{"id":17568,"date":"2023-04-20T11:37:36","date_gmt":"2023-04-20T09:37:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=17568"},"modified":"2024-02-22T16:16:22","modified_gmt":"2024-02-22T15:16:22","slug":"pesticidi-nuovo-report-di-greenpeace-nei-lime-brasiliani-venduti-in-ue-cocktail-di-sostanze-tossiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/17568\/pesticidi-nuovo-report-di-greenpeace-nei-lime-brasiliani-venduti-in-ue-cocktail-di-sostanze-tossiche\/","title":{"rendered":"Pesticidi, nuovo report di Greenpeace: nei lime brasiliani venduti in UE, cocktail di sostanze tossiche"},"content":{"rendered":"\n<p>Un&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/17552\/lime-ai-pesticidi-un-cocktail-tossico-laccordo-commerciale-ue-mercosur\/\" target=\"_blank\">nuovo rapporto<\/a>&nbsp;di Greenpeace dal titolo \u201cLime ai pesticidi. Un cocktail tossico: l\u2019accordo commerciale EU-Mercosur\u201d&nbsp;denuncia la presenza di diversi residui di pesticidi sui lime prodotti in Brasile e venduti nell\u2019Unione Europea. Un laboratorio accreditato e certificato ha analizzato 52 campioni di lime acquistati in supermercati e mercati all&#8217;ingrosso in Italia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Svezia, trovando residui di pesticidi in tutti i campioni tranne uno.<\/p>\n\n<p>Met\u00e0 dei pesticidi rintracciati sono considerati altamente pericolosi (HHP)<a href=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0\/#m_-1169943266746240627_m_7351995356226629959__ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, in quanto presentano un rischio elevato per la salute umana, gli animali o l&#8217;ambiente. I pesticidi trovati \u2013 tra cui l&#8217;erbicida glifosato e gli insetticidi imidacloprid e cipermetrina \u2013 sono venduti soprattutto da aziende europee in Brasile,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.statista.com\/statistics\/1263069\/global-pesticide-use-by-country\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">uno dei principali consumatori di pesticidi<\/a>&nbsp;a livello mondiale. Tra i pesticidi presenti nei lime, ve ne sono alcuni non approvati o vietati nell&#8217;UE che per\u00f2 vengono venduti all&#8217;estero e tornano sulle nostre tavole sotto forma di residui. I principi attivi non autorizzati sono stati rintracciati pi\u00f9 comunemente nei lime acquistati in Germania e in Italia, i quali contenevano anche il maggior numero di pesticidi considerati altamente pericolosi.<\/p>\n\n<p>Lo studio analizza il lime quale caso emblematico che mette in luce il doppio standard dell&#8217;UE: nonostante gli impegni formali presi per ridurre i pesticidi e raggiungere la neutralit\u00e0 climatica, l\u2019Europa spinge per la ratifica di un accordo commerciale con i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) che eliminerebbe&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.greenpeace.de\/publikationen\/eu_mercosur_double_standards_concerning_agrotoxics_2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">le tariffe sulle esportazioni&nbsp;<\/a>di pesticidi dell&#8217;UE verso questi stessi Paesi e ridurrebbe i controlli sugli alimenti importati; nei fatti, l\u2019accordo si tradurrebbe in un forte aumento dell&#8217;utilizzo di pesticidi e degli effetti negativi correlati.<\/p>\n\n<p>\u00abL&#8217;accordo UE-Mercosur \u00e8 come un cocktail tossico\u00bb, dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura e progetti speciali di Greenpeace Italia.&nbsp;\u00abI giganti dell\u2019agrochimica europei gi\u00e0 producono ed esportano in Brasile sostanze tossiche, alcune delle quali non sono nemmeno approvate per l&#8217;uso all&#8217;interno dei confini dell&#8217;UE. Sostanze che, paradossalmente, re-importiamo sotto forma di residui sugli alimenti destinati alle nostre tavole. L&#8217;accordo dar\u00e0 impulso al commercio di pesticidi e rafforzer\u00e0 ulteriormente questo circolo vizioso, continuando a perpetuare un modello economico che sta distruggendo il nostro Pianeta. Chiediamo perci\u00f2 di seppellire l&#8217;accordo UE-Mercosur una volta per tutte\u00bb.