{"id":17139,"date":"2023-03-02T10:56:50","date_gmt":"2023-03-02T09:56:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=17139"},"modified":"2023-03-02T12:13:48","modified_gmt":"2023-03-02T11:13:48","slug":"miniere-in-fondo-al-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/17139\/miniere-in-fondo-al-mare\/","title":{"rendered":"Miniere in fondo al mare"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/0e3d985d-gp018ov_pressmedia-1024x724.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17140\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/0e3d985d-gp018ov_pressmedia-1024x724.jpeg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/0e3d985d-gp018ov_pressmedia-300x212.jpeg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/0e3d985d-gp018ov_pressmedia-768x543.jpeg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/0e3d985d-gp018ov_pressmedia-1536x1086.jpeg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/0e3d985d-gp018ov_pressmedia-2048x1448.jpeg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/0e3d985d-gp018ov_pressmedia-1933x1366.jpeg 1933w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/0e3d985d-gp018ov_pressmedia-481x340.jpeg 481w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Tra pochi giorni, il 3 marzo, \u00e8 prevista la conclusione del negoziato per un <strong>Trattato Globale sugli Oceani<\/strong>: in poche parole, la possibilit\u00e0 di proteggere con meccanismi precisi e condivisi le \u201cacque internazionali\u201d, oltre la giurisdizione dei singoli Stati. Ma \u00e8 un <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/02\/0f990ca0-lettera-al-ministro-fratin.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">negoziato in bilico<\/a>: mare di nessuno, o di tutti?<\/p>\n\n<p><strong>La protezione degli oceani \u00e8 sempre pi\u00f9 necessaria e urgente<\/strong>, sia perch\u00e9 abbiamo una maggiore comprensione di quanto sia importante il mare per la nostra stessa sopravvivenza, sia perch\u00e9 le minacce che assediano il pi\u00f9 grande ecosistema del Pianeta aumentano anzich\u00e9 diminuire.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-green-500-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/proteggiamo-gli-oceani\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=oceani&amp;utm_content=deep-mining\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FIRMA ORA PER PROTEGGERE GLI OCEANI<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<p>A luglio, per esempio, si decider\u00e0 se autorizzare attivit\u00e0 di estrazione mineraria negli abissi marini: \u00e8 il cosiddetto <em><strong>deep mining<\/strong><\/em>, una minaccia che avr\u00e0 effetti devastanti sulla biodiversit\u00e0 degli oceani, sugli equilibri climatici e su tutti noi.<\/p>\n\n<p>Per quanto assediati dall\u2019inquinamento, dal cambiamento climatico e dalla pesca eccessiva, gli oceani sono talmente immensi da aver preservato alcune grandi estensioni del nostro Pianeta. Una di queste \u00e8 <strong>la zona di Clarion-Clipperton<\/strong>: poco nota, poco frequentata e quindi relativamente incontaminata. \u00c8 un\u2019area dell\u2019Oceano Pacifico, al largo delle coste dell\u2019America Centrale, di circa 11,6 milioni di km<sup>2 <\/sup>(e dunque ben pi\u00f9 estesa del continente europeo), con una profondit\u00e0 media di oltre 5.000 metri. Solo pochi decenni fa qui sono state scoperte centinaia di montagne e vulcani sottomarini: strutture che si associano sempre a un\u2019enorme biodiversit\u00e0 marina, confermata dal fatto che l\u2019area \u00e8 frequentata da oltre trenta specie di cetacei. La abitano megattere, balenottere minori e le enormi balenottere azzurre: cacciate fino ai limiti dell\u2019estinzione ancora stentano a recuperare, ma qui hanno uno dei loro santuari.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"677\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/f6706560-gp0stsjum_pressmedia-1024x677.