{"id":17343,"date":"2023-03-29T17:20:35","date_gmt":"2023-03-29T15:20:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=17343"},"modified":"2024-02-22T14:44:20","modified_gmt":"2024-02-22T13:44:20","slug":"api-e-pesticidi-caro-ministro-negare-il-problema-non-risolve-il-problema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/17343\/api-e-pesticidi-caro-ministro-negare-il-problema-non-risolve-il-problema\/","title":{"rendered":"Le api muoiono ma il Ministro nega la realt\u00e0!"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/salviamoleapi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=api&amp;utm_content=api-lollobrigida\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/1f08beda-dead-bees-01-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17399\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/1f08beda-dead-bees-01-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/1f08beda-dead-bees-01-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/1f08beda-dead-bees-01-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/1f08beda-dead-bees-01-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/1f08beda-dead-bees-01-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/1f08beda-dead-bees-01.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n<p><strong>Da sempre ci battiamo per sottolineare l\u2019importanza di api e impollinatori per la produzione di cibo, per la salute degli ecosistemi e per la biodiversit\u00e0 tutta<\/strong>, ma questi animali purtroppo sono sempre pi\u00f9 a rischio.<\/p>\n\n<p>In questi anni ne abbiamo viste e sentite tante, compreso il tentativo di negare il fatto che le api fossero in declino e ora <strong>\u00e8 il turno del Ministro dell&#8217;Agricoltura Lollobrigida, che preferisce negare le cause del problema pur di non mettere in discussione l&#8217;attuale modello agricolo intensivo<\/strong>, largamente basato sull\u2019uso di pesticidi.<\/p>\n\n<p>Negare che il drammatico declino di api e impollinatori sia legato all\u2019uso di pesticidi significa negare la realt\u00e0 e non voler risolvere il problema.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Chiedi al Governo Italiano e alla Commissione Europea la messa al&nbsp;bando dei pesticidi pericolosi per le api<\/strong>!<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button aligncenter has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-green-500-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/salviamoleapi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=api&amp;utm_content=api-lollobrigida\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><mark style=\"background-color:#66cc00\" class=\"has-inline-color\">FIRMA ORA LA PETIZIONE<\/mark><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Diamo retta al canarino<\/h2>\n\n<p>Vi ricordate la storia di canarini e minatori? Le prime miniere di carbone non avevano alcun sistema di ventilazione, perci\u00f2 i minatori portavano spesso nei tunnel dei canarini in gabbia. Il motivo? Un canarino che iniziava a soffocare era l\u2019avvertimento che qualcosa non andava, che poteva esserci stata una fuga di gas. Era il \u201ccampanello di allarme\u201d per i minatori.<\/p>\n\n<p><strong>Oggi possiamo considerare le api come un campanello di allarme per tutti noi esseri umani. <\/strong>Se loro non stanno bene, difficilmente staremo bene noi. E se non invertiamo la rotta, nei prossimi decenni il 40% delle specie di insetti conosciute rischia di finire nella lista delle specie a rischio di estinzione.<\/p>\n\n<p><strong>Sappiamo che le cause del declino degli impollinatori sono diverse: pesticidi, perdita di habitat naturali, monocolture, parassiti, malattie e, sempre pi\u00f9 spesso, i cambiamenti climatici. <\/strong>Abbiamo per\u00f2 una certezza: i pesticidi \u2013 e alcuni pi\u00f9 degli altri \u2013 costituiscono un rischio diretto e immediato per gli impollinatori, anche in Italia. Di conseguenza, eliminare le sostanze chimiche pi\u00f9 pericolose per le api (e non solo per loro) \u00e8 il modo pi\u00f9 efficace per difenderle.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<lite-youtube style=\"background-image: url('https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/IjoEQ4fuysg\/hqdefault.jpg');\" videoid=\"IjoEQ4fuysg\" params=\"rel=0\"><\/lite-youtube>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"is-style-default wp-block-heading\">Tanto ovvio da diventare di moda<\/h2>\n\n<p><strong>Il declino delle api nelle zone agricole \u00e8 cos\u00ec evidente che sono nati addirittura gruppi di apicoltori per allevare api in citt\u00e0. <\/strong>Si tratta della cosiddetta apicoltura urbana, fondata anche sull\u2019idea di stare alla larga dalle zone dove si pratica agricoltura intensiva, perch\u00e9 sono appunto soggette ad ampio uso di pesticidi.<\/p>\n\n<p>Sono sempre di pi\u00f9 anche le aziende che \u2013 vista la notoriet\u00e0 del problema \u2013 ospitano arnie sui loro tetti. Quasi una vera e propria moda ormai, che rischia di rasentare il <em>greenwashing<\/em>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Indovina indovinello: chi ha fatto le seguenti affermazioni?