{"id":17487,"date":"2023-04-18T11:52:46","date_gmt":"2023-04-18T09:52:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=17487"},"modified":"2023-04-18T11:54:47","modified_gmt":"2023-04-18T09:54:47","slug":"per-giornali-e-tv-la-crisi-climatica-non-e-unemergenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/17487\/per-giornali-e-tv-la-crisi-climatica-non-e-unemergenza\/","title":{"rendered":"Per giornali e tv la crisi climatica non \u00e8 un&#8217;emergenza"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Oggi pubblichiamo il primo rapporto annuale con l\u2019Osservatorio di Pavia sull\u2019informazione dei cambiamenti climatici in Italia\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n\n<p>L\u2019attenzione dei principali media italiani nei confronti della crisi climatica \u00e8 <strong>scarsa e sporadica, trascura il legame tra il riscaldamento del pianeta e gli eventi estremi c<\/strong>ome alluvioni e siccit\u00e0 che colpiscono sempre pi\u00f9 duramente anche l\u2019Italia<strong>, e omette le responsabilit\u00e0 delle aziende del gas e del petrolio<\/strong> nella pi\u00f9 grave emergenza ambientale della nostra epoca. Ecco cosa emerge dal <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/16330\/crisi-climatica-in-tv-lanalisi-di-greenpeace-su-tg-e-trasmissioni-di-approfondimento\/\">primo rapporto annuale sull\u2019informazione dei cambiamenti climatici nel nostro Paese<\/a>, realizzato per noi dall\u2019Osservatorio di Pavia, istituto di ricerca specializzato nell\u2019analisi della comunicazione. Lo studio ha esaminato <strong>da gennaio a dicembre 2022 come la crisi climatica \u00e8 stata raccontata dai cinque quotidiani nazionali pi\u00f9 diffusi<\/strong> (Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, Avvenire, La Stampa), <strong>dai telegiornali serali delle reti Rai, Mediaset e La7 e da un campione di programmi televisivi di approfondimento<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n<p>Il rapporto sar\u00e0 presentato domani 19 aprile al <strong>Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia<\/strong> nell\u2019ambito del panel \u201c<a href=\"https:\/\/www.festivaldelgiornalismo.com\/programme\/2023\/how-the-media-treats-the-climate-crisis-the-influence-of-polluting-companies\">Un delitto senza colpevoli: l\u2019influenza delle aziende inquinanti sui media e sul racconto della crisi climatica\u201d<\/a>. Parteciperanno <strong>Riccardo Iacona,<\/strong> autore televisivo e conduttore di Presa Diretta, la giornalista climatica e autrice <strong>Stella Levantesi, ed Elisa Palazzi<\/strong>, fisica del clima all\u2019Universit\u00e0 di Torino. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Solo 2 articoli al giorno sui quotidiani italiani<\/h2>\n\n<p>I <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/16330\/crisi-climatica-in-tv-lanalisi-di-greenpeace-su-tg-e-trasmissioni-di-approfondimento\/\">risultati<\/a> mostrano che il numero di articoli pubblicati dai principali <strong>quotidiani<\/strong> italiani in cui si parla di crisi climatica si attesta <strong>intorno a una media di appena 2 articoli al giorno<\/strong>. I principali <strong>picchi di attenzione<\/strong> si sono registrati a luglio, in concomitanza con la terribile <strong>siccit\u00e0 estiva<\/strong> che ha colpito il Nord Italia, e a novembre, in occasione del <strong>summit sul clima di Sharm el Sheik (COP27) <\/strong>e della <strong>tragica alluvione<\/strong> che si \u00e8 abbattuta sull\u2019isola di <strong>Ischia<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n<p>L\u2019analisi ha inoltre misurato <strong>lo spazio offerto dai quotidiani alle pubblicit\u00e0 dell\u2019industria dei combustibili fossili e delle aziende dell\u2019automotive, aeree e crocieristiche<\/strong>, tra i maggiori responsabili del riscaldamento del pianeta. I risultati mostrano che, nel loro insieme, i cinque quotidiani hanno pubblicato <strong>una media di 2 pubblicit\u00e0 al giorno<\/strong>, evidenziando cos\u00ec la forte dipendenza della stampa italiana dai finanziamenti delle aziende inquinanti. L\u2019<strong>influenza del mondo economico<\/strong> emerge anche dall\u2019analisi dei soggetti che hanno pi\u00f9 voce nel racconto mediatico della crisi climatica: al primo posto si trovano infatti i rappresentanti dell\u2019economia e della finanza (16%), che superano politici e istituzioni internazionali (15%), esperti (13%) e associazioni ambientaliste (13%). I politici e le istituzioni nazionali si fermano all\u201911%, a conferma del <strong>sostanziale disinteresse della politica italiana verso la crisi climatica<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/16460\/monitoraggio-dei-temi-ambientalinei-primi-15-giorni-di-campagna-elettorale\/\">documentata anche durante l\u2019ultima campagna elettorale<\/a>.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"725\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/04\/c63dd82e-bianca-2022bollino-1024x725.