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17141\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/f6706560-gp0stsjum_pressmedia-1024x677.jpeg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/f6706560-gp0stsjum_pressmedia-300x198.jpeg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/f6706560-gp0stsjum_pressmedia-768x508.jpeg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/f6706560-gp0stsjum_pressmedia-1536x1016.jpeg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/f6706560-gp0stsjum_pressmedia-2048x1354.jpeg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/f6706560-gp0stsjum_pressmedia-510x337.jpeg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Purtroppo, ci sono altre ricchezze in quest\u2019area, che attirano <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/02\/0f990ca0-lettera-al-ministro-fratin.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">altri predatori<\/a>. Sui fondali abissali della zona di Clarion-Clipperton si trovano infatti milioni di <strong>noduli polimetallici<\/strong>: concrezioni quasi sferiche, con diametri variabili tra i 5 e i 15 cm, che si formano intorno a un innesco naturale, come un frammento di conchiglia o un dente di squalo. Con il tempo, si forma una sorta di sfera ricca di ferro, manganese e altri metalli come rame, nichel e cobalto.<\/p>\n\n<p>Affinch\u00e9 cresca un nodulo di 1 cm di diametro occorrono milioni di anni: esistono organismi marini che negli abissi profondi si sono adattati a vivere solo su queste strutture. E proprio nella zona Clarion-Clipperton in cui sono presenti pi\u00f9 noduli, i ricercatori dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.hawaii.edu\/news\/2016\/07\/28\/abundant-and-diverse-ecosystem-found-in-area-targeted-for-deep-sea-mining\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Universit\u00e0 delle Hawaii<\/a> hanno scoperto una biodiversit\u00e0 ricchissima (oltre met\u00e0 delle specie era sconosciuta).<\/p>\n\n<p>L\u2019estrazione di noduli polimetallici, a migliaia di metri di profondit\u00e0, avr\u00e0 <a href=\"https:\/\/aslopubs.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/full\/10.1002\/lno.11403\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">effetti devastanti<\/a> su queste comunit\u00e0 biologiche, sulla loro produttivit\u00e0 e su altri servizi ecosistemici fondamentali, con un impatto certo sugli equilibri planetari. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9.<\/p>\n\n<p>Il rumore martellante delle operazioni di ricerca e di estrazione, diffuso per diverse centinaia di chilometri attraverso il mare, 24 ore al giorno, senza sosta, andrebbe a interferire irrimediabilmente con <a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1SugwbEOsyXGwOer7sgSUfKf6G_MVukEi\/view\">le frequenze utilizzate <\/a><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1SugwbEOsyXGwOer7sgSUfKf6G_MVukEi\/view\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dai<\/a><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1SugwbEOsyXGwOer7sgSUfKf6G_MVukEi\/view\"> cetacei per comunicare<\/a>. Ci\u00f2 rischia di disturbare i richiami tra madri e cuccioli, o tra partner che si accoppiano e potrebbe causare cambiamenti comportamentali nei mammiferi marini, aumentando il rischio di separazione madre-cucciolo.&nbsp;Sappiamo gi\u00e0 che rumori cos\u00ec intensi e persistenti renderanno l\u2019area inabitabile per i cetacei, costringendoli a interrompere l&#8217;alimentazione e ad abbandonare uno dei pochi santuari in cui sono al sicuro.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"665\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/ec8043fc-gp0stsjuv_pressmedia-1024x665.