{"id":17671,"date":"2023-05-05T10:27:40","date_gmt":"2023-05-05T08:27:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=17671"},"modified":"2024-03-21T15:41:28","modified_gmt":"2024-03-21T14:41:28","slug":"aumento-imballaggi-in-carta-sondaggio-europeo-yougov-italiani-preoccupati-chiedono-siano-limitati-per-legge-greenpeace-politica-ascolti-cittadini-e-intervenga-su-monouso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/17671\/aumento-imballaggi-in-carta-sondaggio-europeo-yougov-italiani-preoccupati-chiedono-siano-limitati-per-legge-greenpeace-politica-ascolti-cittadini-e-intervenga-su-monouso\/","title":{"rendered":"Aumento imballaggi in carta, sondaggio YouGov: italiani preoccupati chiedono siano limitati per legge. Greenpeace: \u00abPolitica ascolti cittadini e intervenga su monouso\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>I crescenti consumi di&nbsp;imballaggi&nbsp;in carta e cartone, soprattutto usa e getta, preoccupano i cittadini europei di tutte le et\u00e0. Pi\u00f9 di sette persone su dieci tra quelle che hanno partecipato al <a href=\"https:\/\/www.fern.org\/fileadmin\/uploads\/fern\/Documents\/2023\/YouGov_Packaging_poll_English.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sondaggio di YouGov<\/a> commissionato da FERN e condotto in Germania, Francia, Svezia, Finlandia e Italia sono infatti allarmate per l\u2019aumento del consumo di questi materiali. Tre quarti dei soggetti intervistati ritengono che i governi debbano intervenire a livello normativo per ridurre i consumi e i rifiuti che ne derivano. I cittadini italiani, in particolare, sono pi\u00f9 preoccupati dall\u2019impatto sulle foreste causato dall\u2019aumento del packaging (67%) e meno delle difficolt\u00e0 legate alla gestione dei rifiuti domestici (25%). Inoltre, l&#8217;82% degli italiani interpellati vorrebbe che la riduzione dei consumi fosse limitata per legge.<\/p>\n\n<p>\u00abIl regolamento europeo sugli&nbsp;imballaggi&nbsp;offre l\u2019occasione alla politica per agire rapidamente e nella direzione auspicata dalla cittadinanza, come evidenziano gli esiti di questo sondaggio\u00bb,&nbsp;dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. \u00abAbbiamo bisogno di tradurre in atti concreti i principi contenuti nelle varie direttive comunitarie approvate negli anni scorsi, introducendo finalmente obiettivi ambiziosi per prevenire la produzione di rifiuti e interventi che favoriscano il ricorso a&nbsp;imballaggi&nbsp;riutilizzabili. Solo cos\u00ec potremo realizzare una vera economia circolare e ridurre drasticamente la nostra dipendenza dalle materie prime, il cui crescente consumo impatta negativamente sugli ecosistemi naturali\u00bb. &nbsp;<\/p>\n\n<p>Nonostante ci\u00f2, i lobbisti del settore e alcuni governi come quello italiano da tempo lavorano strenuamente per ridurre il livello d\u2019ambizione delle misure proposte dall\u2019Europa, attualmente all&#8217;esame del Parlamento europeo, e che potrebbero aiutare ad affrontare concretamente il problema. I dati dimostrano come l&#8217;aumento del consumo di&nbsp;imballaggi&nbsp;in carta sia stato drammatico negli ultimi anni; nel 2020, nell&#8217;UE sono stati prodotti 10 kg di rifiuti pro capite in pi\u00f9 derivanti da&nbsp;imballaggi&nbsp;in carta rispetto al 2012, passando da circa 63 a 73 kg nel 2020 secondo i dati Eurostat. Si tratta di un settore industriale che consuma circa il 4% dell&#8217;energia mondiale e, oltre a caratterizzarsi per il massiccio ricorso a sostanze chimiche, produce sempre meno occupazione.<\/p>\n\n<p>La proposta di regolamento europeo sui rifiuti da&nbsp;imballaggio&nbsp;introduce obiettivi minimi di prevenzione, ovvero la riduzione della produzione di rifiuti a monte, maggiori investimenti nei sistemi di raccolta e, infine, il ricorso a&nbsp;imballaggi&nbsp;riutilizzabili in alcuni settori. Tuttavia, numerosi segnali indicano come il regolamento, gi\u00e0 insufficiente, potrebbe essere ulteriormente indebolito andando a peggiorare i problemi ambientali legati ai rifiuti da&nbsp;imballaggio&nbsp;in carta. Alcuni rappresentanti industriali promuovono la sostituzione della plastica monouso con packaging in carta usa e getta, ma ci\u00f2 sposterebbe solo il problema. Oggi, infatti, circa tre miliardi di alberi vengono abbattuti in tutto il mondo per soddisfare la crescente domanda di&nbsp;imballaggi&nbsp;di carta. La scorsa settimana, Fern ed Environmental Paper Network hanno pubblicato un rapporto che mette in luce i costi umani e ambientali del settore degli&nbsp;imballaggi&nbsp;a base di carta, prendendo a riferimento alcuni casi studio in Portogallo, Svezia, Finlandia, Cile e Indonesia.<\/p>\n\n<p>\u00abIl governo italiano e il ministro dell\u2019Ambiente Pichetto Fratin, anzich\u00e9 continuare a sostenere battaglie ideologiche di retroguardia e prive di fondamento scientifico che puntano solo sul riciclo, cambino approccio seguendo la scienza e il volere della collettivit\u00e0 come evidenziano i risultati del sondaggio di YouGov. Solo cos\u00ec riusciranno a traghettare il settore degli&nbsp;imballaggi&nbsp;monouso verso un futuro a minore impatto ambientale\u00bb, conclude Ungherese.<\/p>\n\n<p>SCARICA I RISULTATI DEL SONDAGGIO&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.fern.org\/fileadmin\/uploads\/fern\/Documents\/2023\/YouGov_Packaging_poll_English.pdf\" target=\"_blank\"><strong>QUI<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I crescenti consumi di\u00a0imballaggi\u00a0in carta e cartone, soprattutto usa e getta, preoccupano i cittadini europei di tutte le et\u00e0, italiani compresi. Il commento di Greenpeace<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":17678,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[24],"tags":[21],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-17671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scegli","tag-inquinamento","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17671"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17671\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17679,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17671\/revisions\/17679"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17671"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=17671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}