{"id":16834,"date":"2022-12-29T10:24:02","date_gmt":"2022-12-29T09:24:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16834"},"modified":"2024-02-23T09:46:58","modified_gmt":"2024-02-23T08:46:58","slug":"2022-un-anno-di-azioni-per-la-pace-e-il-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/16834\/2022-un-anno-di-azioni-per-la-pace-e-il-clima\/","title":{"rendered":"2022, un anno di azioni per la pace e il clima"},"content":{"rendered":"\n<p>Anche il <strong>2022 sta finendo<\/strong>: un altro anno ricco di <strong>lotte, speranze e azioni<\/strong> per garantire un domani pi\u00f9 verde e di pace. Dal <strong>Festival di Sanremo<\/strong> alla <strong>Fiera del Gas di Milano<\/strong>, dalle acque al largo di <strong>Siracusa<\/strong> al porto di <strong>Amsterdam<\/strong>, ecco alcune delle azioni pi\u00f9 significative dell\u2019ultimo anno. Il nostro <strong>grazie<\/strong> va alle attiviste e agli attivisti per il loro <strong>coraggio<\/strong>, e a chi continua a far sentire la propria voce per proteggere il Pianeta.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>1.Contro il greenwashing di ENI al Festival di Sanremo<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/83a32b43-01_-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16835\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/83a32b43-01_-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/83a32b43-01_-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/83a32b43-01_-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/83a32b43-01_-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/83a32b43-01_-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/83a32b43-01_.jpg 1956w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Lo scorso febbraio abbiamo portato al <strong>teatro Ariston<\/strong> la nostra protesta contro il <strong>greenwashing<\/strong> di ENI, tra i principali sponsor della kermesse. Durante la terza serata del Festival, attiviste e attivisti hanno <strong>pacificamente invaso il \u201cgreen carpet\u201d<\/strong> voluto da ENI davanti al Teatro Ariston per promuovere <strong>Plenitude<\/strong>, la nuova realt\u00e0 aziendale presentata come una svolta sostenibile. Il Cane a sei Zampe sfrutta la vetrina di eventi come il Festival di Sanremo per <strong>presentarsi come un\u2019azienda attenta all\u2019ambiente<\/strong>, mentre in realt\u00e0 continua a <strong>investire nei combustibili fossili<\/strong> che alimentano la crisi climatica. <\/p>\n\n<p>Attiviste e attivisti hanno scavalcato le transenne del \u201cgreen carpet\u201d per denunciare questa ennesima operazione di greenwashing, e prima di essere fermati dalla sicurezza sono riusciti a mostrare uno striscione con la scritta \u00ab<strong>ENI green? Se la suona e se la canta!<\/strong>\u00bb. Mentre da un balcone che sovrasta l\u2019ingresso del teatro Ariston sono stati esposti altri due striscioni con le scritte: \u00abBasta pubblicit\u00e0 di aziende inquinanti\u00bb e \u00ab<strong>ENI inquina anche la musica!<\/strong>\u00bb. Dobbiamo liberare il mondo della musica, della cultura, dello sport, dell\u2019informazione e dell\u2019istruzione dalla <strong>propaganda di chi aggrava la crisi climatica<\/strong>!<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>2. Pace, non petrolio!&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"737\" height=\"492\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/52f4a693-gp_azione_peacenotoil_01.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-16836\"\/><\/figure>\n\n<p>A seguito dell\u2019<strong>invasione russa dell\u2019Ucraina,<\/strong> attiviste e attivisti di Greenpeace hanno manifestato pacificamente nei mari di tutta Europa per chiedere ai governi europei di <strong>tagliare le importazioni di petrolio e gas fossile<\/strong> russo che alimentano la macchina da guerra di Putin. In aprile, anche in Italia, nelle acque di fronte a <strong>Siracusa<\/strong>, gli attivisti hanno svolto una protesta pacifica per ostacolare l\u2019arrivo in porto della <strong>nave SCF Baltica<\/strong>, <strong>proveniente dalla Russia<\/strong> e contenente un <strong>carico di petrolio greggio<\/strong>. Gli attivisti, con il supporto della nave Rainbow Warrior di Greenpeace, hanno scritto a lettere cubitali sulla fiancata della petroliera il messaggio <strong>\u201cPeace not oil\u201d<\/strong> (Pace non petrolio) per chiedere un\u2019immediata <strong>cessazione della guerra<\/strong> e una vera transizione ecologica che <strong>metta fine alla dipendenza dai combustibili fossili.<\/strong> Tra gli alberi della Rainbow Warrior \u00e8 comparso inoltre un enorme <strong>simbolo della pace<\/strong>, mentre alcuni attivisti hanno esposto i loro messaggi direttamente in acqua. <\/p>\n\n<p>Per promuovere la pace e proteggere le persone da conflitti e crisi climatica, dobbiamo investire seriamente sulle <strong>fonti rinnovabili, l\u2019efficienza energetica e la mobilit\u00e0 sostenibile.<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>3. In azione per le foreste<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/c8ab777c-gp1sxg01_medium_res-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16837\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/c8ab777c-gp1sxg01_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/c8ab777c-gp1sxg01_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/c8ab777c-gp1sxg01_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/c8ab777c-gp1sxg01_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/c8ab777c-gp1sxg01_medium_res.