{"id":17392,"date":"2023-03-31T17:36:33","date_gmt":"2023-03-31T15:36:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=17392"},"modified":"2023-03-31T17:44:26","modified_gmt":"2023-03-31T15:44:26","slug":"aumento-della-spesa-militare-la-nato-da-i-numeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/17392\/aumento-della-spesa-militare-la-nato-da-i-numeri\/","title":{"rendered":"Aumento della spesa militare, la Nato d\u00e0 i numeri"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato su <a href=\"https:\/\/sbilanciamoci.info\/aumento-della-spesa-militare-la-nato-da-i-numeri\/\">Sbilanciamoci.info<\/a><\/em><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"483\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/08\/bff4ca02-gettyimages-517581640.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16380\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/08\/bff4ca02-gettyimages-517581640.jpg 724w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/08\/bff4ca02-gettyimages-517581640-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/08\/bff4ca02-gettyimages-517581640-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Combat missiles on a launcher.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p><em>di Sofia Basso, unit\u00e0 investigativa Greenpeace Italia<\/em><\/p>\n\n<p>La guerra in Ucraina ha scatenato<strong> un aumento della spesa militare dei Paesi Nato<\/strong>, con il 2,2% di incremento reale tra il 2021 e il 2022 (<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/opinions_212795.htm#sg6\">dato Nato<\/a>), e l\u2019<strong>Italia che sfiora il +7% in termini assoluti <\/strong>(<a href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/leg19\/dossier\/pdf\/DI0010.pdf?_1670233310883\">dato Camera dei Deputati<\/a>). La stragrande maggioranza dei Paesi dell\u2019Alleanza Atlantica, per\u00f2, non ha ancora raggiunto il <strong>controverso obiettivo del 2%<\/strong> del Pil, perch\u00e9 ogni decimo di percentuale in pi\u00f9 significa <strong>ulteriori miliardi di euro da togliere a sanit\u00e0, ambiente e spesa sociale<\/strong>. Nonostante questa evidenza, gi\u00e0 a fine gennaio il segretario generale della Nato, <a href=\"https:\/\/news.cgtn.com\/news\/2023-01-25\/NATO-s-Stoltenberg-expects-allies-to-lift-defense-spending-target-1gSKG6bqpZS\/index.html\">Jens Stoltenberg, ha cominciato a parlare di \u201cun nuovo obiettivo per la spesa per la difesa<\/a>\u201d. La decisione finale sar\u00e0 presa al vertice di luglio a Vilnius, ma intanto \u00e8 stato <strong>introdotto il concetto che il 2% deve essere considerato la <a href=\"https:\/\/www.agenzianova.com\/news\/dalla-ministeriale-nato-una-spinta-per-laumento-delle-spese-militari-e-per-una-maggiore-cooperazione\/\">soglia minima.<\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/www.agenzianova.com\/news\/dalla-ministeriale-nato-una-spinta-per-laumento-delle-spese-militari-e-per-una-maggiore-cooperazione\/\"> \u201c\u00c8 ovvio che dobbiamo spendere di pi\u00f9<\/a>\u201d, ha ribadito il segretario generale a met\u00e0 febbraio. Una mossa per mettere sotto pressione i Paesi rimasti sotto l\u2019obiettivo Nato. Non a caso, dopo aver comunicato che la spesa militare italiana \u00e8 ferma all\u20191,38% del Pil, il <strong>ministro della Difesa Guido Crosetto<\/strong> ha lanciato l\u2019allarme: se il nostro Paese non cambier\u00e0 marcia, ha ammonito mentre illustrava al Parlamento le linee programmatiche del suo dicastero, \u201c<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/difesa-crosetto-spese-138percento-pil-rischiamo-essere-pierini-nato-AE9YqIoC\">saremo i Pierini della Nato, gli unici a non raggiungere l\u2019obiettivo del 2%, quando altri parlano gi\u00e0 di 3% o 4%<\/a>\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Peccato che si stia discutendo di un <strong>target non vincolante<\/strong>, raggiunto <a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/opinions_212795.htm#sg6\">solo da 7 membri su 29<\/a>. Sono ben altri, invece, i campi nei quali l\u2019Italia (<a href=\"https:\/\/thevision.com\/attualita\/italia-investimenti-educazione\/\">ultima in Europa per