purtroppo alcune lacune che bisogner\u00e0 colmare, con i governi dell\u2019UE che hanno infilato alcune scappatoie per le industrie del taglio del legname e non hanno protetto in modo adeguato i diritti delle popolazioni indigene, che difendono la natura anche a costo della loro stessa vita. Ma la decisione \u00e8 di certo una svolta importante per le foreste e per tutte le persone che si sono battute per proteggerle. Non c\u2019\u00e8 dubbio che questa legge far\u00e0 tacere un buon numero di motoseghe e impedir\u00e0 alle aziende di trarre profitto dalla deforestazione.<\/p>\n\n<p><strong>COCA-COLA ANNUNCIA CHE RENDER\u00c0 RIUTILIZZABILE IL 25% DEGLI IMBALLAGGI PER BEVANDE ENTRO IL 2030<\/strong><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/4f0155cb-gp0stqtuh_web_size.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16689\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/4f0155cb-gp0stqtuh_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/4f0155cb-gp0stqtuh_web_size-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/4f0155cb-gp0stqtuh_web_size-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/4f0155cb-gp0stqtuh_web_size-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>Dopo anni di campagna contro il monouso, Greenpeace accoglie con soddisfazione l\u2019annuncio di <strong>Coca-Cola<\/strong>. Tuttavia, si tratta di un obiettivo ancora troppo basso: \u00e8 necessario andare oltre e arrivare all\u2019obiettivo del 50% di <strong>packaging ricaricabile<\/strong> e riutilizzabile entro il 2030. Un traguardo indispensabile per un\u2019azienda che ogni anno produce oltre 120 miliardi di bottiglie di plastica. E si posiziona ormai da anni in vetta alla triste classifica stilata dalla coalizione <em><strong>Break Free From Plastic<\/strong><\/em>, di cui Greenpeace fa parte, che monitora i rifiuti di plastica che invadono citt\u00e0, coste, mari e ogni angolo del Pianeta. Ebbene i rifiuti riconducibili a Coca-Cola sono i pi\u00f9 abbondanti e hanno posto l\u2019azienda americana al vertice di questa triste classifica.<\/p>\n\n<p>Il passo compiuto dalla compagnia di Atlanta \u00e8 certamente significativo e va nella giusta direzione, ma Greenpeace continuer\u00e0 a insistere affinch\u00e9 Coca-Cola arrivi almeno al 50% di packaging ricaricabile e riutilizzabile entro il 2030.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Abbiamo bisogno di abbandonare la plastica usa e getta per decarbonizzare l\u2019economia, ridurre la dipendenza dai <strong>combustibili fossili<\/strong> \u2013 con cui viene prodotta anche la plastica \u2013 e limitare la produzione di <strong>rifiuti<\/strong>. Per questo Greenpeace ha accolto positivamente l\u2019avvio dei negoziati per un <strong>trattato globale sulla plastica<\/strong> legalmente vincolante e che affronti l\u2019intero ciclo di vita di questo materiale. La risoluzione <strong>ONU<\/strong> che nel marzo 2022 ha dato il via ai negoziati ha infatti riconosciuto che l\u2019intero ciclo di vita della plastica, dall\u2019estrazione dei combustibili fossili necessari a produrla fino allo smaltimento, crea impatti significativi per le persone e per il pianeta. Fino a quando il trattato globale non sar\u00e0 ratificato e reso esecutivo, continueremo a spingere con i nostri alleati per un mondo libero dall\u2019inquinamento da plastica e per azzerare gli impatti climatici legati ai <strong>gas serra<\/strong> che vengono emessi nella produzione delle materie plastiche.&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>UN VERDETTO PER LA GIUSTIZIA CLIMATICA E LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI<\/strong><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/12\/bd4aaef2-gp1swqrx_web_size.