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17143\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/ec8043fc-gp0stsjuv_pressmedia-1024x665.jpeg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/ec8043fc-gp0stsjuv_pressmedia-300x195.jpeg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/ec8043fc-gp0stsjuv_pressmedia-768x498.jpeg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/ec8043fc-gp0stsjuv_pressmedia-1536x997.jpeg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/ec8043fc-gp0stsjuv_pressmedia-2048x1329.jpeg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/ec8043fc-gp0stsjuv_pressmedia-510x331.jpeg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Le compagnie minerarie, pur di fare profitti, naturalmente se ne infischiano della vita delle balene e delle specie marine che saranno danneggiate dalle operazioni di ricerca ed estrazione. Serve un santuario a tutela di quest\u2019area enorme e importante: e questo, pu\u00f2 darcelo solo un Trattato Globale sugli Oceani che funzioni davvero. Ma bisogna fare presto.<\/p>\n\n<p>Le attivit\u00e0 minerarie nei fondali marini sono regolate da una commissione internazionale, la <strong>International Seabed Authority (ISA)<\/strong>, che il prossimo luglio decider\u00e0 se dare il via libera a queste operazioni devastanti. <strong>L\u2019Italia<\/strong> \u00e8 tra i 36 Paesi con diritto di voto all\u2019ISA e il suo voto pu\u00f2 essere decisivo. Lo scorso novembre, insieme ad altri Paesi, l\u2019Italia ha sostenuto che prima di avviare le estrazioni deve essere garantita la tutela ambientale. Nel frattempo altri Stati si sono espressi per uno stop temporaneo (Germania) o un bando totale (Francia). Il nostro governo invece tace e sappiamo che <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.wec-italia.org\/esplorazione-e-produzione-saipem-e-fincantieri-siglano-accordo-di-collaborazione-per-il-deep-sea-mining\/\" target=\"_blank\">grandi compagnie italiane<\/a> come <strong>SAIPEM (controllata da ENI) e Fincantieri<\/strong> sono interessate a questo tipo di attivit\u00e0, di fatto riconvertendo il know-how delle estrazioni petrolifere offshore, con evidente mire ai <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=italian+fincantieri+deep+sea+mining+kleber&amp;rlz=1C5CHFA_enIT969IT969&amp;ei=xCb9Y_uuOtCD9u8P0uaqiAQ&amp;ved=0ahUKEwj7oMvG2Lb9AhXQgf0HHVKzCkEQ4dUDCA8&amp;uact=5&amp;oq=italian+fincantieri+deep+sea+mining+kleber&amp;gs_lcp=Cgxnd3Mtd2l6LXNlcnAQAzIFCCEQoAEyBQghEKABOggIABCiBBCwAzoNCAAQ8QQQHhCiBBCwAzoFCAAQogQ6CggAEPEEEB4QogQ6BAghEBVKBAhBGAFQwgNY0Chg4C9oAXAAeACAAZkBiAHDBpIBAzAuN5gBAKABAcgBBcABAQ&amp;sclient=gws-wiz-serp#:~:text=DEEP%20SEA%20MINING%3A%20AN,it%20%E2%80%BA%20mod_folder%20%E2%80%BA%20content\" target=\"_blank\">depositi di minerali del Tirreno meridionale<\/a>, a nord delle Isole Eolie.<\/p>\n\n<p>Chiediamo che l\u2019Italia si esprima chiaramente per impedire questo scempio insensato. Gli interessi economici non devono in nessun modo primeggiare sulla salute del Pianeta. Le attivit\u00e0 minerarie in mare profondo sono spacciate come <em>green<\/em>, necessarie per le nostre tecnologie e addirittura a favore dei diritti umani: <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5844\/industria-mineraria-in-alto-mare\/\">tutte balle<\/a>. La verit\u00e0 \u00e8 che i nostri oceani stanno gi\u00e0 affrontando una pressione antropica insostenibile: inquinamento da plastica, trivellazioni, pesca industriale. L&#8217;estrazione mineraria in acque profonde si aggiungerebbe a questi fattori, aggravando le ferite al pi\u00f9 grande ecosistema del Pianeta. Semplicemente, non possiamo permettercelo.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-green-500-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/proteggiamo-gli-oceani\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=oceani&amp;utm_content=deep-mining\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FIRMA ORA PER PROTEGGERE GLI OCEANI<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla vigilia della conclusione del negoziato per un Trattato Globale sugli Oceani, il nostro focus sul deep sea mining, estrazione mineraria in acque profonde che rischia di aggravare le ferite al pi\u00f9 grande ecosistema del Pianeta.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":17140,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Miniere in fondo al mare, gli oceani sono in pericolo!","p4_og_description":"La protezione degli oceani \u00e8 sempre pi\u00f9 necessaria e urgente. 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