spesa per l\u2019istruzione<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.openpolis.it\/la-poverta-lavorativa-e-ancora-una-realta-in-europa\/\">quarta per incidenza della povert\u00e0 tra i lavoratori<\/a>) \u00e8 effettivamente fanalino di coda nella UE, oltre a essere inadempiente su molti impegni internazionali, tra cui il <a href=\"https:\/\/www.openpolis.it\/numeri\/la-spesa-per-la-cooperazione-internazionale-in-italia\/\">target Ocse per la spesa nella cooperazione internazionale<\/a> e lo <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/fatti\/altro-che-transizione-con-sace-litalia-vuole-finanziare-i-progetti-di-energia-fossile-le24ig9k\">stop ai sussidi alle fonti fossili siglato a Glasgow<\/a>.<\/p>\n\n<p>Ma <strong>questi gap non sembrano preoccupare il governo<\/strong>, n\u00e9 i vertici militari auditi tra fine febbraio e met\u00e0 di marzo dalle commissioni Difesa di Camera e Senato. Tutti d\u2019accordo nel mettere in conto<strong> scenari di guerra totale<\/strong> e investimenti multimiliardari nel settore. <a href=\"https:\/\/webtv.camera.it\/evento\/21921\">Lo ha detto apertamente il segretario generale della Difesa, Luciano Portolano, nella sua audizione parlamentare<\/a>: \u201c\u00c8 importante focalizzarsi sull\u2019opzione pi\u00f9 onerosa &#8211; il war fighting &#8211; poich\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 semplice operare uno <em>scale down<\/em> dal war fighting verso il peace keeping, piuttosto che fare poi uno <em>scale up<\/em>, come ci troviamo a fare oggi\u201d. Per il Direttore Nazionale degli Armamenti, insomma, l\u2019Italia dovrebbe <strong>spendere ingenti somme<\/strong> per prepararsi alla guerra convenzionale, <strong>a prescindere dall\u2019effettiva possibilit\u00e0 di un simile scenario<\/strong>.<\/p>\n\n<p>La parola d\u2019ordine non \u00e8 pi\u00f9 \u201cripianare i sistemi d\u2019arma ceduti all\u2019Ucraina\u201d, ma \u201ccolmare i gap capacitivi\u201d. Cos\u00ec, di fronte ai deputati e senatori, <a href=\"https:\/\/webtv.camera.it\/evento\/21830\">il Capo di Stato della Marina Militare, Enrico Credendino, ha snocciolato una impegnativa lista della spesa<\/a>: <strong>3-6 fregate antisommergibile in pi\u00f9, due navi antiaeree, due sommergibili, una seconda portaerei, una nave logistica e 13 aeromobili a pilotaggio remoto.<\/strong> Senza entrare nello stesso dettaglio, anche <a href=\"https:\/\/webtv.camera.it\/evento\/21907\">il Capo di Stato Maggiore dell\u2019Aeronautica, Luca Goretti, ha chiesto di invertire la tendenza del passato<\/a>, citando come esempio l\u2019esigenza di tornare ai 131 F35 ordinati prima del taglio a 90: in pratica, <strong>41 cacciabombardieri in pi\u00f9.<\/strong> Una richiesta avanzata poco prima di spiegare la rilevanza della partecipazione italiana al \u201c<strong>sistema Gcap<\/strong>\u201d, il costosissimo programma congiunto con Regno Unito e Giappone per i jet di nuova generazione, che dovranno sostituire proprio gli <strong>F-35<\/strong>. Anche <a href=\"https:\/\/webtv.camera.it\/evento\/21807\">il Capo di Stato dell\u2019Esercito, Pietro Serino, ha illustrato al Parlamento la sua lista dei desideri<\/a>, soprattutto per quanto riguarda il rinnovo della componente corazzata ed elicotteristica e la capacit\u00e0 di ingaggiare un obiettivo a lunga distanza.<\/p>\n\n<p>Quando la Nato mise a punto <strong>l\u2019obiettivo del 2%<\/strong> non forn\u00ec alcuna spiegazione su come si era arrivati a quel parametro; tra l\u2019altro ballerino, visto che \u00e8 <strong>legato alle fluttuazioni del Pil<\/strong>. Anche oggi l\u2019argomentazione sembra essere una sola: bisogna spendere di pi\u00f9. Punto. Poco importa che il 2022, <a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/opinions_212795.htm#sg6\">come sottolinea la stessa Nato, sia stato \u201cl\u2019ottavo anno consecutivo di aumento della spesa per la difesa<\/a> degli alleati europei e del Canada\u201d, mentre molte <strong>altre voci di bilancio, ben pi\u00f9 rilevanti per la vita delle persone, sono in calo da anni<\/strong>. N\u00e9 rileva se i soldi siano spesi in maniera inefficiente, come ha invece