{"id":16981,"date":"2023-02-06T15:04:03","date_gmt":"2023-02-06T14:04:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=16981"},"modified":"2024-02-22T17:35:43","modified_gmt":"2024-02-22T16:35:43","slug":"attivista-italiana-si-unisce-alla-protesta-in-mare-di-greenpeace-per-fermare-le-trivellazioni-di-shell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/16981\/attivista-italiana-si-unisce-alla-protesta-in-mare-di-greenpeace-per-fermare-le-trivellazioni-di-shell\/","title":{"rendered":"Attivista italiana si unisce alla protesta in mare di Greenpeace per fermare le trivellazioni di Shell"},"content":{"rendered":"\n<p>Nonostante il tentativo di Shell di fermare con un\u2019ingiunzione e la minaccia di carcere e multe l\u2019occupazione pacifica di una sua piattaforma da parte di quattro attiviste e attivisti di Greenpeace International, la protesta nonviolenta dell\u2019organizzazione ambientalista, in corso dal 31 gennaio, non si ferma. Altri due attivisti sono infatti riusciti a salire a bordo della White Marlin, la nave da carico che trasporta la piattaforma per l\u2019estrazione di combustibili fossili del colosso energetico, mentre un gruppo di altri attivisti, tra cui l\u2019italiana Noa Helffer, sostengono la protesta a bordo della nave Merida, mostrando banner con i messaggi \u201cBasta Trivellare. Iniziate a pagare\u201d e \u201cPianeta in fiamme. Basta fossili\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Attiviste e attivisti chiedono che Shell interrompa l&#8217;espansione della produzione di petrolio e gas, si assuma la responsabilit\u00e0 per aver contribuito ad alimentare la crisi climatica e paghi per i danni ambientali che sta causando. Questa escalation nell\u2019azione di protesta nonviolenta arriva dopo che gioved\u00ec 2 febbraio Shell ha annunciato profitti record per 39,9 miliardi di dollari.<\/p>\n\n<p>\u00abSappiamo che la crisi climatica sta colpendo pi\u00f9 duramente i Paesi che hanno meno colpe, e in Europa siamo solidali. Vivendo in Sicilia e nonostante la mia giovane et\u00e0 ho gi\u00e0 avuto esperienza di inondazioni che ti fanno arrivare l\u2019acqua fino al petto, alternate a periodi di siccit\u00e0 tali che ai nostri agricoltori hanno lasciato solo le foglie secche\u00bb, dichiara Noa Helffer, attivista italiana. \u00abE se la crisi climatica non bastasse, a questa si \u00e8 aggiunta la crisi energetica che ci sta impoverendo, dato che viene affrontata con sistemi ancora dipendenti dalle fossili. In inverno ci congeliamo nelle nostre case, mentre il nostro governo ci chiede di fare sacrifici, e in estate soffriamo il caldo. E con il caro bollette \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile per le persone tirare avanti. \u00c8 ora che chi inquina paghi per tutto questo\u00bb.<\/p>\n\n<p>\u00abNon permetteremo a Shell di metterci a tacere. Siamo qui perch\u00e9 il mondo ha bisogno di conoscere i loro piani criminali per continuare a devastare il clima senza pagare un centesimo per riparare ai disastri a cui assistiamo ormai ovunque nel mondo\u00bb, dichiara l\u2019attivista tedesca Silja Zimmermann. \u00abNel mio Paese le inondazioni del 2021 hanno ucciso 180 persone, con costi di ricostruzione pari a 30 miliardi di euro. Quando \u00e8 troppo \u00e8 troppo. La Shell deve smettere di trivellare e iniziare a pagare\u00bb.<\/p>\n\n<p>Nella tarda serata di venerd\u00ec 3 febbraio, Shell ha ottenuto un ordine del tribunale &#8220;ex parte&#8221;, il che significa che a Greenpeace non \u00e8 stato dato alcun preavviso, n\u00e9 la possibilit\u00e0 di difendersi. Questo mina l&#8217;equit\u00e0 del processo legale. La richiesta di ingiunzione prevede che i quattro attivisti a bordo della piattaforma concordino un piano con il capitano della White Marlin per sbarcare in sicurezza, e che la nave Sea Beaver, battente bandiera britannica, la Arctic Sunrise, battente bandiera olandese, e le loro imbarcazioni restino al di fuori di una zona di esclusione di 500 metri intorno alla nave White Marlin. La Merida e altre due piccole imbarcazioni che stanno supportando la protesta di Greenpeace non sono invece incluse nella richiesta di ingiunzione.<\/p>\n\n<p>La piattaforma, trasportata dalla nave&nbsp;White Marlin, \u00e8 un&#8217;infrastruttura chiave per la produzione di petrolio e gas che consentir\u00e0 a Shell di aprire otto nuovi pozzi nel giacimento petrolifero Penguins,&nbsp;nel Mare del Nord. Bruciare tutto quel petrolio e gas produrrebbe 45 milioni di tonnellate di CO<sub>2<\/sub>, pi\u00f9 delle emissioni annuali della Norvegia. Tra il 1965 e il 2018, Shell \u00e8 stata responsabile di emissioni di CO<sub>2<\/sub>&nbsp;dieci volte superiori a quelle delle Filippine. L&#8217;azione di oggi \u00e8 l&#8217;ultima di una serie di proteste pacifiche di Greenpeace contro Shell.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il tentativo di Shell di fermare con un\u2019ingiunzione e la minaccia di carcere e multe l\u2019occupazione pacifica di una sua piattaforma, la protesta continua.<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":16982,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[33,29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-16981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-azioni","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16981"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16981\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16983,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16981\/revisions\/16983"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16981"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=16981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}