{"id":1720,"date":"2018-01-09T13:05:39","date_gmt":"2018-01-09T13:05:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/1720\/la-legge-sui-sacchetti-e-buona-ma-lapplicazione-e-un-pasticcio-allitaliana\/"},"modified":"2021-12-01T13:44:14","modified_gmt":"2021-12-01T12:44:14","slug":"la-legge-sui-sacchetti-e-buona-ma-lapplicazione-e-un-pasticcio-allitaliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1720\/la-legge-sui-sacchetti-e-buona-ma-lapplicazione-e-un-pasticcio-allitaliana\/","title":{"rendered":"La legge sui sacchetti \u00e8 buona, ma l&#8217;applicazione \u00e8 un pasticcio all\u2019italiana"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<div>\n<p>Nei mesi scorsi vi abbiamo mostrato immagini di pesci, tartarughe, delfini, balene e uccelli marini che vivono in un mare soffocato dalla <strong>plastica<\/strong>. Eravamo e siamo ancora oggi convinti che sia necessario ridurre drasticamente il c<strong>onsumo di plastica,<\/strong> soprattutto usa e getta, e per questo abbiamo lanciato una petizione, diretta al Ministro dell\u2019Ambiente, per chiedere all\u2019Italia di schierarsi per proteggere il mare e gli organismi che lo popolano con posizioni rigorose e ambiziose nell\u2019ambito di alcune direttive comunitarie sulla gestione dei rifiuti, inclusa la plastica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/661779b4-661779b4-140569_253500.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>La recente legge sull\u2019obbligo di usare i <strong>sacchetti biodegradabili<\/strong> per l\u2019<strong>ortofrutta,<\/strong> entrata in vigore lo scorso 1 gennaio, va proprio in questa direzione e tuttavia, a causa di un incredibile cortocircuito burocratico tra i Ministeri dell\u2019Ambiente e quello della Salute, rischia di rivelarsi un clamoroso boomerang per l\u2019ambiente. Come gi\u00e0 avvenuto 5 anni fa con la legge sugli <strong>shopper<\/strong> tradizionali, l\u2019intenzione di partenza della nuova legge sui <strong>sacchetti<\/strong> ultraleggeri per asporto dei generi alimentari (quelli usati per frutta e verdura nei supermercati) \u00e8 di superare l\u2019uso della plastica tradizionale. Tuttavia, contrariamente a quanto avvenuto con gli shopper, non \u00e8 consentito usare sacchetti ultraleggeri riutilizzabili: un divieto che nella stessa legge non \u00e8 presente. Infatti la legge non vieta esplicitamente di usare s<strong>acchetti riutilizzabili<\/strong>, ma introduce solo l\u2019obbligo di impiegare sacchetti biodegradabili e compostabili al posto di quelli ultraleggeri in plastica. Una circolare del Ministero dell\u2019Ambiente inviata a fine 2017 alla Grande distribuzione per\u00f2 si. In seguito alle polemiche di inizio anno, sono intervenuti sia il Ministero dell\u2019Ambiente che il Ministero dello Sviluppo Economico, che si sono detti disponibili all\u2019impiego di sacchetti riutilizzabili, e il Ministero della Salute, che ha detto s\u00ec ai sacchetti monouso, a patto che siano vergini. Ad oggi quindi o usiamo il sacchetto che troviamo nel <strong>supermercato<\/strong> oppure ce ne portiamo uno nuovo (e mai usato) da casa (una scelta che purtroppo ci costerebbe molto di pi\u00f9 dei 1\/3 centesimi che paghiamo al supermercato).<\/p>\n<p>Quindi per ogni singolo ortaggio o frutto che decidiamo di acquistare abbiamo bisogno di un <strong>sacchetto vergine<\/strong> (prelevato nel supermercato o vergine e monouso portato da casa) in <strong>plastica biodegradabile<\/strong>, materiale che, se finisse accidentalmente in mare, potrebbe degradarsi in tempi pi\u00f9 brevi, ma non brevissimi, rispetto alla plastica tradizionale. Insomma, questo materiale pu\u00f2 comunque generare problemi a pesci, delfini e tartarughe che potrebbero scambiarlo per cibo. \u00c8 quindi lecito chiedersi (al di la della polemica sul \u201ccosto\u201d di questi sacchetti che comunque, indirettamente, abbiamo ovviamente sempre pagato) se ci sia realmente un vantaggio per l\u2019ambiente con la nuova normativa.<\/p>\n<p>Il fatto di mostrare il costo di pochi centesimi dovrebbe servire come deterrente per disincentivarne l\u2019uso (vedendo quanto lo paghiamo dovremmo essere invogliati a non usarlo, cos\u00ec come avvenuto per la busta della spesa della cassa che, da quando \u00e8 entrata in vigore la legge 5 anni fa, ha permesso una riduzione del numero dei sacchetti di circa il 50%). Tutto questo discorso, che in poche parole replica lo schema della <strong>legge sui sacchetti<\/strong> che troviamo in cassa, non ha per\u00f2 pi\u00f9 alcun senso se non abbiamo a disposizione l\u2019alternativa (il sacchetto riutilizzabile). Ecco perch\u00e9 le persone percepiscono i pochi centesimi del sacchetto come una tassa da cui non si pu\u00f2 scappare<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/e31c96f4-e31c96f4-140570_253502.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>L\u2019unica alternativa logica e sostenibile per l\u2019ambiente \u00e8 quella di consentire l\u2019impiego di un sacchetto (\u201csporta\u201d) riutilizzabile. Un\u2019alternativa pratica, conveniente, ambientalmente sostenibile, che rispetta la gerarchia del riuso come opzione preferibile ed immediatamente adottabile, almeno nel caso di generi alimentari (come \u00e8 il caso in genere per l\u2019ortofrutta) che non creano, a differenza di carne, pesce, e prodotti caseari molli, problemi di imbrattamento e sgocciolamento. Basterebbe una semplice circolare del Ministero dell\u2019Ambiente, condivisa col Ministero della Salute, che autorizzi l\u2019uso di sacchetti riutilizzabili per l\u2019ortofrutta in modo analogo a quanto gi\u00e0 avviene in altri paesi europei in cui questa alternativa viene addirittura promossa.<\/p>\n<p>Giuseppe Ungherese, campagna Inquinamento<\/p>\n<p><a class=\"twitter-follow-button\" href=\"https:\/\/twitter.com\/UnghereseG?ref_src=twsrc%5Etfw\" data-show-count=\"false\">Follow @UnghereseG<\/a><script async=\"\" src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2625 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/piu-mare-meno-plastica\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/piu-mare-meno-plastica\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tPi\u00f9 mare, meno plastica!\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Il mare non \u00e8 una discarica: chiedi alle aziende di abbandonare l\u2019usa e getta.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/piu-mare-meno-plastica\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei mesi scorsi vi abbiamo mostrato immagini di pesci, tartarughe, delfini, balene e uccelli marini che vivono in un mare soffocato dalla plastica. 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