dimostrato <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/thinktank\/en\/document\/EPRS_STU(2020)654197\">uno studio del Parlamento europeo del 2020<\/a>. Il <strong>mantra<\/strong>, amplificato dalla guerra in Ucraina, \u00e8 solo uno: <strong>aumentare la spesa per le armi<\/strong>. A tutto vantaggio dell\u2019industria bellica, che in questa fase vede <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/defense-policy-lobby-european-union\/\">crescere anche i finanziamenti UE<\/a>, soprattutto attraverso il Fondo europeo per la Difesa. Non a caso <strong>i profitti del settore sono in forte crescita<\/strong>: nel 2022, la sola <a href=\"https:\/\/www.leonardo.com\/it\/press-release-detail\/-\/detail\/09.03.2023-leonardo-2022-results?f=%2Finvestors%2Fresults-and-reports\">Leonardo ha registrato il 58,5% di utili in pi\u00f9<\/a> rispetto al 2021.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Greenpeace <a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-armi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=armi\">chiede che il <strong>governo tassi gli extra profitti delle aziende della Difesa<\/strong><\/a>, al pari delle aziende dell\u2019oil&amp;gas che si sono arricchite in quest\u2019anno di crisi energetica, e fermi la corsa al riarmo <strong>riducendo la spesa militare del 2% l\u2019anno<\/strong>, come <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/21_dicembre_14\/nobel-appello-premi-97f76972-5c45-11ec-bffd-a5b591fe54d1.shtml\">proposto da 54 premi Nobel<\/a>. L\u2019ultimo decennio di spesa record per la difesa ha dimostrato che <strong>pi\u00f9 armi portano solo a nuove guerre e a maggiore insicurezza<\/strong>. La nostra richiesta \u00e8 che l\u2019Italia tagli il bilancio militare per investire nel sociale e nella transizione ecologica. Sempre in attesa che la presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni,<\/strong> oltre a <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2023\/03\/21\/meloni-sullaumento-delle-spese-militari-ci-metto-la-faccia_a56e1990-6b42-41d1-9199-d0dbaa6685d6.html\">mettere la faccia sull\u2019aumento della spesa militare<\/a>, dica pubblicamente <strong>dove intende prendere i circa dieci miliardi di euro mancanti per raggiungere l\u2019obiettivo Nato<\/strong>, gi\u00e0 sonoramente bocciato dalla maggioranza dei cittadini, come rilevato dal <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/16936\/aumentare-la-spesa-militare-il-nostro-sondaggio-dimostra-che-la-maggioranza-degli-italiani-e-contraria\/\">sondaggio Greenpeace-Swg<\/a>.&nbsp;L\u2019Italia \u00e8 <strong>ancora in tempo per<\/strong> <strong>cambiare rotta<\/strong> e dare il suo contributo per fermare la crisi climatica, ma lo deve fare <strong>adesso<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2023\/03\/esce-latteso-rapporto-sul-clima-dellipcc-migliaia-di-scienziati-avvertono-non-c-pi-tempo-ab82066d-45a6-4ca5-9b4f-66f42ecc87d9.html\">come ci hanno appena ricordato gli esperti dell\u2019Onu<\/a>. <strong>Poi sar\u00e0 troppo tardi.<\/strong> <strong>Anche se saremo armati sino ai denti<\/strong>.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-green-500-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-armi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=armi\">FIRMA ORA<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217; obiettivo del 2% del PIL potrebbe diventare una soglia minima, ma ogni decimo di percentuale in pi\u00f9 significa soldi da togliere a sanit\u00e0, ambiente e spesa sociale.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":16380,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[31,30],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-17392","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-volontariato","tag-salute","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17392"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17394,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17392\/revisions\/17394"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17392"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=17392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}