{"id":1782,"date":"2018-04-10T13:09:28","date_gmt":"2018-04-10T13:09:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/1782\/il-pianeta-nel-piatto\/"},"modified":"2021-12-01T13:43:59","modified_gmt":"2021-12-01T12:43:59","slug":"il-pianeta-nel-piatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1782\/il-pianeta-nel-piatto\/","title":{"rendered":"Il Pianeta nel piatto"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<div>Meno <strong>carne<\/strong> e prodotti <strong>lattiero-caseari<\/strong> per un <strong>clima<\/strong> migliore, per la salvaguardia delle foreste e della biodiversit\u00e0, per consumare e inquinare meno acqua, per il benessere degli animali, per avere a disposizione pi\u00f9 <strong>cibo<\/strong> per le persone e \u2013 da ultimo, ma non meno importante \u2013 per una <strong>salute<\/strong> migliore.<br \/>\nEcco perch\u00e9 Greenpeace lancia un <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/c45cf321-c45cf321-rapporto_consumo_carne.pdf\">nuovo rapporto<\/a> e una campagna a livello globale con un obiettivo molto ambizioso, ma necessario e impellente: ridurre la produzione e il consumo e di<strong> carne<\/strong> e prodotti lattiero-caseari del 50 per cento, a livello globale, entro il 2050.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/11iGc4zEj_8\" width=\"100%\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><br \/>\nGli <strong>allevamenti intensivi<\/strong> sono una grande fonte di emissioni di gas serra causate dall\u2019uomo. Secondo i dati della <strong>FAO<\/strong> le <strong>emissioni<\/strong> sono pari a circa il 14 per cento del totale. Gestione dei liquami, produzione e uso di fertilizzanti e pesticidi nella produzione dei <strong>mangimi<\/strong>, il processo di digestione dei<strong> ruminanti<\/strong> e il cambiamento d\u2019uso del suolo (per far spazio a pascoli e produzione di mangimi), generano grandi quantit\u00e0 di gas a effetto serra, come l\u2019anidride carbonica, il metano e il protossido di azoto. Ridurre la produzione e il consumo di carne, e derivati del latte, diventa quindi fondamentale per rispettare gli impegni presi con l\u2019Accordo di Parigi sul <strong>clima<\/strong>, ma non solo.<br \/>\nUna vasta area di terra coltivabile e <strong>produzione agricola<\/strong> \u00e8 destinata alla mangimistica animale invece che a nutrire direttamente le persone: oltre il 50 per cento nell\u2019Unione europea e circa un terzo a livello globale secondo i dati della FAO. Ci\u00f2 comporta anche una minaccia per la sicurezza alimentare e un incremento del degrado dell\u2019ambiente, deforestazione compresa, sia nell\u2019UE che a livello globale.<br \/>\nI principali rischi per la salute legati all\u2019<strong>agricoltura<\/strong> e all\u2019<strong>allevamento intensivi<\/strong>\u00a0sono legati a:<\/div>\n<ul>\n<li>sviluppo della <strong>resistenza agli antibiotici:<\/strong> l\u2019Italia \u00e8 seconda solo alla Spagna in Unione europea per uso di<strong> antibiotici<\/strong> negli <strong>allevamenti<\/strong><\/li>\n<li>diffusione di malattie trasmissibili dagli <strong>animali<\/strong> alle persone come l\u2019influenza aviaria e suina, o la <strong>Salmonella<\/strong><\/li>\n<li>inquinamento atmosferico causato dalle emissioni di ammoniaca: il 90 per cento delle quali proviene dal <strong>settore agricolo<\/strong>, secondo l\u2019Agenzia europea per l\u2019ambiente.<\/li>\n<\/ul>\n<div>Inoltre, le diete ad alto contenuto di carne rossa e carne lavorata, sono associate a un incremento di malattie cardiovascolari, cancro e diabete.<\/div>\n<div>\nIl modello industriale di <strong>allevamento intensivo<\/strong> \u00e8 anche una strada senza uscita per molte aziende agricole a conduzione familiare che ora sono sull\u2019orlo della bancarotta. Intrappolate fra debiti e costi elevati per gli input esterni da un lato e bassi prezzi di mercato dall\u2019altro. In Europa i settori della <strong>carne<\/strong> e della distribuzione sono molto concentrati, e le dimensioni degli allevamenti sono drasticamente cresciute nell\u2019ultima decade, fino ad arrivare alla situazione attuale con tre quarti degli <strong>animali allevati<\/strong> in aziende molto grandi, mentre il numero degli animali allevati nelle aziende di piccole dimensioni si \u00e8 pi\u00f9 che dimezzato durante lo stesso periodo.Il numero pro capite di <strong>polli, maiali e bovini<\/strong> macellati, tra il 1961 e il 2009, si \u00e8 pi\u00f9 che triplicato raggiungendo nel 2009, oltre dieci <strong>animali macellati<\/strong> per ogni persona sulla Terra. Se il tasso rester\u00e0 invariato, quest\u2019anno 76 miliardi di animali verranno macellati per soddisfare il nostro <strong>consumo di carne e prodotti lattiero-caseari<\/strong>.Solamente in Italia nel 2016 sono stati macellati 2,8 milioni di <strong>bovini<\/strong>, 11,9 milioni di <strong>suini<\/strong>, 3 milioni fra<strong> ovini e caprini<\/strong> e 585 milioni di <strong>pollame<\/strong>.<br \/>\nGli impatti legati agli <strong>allevamenti intensivi<\/strong> sono insostenibili. Per questo motivo <a href=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/it\/Cosa-puoi-fare-tu\/partecipa\/allevamenti-intensivi-ambiente\/?utm_source=greenpeace.it&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=food&amp;utm_content=lancio_allevamenti_10042018\">la richiesta all\u2019Unione europea e al prossimo governo italiano<\/a> \u00e8 di mettere fine ai sussidi che sostengono la produzione intensiva di<strong> carne<\/strong> e prodotti lattiero-caseari e di incrementare invece sussidi e adottare politiche che promuovano la produzione di alimenti da aziende agricole ecologiche e locali. Politiche che guidino anche il cambiamento delle <strong>abitudini alimentari<\/strong> e dei modelli di consumo finalizzati a ridurre il <strong>consumo di carne<\/strong> e prodotti lattiero-caseari.<br \/>\nIl cibo \u00e8 uno strumento molto potente che tutte le persone possono usare per avviare la trasformazione \u2013 necessaria e urgente \u2013 dell\u2019attuale modello agroalimentare e contribuire a costruire un futuro migliore per noi, i nostri figli e i nostri nipoti.<br \/>\nLe <strong>scelte alimentari<\/strong> che facciamo oggi determinano lo stato del Pianeta sul quale vivranno domani. Una dieta sana, per un Pianeta sano.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2599 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tFerma gli Allevamenti Intensivi\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Quello che mangiamo oggi determina il mondo di domani: non mettiamo il Pianeta nel piatto!<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meno carne e prodotti lattiero-caseari per un clima migliore, per la salvaguardia delle foreste e della biodiversit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":2935,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[29,21,27,26],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-1782","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-inquinamento","tag-agricoltura","tag-cibo","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1782"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1782\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15155,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1782\/revisions\/15155"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1782"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=1782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}