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Greenpeace activists from several European countries at IJmuiden lock in the Netherlands are blocking a 225-meter-long soybean ship from Brazil. <\/figcaption><\/figure>\n\n<p>In maggio, nel porto olandese di <strong>Amsterdam<\/strong>, attiviste e attivisti hanno bloccato la <strong>nave mercantile \u201cCrimson Ace\u201d<\/strong>, un gigante di 225 metri che trasportava <strong>60 mila tonnellate di soia brasiliana,<\/strong> destinata in gran parte a diventare <strong>mangime per gli animali<\/strong> rinchiusi negli <strong>allevamenti intensivi<\/strong> europei. Alla protesta pacifica hanno partecipato anche alcuni leader dei <strong>Popoli Indigeni brasiliani<\/strong> a bordo della nostra barca a vela Beluga, per chiedere all\u2019Unione Europea una normativa&nbsp; in grado di <strong>fermare l\u2019importazione di soia e altre materie prime che distruggono le foreste<\/strong>. Per fare spazio alle piantagioni di soia destinate agli allevamenti intensivi europei, gli <strong>ecosistemi<\/strong> vengono infatti <strong>distrutti<\/strong> e i <strong>diritti dei Popoli<\/strong> che li abitano e proteggono da sempre sono spesso <strong>violati<\/strong>. <\/p>\n\n<p>Sulla spinta della crescente domanda di mangimi per animali, dal 1997 a oggi la <strong>produzione mondiale di soia<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 che <strong>raddoppiata<\/strong>. E sebbene circa <strong>due terzi dei terreni agricoli europei<\/strong> siano oggi dedicati alla produzione di <strong>colture destinate alla mangimistica<\/strong>, queste risultano comunque insufficienti a sfamare il gran numero di animali allevati in Europa, con il risultato che le <strong>importazioni di soia<\/strong> sono ormai talmente elevate da rappresentare il principale <strong>contributo dell\u2019UE alla deforestazione globale<\/strong>. <\/p>\n\n<p>Grazie alle proteste e a un\u2019enorme pressione pubblica in tutta Europa, poche settimane fa il Parlamento e i governi europei hanno approvato una legge per escludere i prodotti della deforestazione dal mercato comunitario. Un <strong>primo passo importante per proteggere le foreste del mondo!<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>4. Il nostro grido d\u2019allarme alla fiera del Gas di Milano<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/f817f100-08-4-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16838\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/f817f100-08-4-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/f817f100-08-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/f817f100-08-4-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/f817f100-08-4-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/12\/f817f100-08-4.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Greenpeace Italy staged the peaceful protest at the Milan Fair<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>\u00ab<em>Attenzione! Questa non \u00e8 un\u2019esercitazione. \u00c8 in corso un\u2019emergenza climatica. Si prega di non credere alle pubblicit\u00e0 ingannevoli delle aziende del gas e del petrolio. Sotto il greenwashing c\u2019\u00e8 l\u2019inferno climatico<\/em>\u00bb. \u00c8 il grido d\u2019allarme per le sorti del Pianeta che <strong>oltre 50 attiviste e attivisti<\/strong> da tutta Europa hanno hanno fatto risuonare dentro e fuori i padiglioni della <strong>fiera Gastech<\/strong>, il pi\u00f9 importante <strong>meeting mondiale delle aziende del gas<\/strong>, <strong>del GNL e dell\u2019idrogeno<\/strong>, che si \u00e8 tenuto lo scorso settembre a Milano. Gli attivisti hanno <strong>interrotto l\u2019evento di inaugurazione della fiera<\/strong> rappresentando con fumi e suoni di sirene un\u2019atmosfera da \u201c<strong>inferno climatico<\/strong>\u201d, che secondo gli scienziati \u00e8 il destino a cui andremo incontro se continueremo a bruciare <strong>fonti fossili<\/strong>. In contemporanea, lungo il corridoio della metropolitana che porta all\u2019ingresso della fiera, sono state affisse decine di <strong>manifesti per svelare<\/strong> ci\u00f2 che l\u2019industria del gas e del petrolio cerca di <strong>nascondere dietro le sue pubblicit\u00e0 patinate<\/strong>: una cupa realt\u00e0 fatta di <strong>inquinamento<\/strong>, <strong>eventi climatici estremi<\/strong> sempre pi\u00f9 distruttivi e <strong>conflitti<\/strong> per il controllo delle fonti fossili. Le nostre volontarie e i nostri volontari hanno distribuito materiale informativo per spiegare come <strong>il greenwashing delle aziende inquinanti<\/strong> nasconda la gravit\u00e0 dell\u2019emergenza climatica e ritardi gli interventi necessari a <strong>limitare gli impatti <\/strong>del surriscaldamento del Pianeta.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per anni, le <strong>compagnie dei combustibili fossili<\/strong> hanno negato l\u2019esistenza della crisi climatica e le loro stesse responsabilit\u00e0. Quando negare \u00e8 diventato impossibile, <strong>la pubblicit\u00e0 \u00e8 diventata un mezzo per fare greenwashing e distrarre l\u2019opinione pubblica<\/strong>. \u00c8 ora di finirla!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche il 2022 \u00e8 stato ricco di lotte, speranze e proteste per un domani pi\u00f9 verde e di pace. 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