{"id":16959,"date":"2023-01-31T15:51:39","date_gmt":"2023-01-31T14:51:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16959"},"modified":"2024-02-22T17:35:53","modified_gmt":"2024-02-22T16:35:53","slug":"attivisti-di-greenpeace-international-occupano-piattaforma-di-shell-in-rotta-verso-giacimento-petrolifero-per-chiedere-giustizia-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/16959\/attivisti-di-greenpeace-international-occupano-piattaforma-di-shell-in-rotta-verso-giacimento-petrolifero-per-chiedere-giustizia-climatica\/","title":{"rendered":"<strong>\u200b\u200bAttivisti di Greenpeace International occupano piattaforma di Shell in rotta verso giacimento petrolifero per chiedere giustizia climatica<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa mattina nell\u2019Oceano Atlantico quattro attiviste e attivisti di Greenpeace International provenienti da diversi Paesi sono saliti a bordo della White Marlin, una nave da carico che trasporta una piattaforma di stoccaggio e scarico di Shell. La piattaforma fa parte dell&#8217;infrastruttura di produzione che dovrebbe consentire al colosso petrolifero di sbloccare otto nuovi pozzi nel giacimento di petrolio e gas Penguins North Sea.<\/p>\n\n<p>Gli attivisti hanno portato con s\u00e9 rifornimenti sufficienti per occupare la piattaforma per diversi giorni e hanno dispiegato uno striscione con il messaggio: \u201cBasta trivellare. Iniziate a pagare\u201d. Altri due attivisti hanno tentato di unirsi a loro ma non sono riusciti a salire a bordo.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019azione nonviolenta, che si svolge a due giorni dalla pubblicazione degli utili di Shell, intende accendere i riflettori sulle responsabilit\u00e0 dell\u2019industria dei combustibili fossili, che continua a distruggere il clima del Pianeta senza pagare un centesimo per risarcire le perdite e i danni causati.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Yeb Sa\u00f1o, direttore esecutivo di Greenpeace Sud East Asia, che in passato ha lavorato come capo delegazione del governo filippino ai negoziati sul clima e che ora partecipa come attivista e volontario all\u2019azione, dichiara: \u201cOggi entriamo in azione perch\u00e9 ogni volta che la compagnia estrae combustibili fossili provoca un\u2019ondata di morte, distruzione e sfollati in tutto il mondo, colpendo le persone e le popolazioni meno responsabili dell\u2019attuale crisi climatica. L\u2019azienda, insieme a tutta l\u2019industria fossile, ha portato la crisi climatica nelle nostre case e tra le nostre famiglie. Per questo continueremo a perseguire le aziende fossili in mare, nelle assemblee degli azionisti, nei tribunali, nei loro quartier generali e online: non ci fermeremo fino a quando giustizia climatica non sar\u00e0 fatta, finch\u00e9 chi inquina e devasta il nostro Pianeta non avr\u00e0 pagato.\u201d<\/p>\n\n<p>Il vascello White Marlin trasporta un\u2019unit\u00e0 galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO) per un progetto di potenziamento che consentir\u00e0 alla Shell di spremere fino all&#8217;ultima goccia di petrolio dal giacimento di Penguins. Al picco di produzione, il progetto dovrebbe produrre l&#8217;equivalente di 45 mila barili di petrolio al giorno e Shell ha suggerito che potrebbe aprire ulteriori aree di esplorazione. Greenpeace chiede che invece si investa su una giusta transizione verso un&#8217;energia economica, pulita e rinnovabile, che porti reali benefici a persone, comunit\u00e0, lavoratori e lavoratrici.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina nell\u2019Oceano Atlantico attiviste e attivisti di Greenpeace International provenienti da diversi Paesi sono saliti a bordo della White Marlin<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":16960,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[33,29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-16959","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-azioni","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16959"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16959\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16961,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16959\/revisions\/16961"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16959"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=16959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}