{"id":17820,"date":"2023-05-16T11:49:10","date_gmt":"2023-05-16T09:49:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=17820"},"modified":"2024-02-22T17:33:41","modified_gmt":"2024-02-22T16:33:41","slug":"causa-civile-contro-eni-recommon-e-greenpeace-italia-lazienda-usa-toni-intimidatori-per-distrarre-lattenzione-dalle-sue-responsabilita-nella-crisi-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/17820\/causa-civile-contro-eni-recommon-e-greenpeace-italia-lazienda-usa-toni-intimidatori-per-distrarre-lattenzione-dalle-sue-responsabilita-nella-crisi-climatica\/","title":{"rendered":"Causa civile contro ENI, ReCommon e Greenpeace Italia: \u00abL\u2019azienda usa toni intimidatori per distrarre l\u2019attenzione dalle sue responsabilit\u00e0 nella crisi climatica\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abMinacciando di ricorrere a vie legali contro realt\u00e0 della societ\u00e0 civile come ReCommon, ENI prova a spostare l\u2019attenzione dalle sue responsabilit\u00e0 per la crisi climatica in corso, con argomenti che non hanno nulla a che fare con la causa intentata nei suoi confronti. Una strategia di distrazione ben rodata, quella del colosso italiano del gas e del petrolio, che per\u00f2 stavolta non funzioner\u00e0. Suggeriamo a ENI di prepararsi a giustificare in tribunale la propria inazione per salvaguardare il clima del Pianeta, invece di perdere altro tempo con dichiarazioni intimidatorie\u00bb. Cos\u00ec Greenpeace Italia e ReCommon commentano le dichiarazioni rilasciate da un portavoce ENI ai media in seguito all\u2019annuncio della causa civile aperta lo scorso 9 maggio dalle due organizzazioni, insieme a dodici tra cittadine e cittadini italiani.<\/p>\n\n<p>Pochi giorni fa, infatti, le due realt\u00e0 ambientaliste hanno notificato a ENI S.p.A. un atto di citazione per l\u2019apertura di una causa civile nei confronti della societ\u00e0, del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze e di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (queste ultime due realt\u00e0 in qualit\u00e0 di azionisti che esercitano un\u2019influenza dominante sulla societ\u00e0) per i danni subiti e futuri, in sede patrimoniale e non, derivanti dai cambiamenti climatici a cui ENI ha significativamente e consapevolmente contribuito con la sua condotta negli ultimi decenni.<\/p>\n\n<p>Le due organizzazioni e le cittadine e i cittadini coinvolti nella causa &#8211; provenienti da aree gi\u00e0 colpite dagli impatti dei cambiamenti climatici, come l\u2019erosione costiera dovuta all\u2019innalzamento del livello del mare, la siccit\u00e0, la fusione dei ghiacciai &#8211; chiederanno al Tribunale di Roma l\u2019accertamento del danno e della violazione dei loro diritti umani alla vita, alla salute e a una vita familiare indisturbata. Gli attori che hanno intentato la causa chiedono inoltre che ENI sia obbligata a rivedere la propria strategia industriale per ridurre le emissioni derivanti dalle sue attivit\u00e0 di almeno il 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020, come indicato dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale per mantenere l\u2019aumento medio della temperatura globale entro 1,5 gradi Centigradi secondo il dettato dell\u2019Accordo di Parigi sul clima. Viene infine chiesta la condanna del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, azionista influente di ENI, ad adottare una politica climatica che guidi la sua partecipazione nella societ\u00e0 in linea con l\u2019Accordo di Parigi.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abMinacciando di ricorrere a vie legali contro realt\u00e0 della societ\u00e0 civile come ReCommon, ENI prova a spostare l\u2019attenzione dalle sue responsabilit\u00e0 per la crisi climatica in corso, con argomenti che&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":17760,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[44,29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-17820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-lagiustacausa","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17820"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17820\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17821,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17820\/revisions\/17821"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17820"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=17820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}