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15421\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/12\/bd4aaef2-gp1swqrx_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/12\/bd4aaef2-gp1swqrx_web_size-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/12\/bd4aaef2-gp1swqrx_web_size-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/12\/bd4aaef2-gp1swqrx_web_size-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>Lo scorso maggio l<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/southeastasia\/press\/45336\/landmark-inquiry-finds-legal-grounds-to-hold-climate-destroying-corporations-accountable%ef%bf%bc\/\">a Commissione per i diritti umani delle Filippine (CHR) ha pubblicato un\u2019indagine pluriennale condotta su 47 societ\u00e0<\/a> \u2013 tra cui anche <strong>ENI<\/strong> \u2013 per i danni associati alle violazioni dei <strong>diritti umani<\/strong> che derivano dai cambiamenti climatici di cui queste compagnie sono responsabili.<\/p>\n\n<p>Il rapporto della commissione filippina stabilisce una solida base per affermare che le attivit\u00e0 commerciali distruttive per il clima delle compagnie di combustibili fossili e del cemento sono una minaccia per i diritti umani. Questi colossi non possono dunque continuare a violare i diritti umani e anteporre il loro profitto alla sicurezza delle persone e del pianeta.<\/p>\n\n<p>L\u2019indagine del CHR \u00e8 partita nel 2015, quando i sopravvissuti ai violentissimi tifoni che si erano abbattuti sull\u2019arcipelago delle Filippine hanno presentato, insieme a diversi esponenti della societ\u00e0 civile (tra cui <strong>Greenpeace South Asia<\/strong>), una denuncia proprio alla <strong>Commissione per i diritti umani<\/strong> di Manila contro i grandi inquinatori, accusati di provocare cambiamenti climatici catastrofici, violando cos\u00ec i diritti umani.&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>CENTINAIA DI MIGLIAIA DI VOCI CONTRO IL GREENWASHING FOSSILE<\/strong><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/ef02fc74-gp1swvsw_web_size.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16831\"\/><\/figure>\n\n<p>L\u2019<a href=\"http:\/\/basta-spot.greenpeace.it\/?__hstc=218051913.0e2d7acd75f9f3fdf61cc16f3d6ce542.1666789755566.1672138113887.1672138537783.48&amp;__hssc=218051913.1.1672138537783&amp;__hsfp=458145581\"><strong>Iniziativa dei Cittadini Europei<\/strong> per vietare le pubblicit\u00e0 delle aziende dell\u2019industria fossile<\/a> lanciata da Greenpeace e altre realt\u00e0 della societ\u00e0 civile ha raccolto in un anno 353.103 firme in tutta Europa. In altre parole, 353.103 cittadine e cittadini europei hanno chiesto all\u2019Unione Europea una legge per fermare il <strong>greenwashing<\/strong> delle aziende responsabili della crisi climatica, che utilizzano i loro annunci pubblicitari e le sponsorizzazioni di eventi per ingannare e distrarre l\u2019opinione pubblica. Un numero enorme di firmatari e supporter, che ci ha permesso di raggiungere l\u2019obiettivo nazionale di firme in ben otto Paesi europei, Italia inclusa. E anche se non siamo riusciti a raggiungere il milione di firme \u2013 che avrebbe obbligato la Commissione europea a discutere la nostra proposta di legge \u2013 la campagna che abbiamo condotto ha gi\u00e0 contribuito a primi risultati molto importanti, mandando un segnale politico forte.<\/p>\n\n<p>In Italia abbiamo raccolto 54.369 firme valide, oltrepassando l\u2019obiettivo nazionale e dimostrando che anche l\u2019<strong>Italia<\/strong> \u00e8 pronta per un divieto delle pubblicit\u00e0 inquinanti sostenuto da cittadini e cittadine. <a href=\"https:\/\/www.teleambiente.it\/greenwashing-aumenta-consapevolezza-italiani\/\">Il pubblico italiano, infatti, non \u00e8 pi\u00f9 disposto a lasciarsi ingannare <\/a>dalle bugie e dalla comunicazione finta \u201cgreen\u201d delle aziende che distruggono il Pianeta. Greenpeace ha contribuito a portare il tema del greenwashing sotto i riflettori dell\u2019attenzione pubblica e mediatica, con le nostre proteste alla fiera internazionale del gas a Milano, ma anche al <strong>Festival di Sanremo<\/strong> e al <strong>concerto del Primo Maggio<\/strong> di Roma, entrambi sponsorizzati da ENI, e con tantissime iniziative di sensibilizzazione a livello locale, creando cos\u00ec le basi necessarie per una successiva azione politica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2022 \u00e8 stato un anno davvero complesso. 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