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-17488\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/04\/c63dd82e-bianca-2022bollino-1024x725.png 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/04\/c63dd82e-bianca-2022bollino-300x212.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/04\/c63dd82e-bianca-2022bollino-768x544.png 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/04\/c63dd82e-bianca-2022bollino-480x340.png 480w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/04\/c63dd82e-bianca-2022bollino.png 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>In base ai risultati dello studio, Greenpeace ha stilato la <strong>classifica per l\u2019anno 2022 dei principali quotidiani italiani<\/strong>, valutati mediante cinque parametri. Solo Avvenire raggiunge la sufficienza (3 punti su 5); scarsi i punteggi di Repubblica (2,4), Corriere (2,2) e La Stampa (2,2); chiude la classifica Il Sole 24 Ore (2,0), il quotidiano che risente della maggiore influenza da parte delle aziende inquinanti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I TG ne parlano in meno del 2% delle notizie<\/h2>\n\n<p>Non fanno meglio i <strong>telegiornali di prima serata<\/strong>, che hanno parlato esplicitamente di crisi climatica in <strong>meno del 2% delle notizie trasmesse<\/strong>. Studio Aperto e TG1 sono i telegiornali che in percentuale hanno dedicato pi\u00f9 spazio al problema, mentre <strong>fanalino di coda si conferma il TG La7 di Enrico Mentana<\/strong>, con appena l\u20191% dei servizi trasmessi. Un approfondimento nei mesi di luglio e agosto 2022, segnati da ondate di calore, siccit\u00e0, incendi e dal crollo della Marmolada, ha infine evidenziato che, persino quando si parla di eventi estremi, <strong>la connessione con i cambiamenti climatici \u00e8 riconosciuta in appena un quarto delle notizie trasmesse dai telegiornali<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La copertura mediatica nei programmi TV <\/h2>\n\n<p>Gli eventi climatici estremi sono stati il principale motivo di attenzione da parte dei <strong>programmi televisivi di approfondimento<\/strong>, che hanno affrontato la crisi climatica in 218 delle 1.223 puntate monitorate, pari al <strong>18% del totale<\/strong>. <em>Unomattina <\/em>\u00e8 il programma con il maggior numero di puntate dedicate (90), <em>Cartabianca <\/em>quello con la maggior frequenza rispetto alle puntate trasmesse (39%). In fondo alla classifica si trovano le due trasmissioni di La7: <em>L\u2019Aria che tira<\/em> (8%) e <em>Otto e mezzo<\/em>\/<em>In Onda<\/em> (6,5%), a conferma della scarsa attenzione mostrata da questa rete televisiva al riscaldamento globale.\u00a0<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ricatto economico delle aziende dei combustibili fossili<\/h2>\n\n<p>I dati dimostrano senza equivoci che, nonostante l\u2019intensificarsi degli eventi estremi sia ormai realt\u00e0 anche in Italia, <strong>la crisi climatica non viene raccontata per quello che \u00e8: un\u2019emergenza che minaccia la vita sul pianeta e la sicurezza delle persone<\/strong>. Il giornalismo ha un ruolo cruciale e una grande responsabilit\u00e0, ma <strong>occorre liberare la stampa e la televisione dal ricatto economico delle aziende dei combustibili fossili<\/strong> che, con le loro \u201cgenerose\u201d pubblicit\u00e0 infarcite di greenwashing, <strong>inquinano anche l\u2019informazione<\/strong> e ostacolano con ogni mezzo la transizione energetica verso le rinnovabili.<\/p>\n\n<p>Il monitoraggio dei media italiani <strong>proseguir\u00e0 anche nel 2023<\/strong> nell\u2019ambito della nostra campagna \u201cStranger Green\u201d <strong>contro il greenwashing e la disinformazione sulla crisi climatica<\/strong>. L&#8217;obiettivo \u00e8 <strong>contrastare l\u2019influenza dell\u2019industria fossile sul sistema dell\u2019informazione,<\/strong> che minaccia la libert\u00e0 di stampa, impedisce di conoscere la verit\u00e0 sulla crisi climatica e ritarda gli interventi di cui abbiamo urgente bisogno per accelerare la transizione energetica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi pubblichiamo il primo rapporto annuale con l\u2019Osservatorio di Pavia sull\u2019informazione dei cambiamenti climatici in Italia\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":17489,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[29,31],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-17487","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-volontariato","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17487","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17487"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17487\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17491,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17487\/revisions\/17491"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17487"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=17487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}