{"id":17160,"date":"2023-03-09T12:42:42","date_gmt":"2023-03-09T11:42:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=17160"},"modified":"2023-03-10T09:10:00","modified_gmt":"2023-03-10T08:10:00","slug":"la-lunga-marcia-del-trattato-globale-sugli-oceani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/17160\/la-lunga-marcia-del-trattato-globale-sugli-oceani\/","title":{"rendered":"La lunga marcia del Trattato globale sugli oceani"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"534\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/9a5a6bb5-gp0stvfiz_web_size.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17161\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/9a5a6bb5-gp0stvfiz_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/9a5a6bb5-gp0stvfiz_web_size-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/9a5a6bb5-gp0stvfiz_web_size-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/9a5a6bb5-gp0stvfiz_web_size-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>L\u2019idea di proteggere l<strong>\u2019immensit\u00e0 degli oceani<\/strong> con <a href=\"https:\/\/www.cbd.int\/doc\/meetings\/mar\/ewsebm-01\/other\/ewsebm-01-roberts-en.pdf\">grandi aree protette<\/a> risale agli inizi degli anni Duemila. Scienziati e ambientalisti avevano capito che per una vera protezione del mare non potevano bastare <strong>piccole aree protette costiere<\/strong>. Certo importanti, ma l\u2019immensit\u00e0 dell\u2019oceano ci pone sfide di ben altra portata. Il mare \u00e8 <strong>il pi\u00f9 grande ecosistema del Pianeta<\/strong> e quello meno conosciuto. La sua vastit\u00e0 \u00e8 difficile da immaginare, come la sua <strong>importanza per regolare il clima<\/strong>, nella produzione di risorse fondamentali per centinaia di milioni di persone e per una <strong>biodiversit\u00e0<\/strong> che cominciamo da poco a comprendere.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Dopo questo traguardo storico non ci fermiamo! <strong>Chiedi insieme a noi ai Governi un trattato globale efficace contro la plastica. <\/strong><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-c07eda73 wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-green-500-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/no-plastica\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=plastica&amp;utm_content=blog-trattato-globale-oceani\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FIRMA ORA LA PETIZIONE<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<p>Persino il nostro modesto <strong>Mediterraneo<\/strong>, pari a meno dell\u20191% della superficie dei mari, ha le sue sfide e i suoi tesori da salvare. Il primo rapporto di Greenpeace con la richiesta di istituire una<strong> rete di aree marine protette<\/strong> in alto mare nel Mediterraneo risale al <a href=\"https:\/\/wayback.archive-it.org\/9650\/20200511222002\/http:\/p3-raw.greenpeace.org\/international\/Global\/international\/planet-2\/report\/2006\/7\/marine-reserves-for-the-medite.pdf\">2006<\/a>. A partire da quella prima ipotesi abbiamo contribuito allo sviluppo di una proposta per le aree marine protette in alto mare che \u00e8 stata discussa alla <strong>Convenzione della Biodiversit\u00e0<\/strong> (CBD) nel <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.to\/publications\/mediterranean-cbd-report-august-2009.pdf\">2009<\/a> e che ha portato, in uno sforzo corale della comunit\u00e0 scientifica, ambientalisti e rappresentanti delle Parti della CBD a realizzare una grande <strong>mappatura degli oceani del Pianeta<\/strong> che individua le aree da privilegiare per iniziative di tutela: Ecologically or Biologically Important Marine Areas (<a href=\"https:\/\/www.cbd.int\/ebsa\/\">EBSAS<\/a>). Ma \u00e8 stato solo nel dicembre 2022 che le Parti della CBD hanno <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/16817\/cop15-sulla-biodiversita-greenpeace-riconosciuto-il-ruolo-dei-popoli-indigeni-ma-resta-la-minaccia-di-unestinzione-di-massa\/\">concordato<\/a> di <strong>proteggere entro il 2030 il 30% degli oceani <\/strong>(<strong>il cosiddetto <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/5105\/30x30-come-proteggere-il-30-per-cento-dei-nostri-oceani-entro-il-2030\/\">30&#215;30<\/a>)<\/strong>: un obiettivo ambizioso ma ancora fragile.<\/p>\n\n<p>C\u2019\u00e8, come sempre, il nodo dei <strong>finanziamenti<\/strong> (i soldi per le armi si trovano sempre, per proteggere il nostro futuro \u00e8 invece pi\u00f9 difficile), e un\u2019altra questione non secondaria. Gli oceani si estendono in gran parte ben oltre i limiti della giurisdizione degli Stati. Se le <strong>acque territoriali<\/strong> normalmente (non sempre) arrivano fino a 12 miglia nautiche (circa 24 km) dalla costa, le norme internazionali permettono agli <strong>Stati costieri<\/strong> di reclamare l\u2019uso esclusivo delle <strong>risorse del mare<\/strong> fino a 200 miglia nautiche dalla costa: \u00e8 quella che si chiama <strong>Zona Economica Esclusiva<\/strong> (ZEE). Dopo il nulla: <strong>terra di nessuno<\/strong> dove tutto (o quasi) \u00e8 ammesso. Come si pu\u00f2 proteggere il 30% degli oceani senza tutelare questa immensit\u00e0 che copre quasi il 65% dei mari? Anche di questo si \u00e8 discusso per decenni, finch\u00e9 nel dicembre 2017 l\u2019<strong>Assemblea Generale delle Nazioni Unite<\/strong>, con la Risoluzione 72\/249 ha dato avvio a un negoziato per un Trattato Globale sugli Oceani. Che si \u00e8 <strong>concluso lo scorso 4 marzo 2023<\/strong>.