{"id":1724,"date":"2017-11-24T13:05:39","date_gmt":"2017-11-24T13:05:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/1724\/lo-scandalo-hm-dei-vestiti-bruciati\/"},"modified":"2021-12-01T13:44:19","modified_gmt":"2021-12-01T12:44:19","slug":"lo-scandalo-hm-dei-vestiti-bruciati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1724\/lo-scandalo-hm-dei-vestiti-bruciati\/","title":{"rendered":"Lo scandalo H&#038;M dei vestiti bruciati"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<p><em>Ieri con \u201cIl Manifesto\u201d \u00e8 uscito un nuovo supplemento dedicato all\u2019ambiente, \u201cGambero Verde\u201d. Facciamo i migliori auguri a questa iniziativa editoriale, con la quale abbiamo avviato una collaborazione. Il primo tema che proponiamo ai lettori del quotidiano \u00e8 il consumo eccessivo di capi d\u2019abbigliamento e accessori che fa male al Pianeta.<\/em><\/p>\n<p>Si pu\u00f2 fare qualcosa per invertire la rotta? Siamo convinti di s\u00ec e rispondiamo al Black Friday non solo sostenendo il \u201cBuy Nothing Day\u201d (che si celebra sempre oggi, 24 novembre) come momento di riflessione urgente e necessario, ma anche promuovendo una settimana di iniziative in tutto il mondo, chiamata \u201c<a href=\"https:\/\/www.makesmthng.org\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Make Something Week<\/a>\u201d, dal 2 al 10 dicembre. In Italia ci saranno due eventi pubblici aperti a tutti, a Milano il 3 dicembre in collaborazione con Fashion Revolution e a Roma il 9 dicembre. Un\u2019occasione per incontrarsi, riflettere e partecipare a laboratori di creativit\u00e0 per garantire una lunga vita a quello che indossiamo.<\/p>\n<p>La catena del fast fashion Hennes &amp; Mauritz \u2013 o <strong>H&amp;M<\/strong> come siamo abituati a conoscerla \u2013 ha portato avanti un\u2019intensa campagna pubblicitaria con lo slogan \u201cNon ci sono regole nella moda eccetto una: ricicla i tuoi vestiti\u201d. L\u2019azienda scandinava si vanta di raccogliere e recuperare i vestiti usati dei consumatori per poi destinarli al riciclo.<\/p>\n<p>Quando Greenpeace ha sottolineato ad H&amp;M la necessit\u00e0 di ridurre l\u2019impiego spropositato di risorse, l\u2019azienda ha risposto con solenni promesse, aggiungendo che presto le innovazioni tecniche avrebbero consentito una vera circolarit\u00e0 dei capi di abbigliamento. Sembrava uno sforzo straordinario e pioneristico per l\u2019intero settore, eppure notizie recenti hanno rivelato che questa promessa \u00e8 andata letteralmente in fumo.<\/p>\n<p>Recentemente alcuni giornalisti danesi hanno scoperto che H&amp;M conferisce negli inceneritori addirittura vestiti nuovi. Come documentato dalla televisione danese, solo in Danimarca, il colosso del fast fashion ha conferito nell\u2019inceneritore di Roskilde 12 tonnellate di rifiuti tessili ogni anno a partire dal 2013. Dobbiamo aspettarci quindi che anche le nostre vecchie T-shirt, che portiamo indietro nei negozi H&amp;M, fanno la stessa fine?<\/p>\n<p>L\u2019azienda ha dichiarato di bruciare solo vestiti che non possono essere venduti, regalati o riciclati, che sono inutilizzabili a causa di errori di produzione. Ci possiamo fidare? A seguito di una precisa richiesta da parte di Greenpeace, H&amp;M ha ammesso per la prima volta che quello danese non \u00e8 un caso isolato, ma una pratica comune in tutto il mondo. L\u2019azienda dichiara che si tratta di una soluzione estrema a cui ricorre sporadicamente, per esempio quando le etichette dei jeans presentano elevati residui di piombo. Purtroppo quello di H&amp;M non \u00e8 un caso isolato ma comune a tanti altri marchi come le griffe del lusso, ad esempio, che distruggono gli abiti non venduti per evitare che finiscano nei mercatini di seconda mano.<\/p>\n<p>Questi dati indicano, in modo inequivocabile, che c\u2019\u00e8 qualcosa che non funziona nel sistema moda attuale se, per un\u2019azienda che ufficialmente promuove il riciclo dei capi di abbigliamento, \u00e8 pi\u00f9 vantaggioso bruciare i vestiti piuttosto che avviarli correttamente al recupero. Ad oggi non abbiamo sentito una parola da parte di H&amp;M sulla promozione di servizi di riparazione dei vestiti o altre iniziative che ne garantiscano una maggiore durata nel tempo.<\/p>\n<p>In occasione del Black Friday, la giornata che negli Stati Uniti segna l\u2019inizio dello shopping natalizio e che da alcuni anni sta diventando popolare anche in Italia, vogliamo evidenziare le gravi conseguenze sull\u2019ambiente dell\u2019eccessivo consumo, in particolare di capi d\u2019abbigliamento. L\u2019offerta di prodotti a basso costo, come quelli del <strong>fast fashion<\/strong>, fa s\u00ec che consumiamo risorse e produciamo rifiuti a un ritmo pi\u00f9 elevato di quello che il nostro Pianeta pu\u00f2 sostenere. Un abito si pu\u00f2 riparare e rinnovare, pu\u00f2 diventare qualcos\u2019altro, ma certamente non si deve bruciare.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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