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Eppure c\u2019\u00e8 chi prova a negare la realt\u00e0: &#8220;<em>Credo che la salvaguardia degli impollinatori sia un obiettivo strategico (\u2026) ma credo di non condividere in assoluto l&#8217;affermazione secondo cui queste iniziative debbano andare di pari passo con la riduzione dei fitofarmaci e il ripristino della natura&#8221;. Il declino di questi insetti e i pesticidi &#8220;non possono essere messi per forza in connessione<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n<p><strong>Sono parole pronunciate dal ministro italiano dell\u2019Agricoltura, Francesco Lollobrigida<\/strong>, nel suo intervento a Bruxelles al Consiglio Agricoltura UE, lo scorso 20 marzo.<\/p>\n\n<p>Detto in altri termini: le api sono importanti, ma non possiamo mettere in discussione il nostro sistema produttivo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Senza api, addio sovranit\u00e0 alimentare<\/strong><\/h2>\n\n<p>Ora, la domanda sorge spontanea: come \u00e8 possibile che un ministro dell\u2019Agricoltura, tra l\u2019altro dopo avere aggiunto la specifica \u201csovranit\u00e0 alimentare\u201d alla denominazione del dicastero di cui \u00e8 titolare, faccia affermazioni di questo genere negando la realt\u00e0?<\/p>\n\n<p><strong>Le api e gli impollinatori sono essenziali per la produzione agricola e la biodiversit\u00e0. <\/strong>Senza mettere in discussione il nostro attuale sistema produttivo \u2013 pesticidi compresi \u2013 non potremo di certo salvaguardare n\u00e9 le api, n\u00e9 la nostra agricoltura, n\u00e9 tantomeno la nostra produzione alimentare.<\/p>\n\n<p>\u00c8 bene ricordare \u2013 per l\u2019ennesima volta &#8211; che <strong>il 30% del cibo che mettiamo sulle nostre tavole dipende direttamente dall\u2019opera di impollinazione delle api<\/strong>, e che fino al 75% delle nostre colture subirebbe comunque una riduzione a livello quantitativo o qualitativo senza impollinatori.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/salviamoleapi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=api&amp;utm_content=api-lollobrigida\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/04\/95030031-gif_ape_3.gif\" alt=\"\" class=\"wp-image-17400\"\/><\/a><\/figure>\n\n<p><strong>Secondo le stime della FAO, ben 71 delle 100 specie di colture che forniscono il 90% dei cibi di tutto il mondo sono impollinate dalle api.<\/strong> La maggior parte delle colture dell\u2019Unione Europea dipende dall\u2019impollinazione degli insetti. Al di l\u00e0 del ruolo essenziale dell&#8217;impollinazione per il mantenimento della biodiversit\u00e0, il suo valore monetario annuo globale \u00e8 stato stimato in centinaia di miliardi di euro. Il concetto \u00e8 semplice: niente api, niente cibo!<\/p>\n\n<p>Va da s\u00e9 che fare pressione a livello europeo per affossare la proposta di dimezzare l\u2019uso di pesticidi entro il 2030 contenuta nel Green Deal, \u00e8 una mossa suicida. A maggior ragione per un Paese che pu\u00f2 vantarsi di essere in prima fila nella produzione europea di biologico. Perci\u00f2, caro ministro, per il benessere di tutti (e non solo nell\u2019interesse di pochi), anzich\u00e9 negare la realt\u00e0, conviene mettersi all\u2019opera per modificare l\u2019attuale modello produttivo. Diamo retta al canarino.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Chiedi al Governo Italiano e alla Commissione Europea la messa al&nbsp;bando dei pesticidi pericolosi per le api<\/strong>!<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button aligncenter has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-green-500-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/salviamoleapi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=api&amp;utm_content=api-lollobrigida\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><mark style=\"background-color:#66cc00\" class=\"has-inline-color\">FIRMA ORA LA PETIZIONE<\/mark><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<div style=\"height:52px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da ormai diversi anni siamo impegnati a far conoscere l\u2019importanza di api e impollinatori per la produzione di cibo, per la salute degli ecosistemi e per la biodiversit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":17399,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Le api muoiono ma il Ministro nega la realt\u00e0!","p4_og_description":"Il Ministro dell'Agricoltura Lollobrigida preferisce negare il problema pur di non mettere in discussione l'attuale modello agricolo intensivo, pesticidi compresi.","p4_og_image":"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/1f08beda-dead-bees-01.jpg","p4_og_image_id":"17399","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[27,22,29,50],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-17343","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-agricoltura","tag-biodiversita","tag-clima","tag-api","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17343"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17343\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21820,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17343\/revisions\/21820"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17343"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=17343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}