<\/p>\n\n<p>In un\u2019epoca di conflitti e polarizzazione, avere ottenuto un accordo di questa portata \u00e8 decisamente una <strong>buona notizia<\/strong>: non era scontato. Gli <strong>interessi in gioco<\/strong> sono tantissimi e vedremo come sar\u00e0 applicato il Trattato che entrer\u00e0 in vigore solo dopo che 60 Paesi lo avranno ratificato: gi\u00e0 questa sar\u00e0 una <strong>corsa contro il tempo<\/strong>, se vogliamo fare sul serio con il 30&#215;30.&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/02\/faa3b140-01-2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17016\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/02\/faa3b140-01-2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/02\/faa3b140-01-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/02\/faa3b140-01-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/02\/faa3b140-01-2-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/02\/faa3b140-01-2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa prevede il Trattato<\/h2>\n\n<p>Dei molti punti oggetto del negoziato, due sono stati i pi\u00f9 ostici. In primo luogo, la Conferenza delle Parti (CoP) del Trattato potr\u00e0 <strong>istituire Santuari in acque internazionali<\/strong>. Secondo alcuni Paesi, questo compito doveva spettare ai vari organismi internazionali che oggi regolano (o cercano di regolare) le attivit\u00e0 di pesca negli oceani: i risultati a dire il vero non sono granch\u00e9, se il 90% delle popolazioni ittiche gestite \u00e8 al limite, o oltre il limite, della sostenibilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019altro punto dibattuto fino all\u2019ultimo, e che ha rischiato di far fallire l\u2019accordo, \u00e8 stato quello della <strong>ripartizione dei benefici delle risorse genetiche del mare<\/strong>. Che gi\u00e0 oggi generano profitti miliardari. Ad esempio, <strong>Halaven<\/strong>, un farmaco anticancro che genera profitti dell\u2019ordine di 300 milioni di dollari l\u2019anno, proviene da una <a href=\"https:\/\/www.scientificamerican.com\/article\/who-owns-the-ocean-rsquo-s-genes-tension-on-the-high-seas\/\">spugna<\/a>. Anche il <strong>remdesivir<\/strong>, il primo farmaco approvato contro il COVID-19, proviene da una spugna. Naturalmente sono le grandi multinazionali dei Paesi sviluppati a possedere le tecnologie (e i soldi) per accedere a queste risorse e produrre farmaci o altre sostanze da immettere sul mercato. Senza un <strong>accordo equo<\/strong>, la gran parte dei Paesi non avrebbe visto un centesimo del fiume di danaro che potenzialmente pu\u00f2 derivare da queste ricerche. L\u2019accordo raggiunto nel Trattato prevede invece la <strong>condivisione dei benefici<\/strong> (economici e non) e la <strong>creazione di un fondo specifico<\/strong> che permette di godere equamente di risorse che sono definite \u201cpatrimonio comune dell\u2019umanit\u00e0\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa cambia per l&#8217;Italia<\/h2>\n\n<p>Adesso il Trattato dovr\u00e0 essere <strong>siglato<\/strong> e quindi si aprir\u00e0 il <strong>processo di ratifica<\/strong>. Il lavoro da fare non manca, anche perch\u00e9 gli Stati, compresa ovviamente l\u2019<strong>Italia<\/strong>, dovranno<strong> tutelare anche il 30% delle loro acque territoriali<\/strong>: siamo ben lontani da questo obiettivo. Teoricamente (dati 2021) le aree marine italiane che ricadono nella Rete Natura 2000 coprono poco pi\u00f9 del 13% del nostro \u201cterritorio marino\u201d. Ma le aree davvero protette sono una porzione irrisoria, dell\u2019ordine dello 0,01%. Il caso pi\u00f9 eclatante \u00e8 quello del<strong> Santuario dei cetacei del Mar Ligure<\/strong>: 87.500 km<sup>2<\/sup> protetti solo sulla carta: a parte il divieto di competizioni offshore, nel Santuario valgono le stesse regole che nel resto del mare. Da tempo, Greenpeace avanza <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/24816c21-24816c21-futuro-santuario.pdf\">proposte<\/a> per una reale tutela del Santuario, ma la strada, \u00e8 ancora lunga. <strong>\u00c8 ora di proteggerlo davvero, il nostro mare!<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Dopo questo traguardo storico non ci fermiamo! <strong>Chiedi insieme a noi ai Governi un trattato globale efficace contro la plastica. <\/strong><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-green-500-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/no-plastica\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=plastica&amp;utm_content=blog-trattato-globale-oceani\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FIRMA ORA LA PETIZIONE<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte le tappe e gli sforzi per ottenere la pi\u00f9 grande vittoria per la conservazione dei nostri oceani.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":17015,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Il Trattato Globale sugli Oceani \u00e8 una vittoria storica! 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