<\/p>\n\n<p>La proposta di accordo commerciale UE-Mercosur \u00e8 in fase di negoziazione dal 1999. Nonostante gli obiettivi dichiarati dalla Commissione Europea sulla riduzione dell&#8217;uso dei pesticidi, l&#8217;accordo in realt\u00e0 ne promuove il commercio.<\/p>\n\n<p>\u00abI pesticidi stanno gi\u00e0 avvelenando migliaia di persone ogni anno in Brasile e uccidendo milioni di api, per citare solo due delle tante conseguenze correlate all\u2019utilizzo di queste sostanze\u00bb, spiega Marina Lacorte, campagna Agricoltura di Greenpeace Brasile.&nbsp;\u00abChi beneficia dell&#8217;accordo UE-Mercosur? Principalmente le industrie dannose, come quella dei pesticidi, non certo i cittadini europei o sudamericani\u00bb.<\/p>\n\n<p>In Brasile sono attualmente registrate oltre 3 mila formulazioni commerciali di pesticidi. A febbraio 2023, il 63% degli ingredienti attivi autorizzati in Brasile non aveva un&#8217;autorizzazione corrispondente in UE. Un terzo dei principi attivi rilevati nel nuovo studio, tra cui imidacloprid, cipermetrina e glifosato, \u00e8 presente anche nei pesticidi venduti in Brasile dalle aziende europee BASF e Bayer che potrebbero trarre vantaggio dall&#8217;accordo commerciale, dato che eliminerebbe le tariffe su oltre il 90% delle esportazioni di prodotti chimici dell&#8217;UE, pesticidi compresi.<\/p>\n\n<p>Questi i risultati principali dello studio condotto da Greenpeace:<\/p>\n\n<p>&#8211; su 52 campioni totali, 51 contenevano residui di pesticidi;<\/p>\n\n<p>&#8211; sono stati trovati 27 principi attivi, ovvero: un biocida, tre erbicidi, dieci fungicidi e 13 insetticidi;<\/p>\n\n<p>&#8211; sei dei principi attivi trovati non sono approvati o sono vietati in UE;<\/p>\n\n<p>&#8211; un terzo dei campioni conteneva l&#8217;erbicida glifosato, classificato dallo IARC come potenzialmente cancerogeno per gli esseri umani;<\/p>\n\n<p>&#8211; i principi attivi non autorizzati sono stati trovati pi\u00f9 comunemente nei lime acquistati in Germania (quattro campioni) e in Italia (tre campioni);<\/p>\n\n<p>&#8211; i lime provenienti dalla Germania e dall&#8217;Italia contenevano anche il maggior numero di pesticidi altamente pericolosi (HHP);<\/p>\n\n<p>&#8211; sebbene non siano stati superati i limiti di legge per i singoli pesticidi rilevati, oltre il 90% dei campioni contenenti residui conteneva un vero e proprio \u201ccocktail di pesticidi\u201d, fino a sette sostanze diverse.<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;indagine denuncia la presenza di diversi residui di pesticidi sui lime prodotti in Brasile e venduti in 8 Paesi UE. Met\u00e0 delle sostanze trovate classificate come molto pericolose.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":17569,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"L'indagine di Greenpeace in 8 Paesi UE\u00a0denuncia la presenza di diversi residui di pesticidi sui lime prodotti in Brasile e venduti in Europa.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,24],"tags":[27,26,50],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-17568","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-scegli","tag-agricoltura","tag-cibo","tag-api","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17568"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17573,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17568\/revisions\/17573"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17568"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=17568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}