{"id":18166,"date":"2023-06-13T12:54:48","date_gmt":"2023-06-13T10:54:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18166"},"modified":"2023-06-13T12:54:52","modified_gmt":"2023-06-13T10:54:52","slug":"produzione-di-elettricita-100-da-fonti-rinnovabili-entro-il-2035-si-puo-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/18166\/produzione-di-elettricita-100-da-fonti-rinnovabili-entro-il-2035-si-puo-fare\/","title":{"rendered":"Produzione di elettricit\u00e0 100% da fonti rinnovabili entro il 2035? Si pu\u00f2 fare"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 stato presentato a Roma uno studio commissionato da Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia e realizzato dal think tank ECCO e Artelys, sullo scenario di decarbonizzazione del sistema elettrico al 2035.<\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>Development of a transition pathway towards a close to net-zero electricity sector in Italy by 2035,<\/em>&nbsp;disponibile&nbsp;<a href=\"https:\/\/eccoclimate.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Development-of-a-transition-pathway-towards-a-close-to-net-zero-electricity-sector-in-Italy-by-2035_9_giugno.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>qui<\/strong><\/a><strong>.&nbsp;<\/strong><em>(ipotesi e risultato delle simulazioni)<\/em><\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Politiche per un sistema elettrico italiano decarbonizzato nel 2035, disponibile&nbsp;<a href=\"https:\/\/eccoclimate.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Politiche-near-zero-power-Italy-2035_9giugno-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>qui<\/strong><\/a>.&nbsp;<em>(raccomandazioni di policy)<\/em><\/p>\n\n<p><strong>Lo studio<\/strong>&nbsp;\u2013 che si compone di un documento che descrive le ipotesi e il risultato delle simulazioni e di una serie di raccomandazioni di policy &#8211;&nbsp;<strong>mostra quali caratteristiche dovr\u00e0 avere un sistema elettrico italiano sostanzialmente decarbonizzato al 2035<\/strong>, con uno step intermedio al 2030. L\u2019analisi affronta i bisogni in termini di&nbsp;<strong>produzione, tecnologie e politiche abilitanti<\/strong>. Lo scenario valuta&nbsp;<strong>il percorso pi\u00f9 economico per garantire sia l\u2019obiettivo di decarbonizzazione sia la sicurezza energetica.<\/strong><\/p>\n\n<p>Questo obiettivo permetter\u00e0 all\u2019Italia di rispettare gli&nbsp;<strong>impegni G7<\/strong>&nbsp;&#8211; presi a maggio 2022 &#8211; per un settore elettrico&nbsp;<em>in massima parte decarbonizzato&nbsp;<\/em>(\u2018<em>predominantly decarbonized\u2019)<\/em>&nbsp;entro il 2035. Impegno ulteriormente rafforzato sotto la recente presidenza giapponese in&nbsp;a \u201c<em>fully or predominantly decarbonised power sector by 2035\u201d.<\/em><\/p>\n\n<p><strong>Dallo studio emerge:<\/strong><\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>la necessit\u00e0 di un incremento di oltre 90 GW di rinnovabili rispetto alla capacit\u00e0 installata del 2021.&nbsp;<\/strong>Una cifra di poco superiore agli 85 GW&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.elettricitafutura.it\/News-\/News\/Rinnovabili-obiettivo-80-al-2030-con-85-GW-di-nuova-potenza_4818.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">gi\u00e0 prefigurati<\/a>&nbsp;da Elettricit\u00e0 Futura;<\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>l\u2019urgenza di un netto cambio di passo rispetto agli attuali livelli di installazione annua di capacit\u00e0 rinnovabile&nbsp; (circa 8 volte di pi\u00f9)<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare&nbsp;<strong>al 2035 a circa 250 GW<\/strong>&nbsp;di capacit\u00e0 installata rinnovabile (circa 160&nbsp;nel 2030), per quasi 450 TWh di produzione nazionale \u2013 (quasi 350TWh nel 2030);<\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;che la&nbsp;<strong>flessibilit\u00e0<\/strong>&nbsp;avr\u00e0 un ruolo decisivo su diverse scale temporali (giornaliera, settimanale, stagionale) e richieder\u00e0 un mix di tecnologie, inclusa la flessibilit\u00e0 della domanda (<strong><em>demand response<\/em><\/strong>)<strong>, accumuli<\/strong><strong>, reti&nbsp;<\/strong>ed<strong>&nbsp;elettrolizzatori<\/strong>;<\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>che il contributo della generazione a gas fossile nel 2035 sar\u00e0 pressoch\u00e9 n<\/strong>ullo (54 TWh nel 2030). Alcuni impianti di generazione termoelettrica&nbsp; saranno ancora usati con alimentazione a idrogeno e biogas.<\/p>\n\n<p><strong>Lo scenario:<\/strong><\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>non prevede alcun<\/strong>&nbsp;<strong>ricorso al Carbon Capture and Storage (CCS)<\/strong>. Tecnologia eccessivamente onerosa e dipendente da sinergie con la filiera di petrolio e gas;<\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>pone limiti alla quantit\u00e0 di energia importata.&nbsp;<\/strong>Per evitare che il sistema, anche in coerenza con gli obiettivi di sicurezza energetica, si affidi eccessivamente ad approvvigionamenti energetici dall&#8217;estero;<\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>presuppone il raggiungimento di un livello di investimento in batterie<\/strong>&nbsp;non inferiore alle stime fatte dai gestori di rete europei;<\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>pone un tetto alla capacit\u00e0&nbsp;<\/strong>di generazione elettrica da<strong>&nbsp;biomasse<\/strong>;<\/p>\n\n<p>\u25cf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>considera una sufficiente produzione di idrogeno verde&nbsp;<\/strong>per l\u2019industria.<\/p>\n\n<p>Affinch\u00e9 il sistema elettrico decarbonizzato al 2035 sia fattibile al costo pi\u00f9 basso possibile, saranno necessarie alcune politiche abilitanti:<\/p>\n\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>coerenza del Piano Nazionale Integrato&nbsp;Energia e Clima (PNIEC)<\/strong>&nbsp;<strong>con gli obiettivi<\/strong>&nbsp;di decarbonizzazione e incremento rinnovabili e loro&nbsp;<strong>monitoraggio<\/strong>;<\/p>\n\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;interventi nel&nbsp;<strong>processo autorizzativo<\/strong>&nbsp;degli impianti rinnovabili e delle infrastrutture abilitanti;<\/p>\n\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;applicazione del&nbsp;<strong>nuovo dispacciamento elettrico con integrazione di tutte le fonti di flessibilit\u00e0<\/strong>&nbsp;(incluse&nbsp;<em>demand response<\/em>&nbsp;tramite aggregatori e fonti rinnovabili non programmabili);<\/p>\n\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;facilitazione della diffusione dei&nbsp;<strong>contratti di lungo termine<\/strong>&nbsp;di commercializzazione dell\u2019energia di nuovi impianti rinnovabili;<\/p>\n\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>abilitazione dell\u2019efficienza energetica e della&nbsp;<em>demand response<\/em><\/strong>&nbsp;dei consumatori (industriali, commerciali, domestici) attraverso prezzi dinamici e segnali coerenti in bolletta che&nbsp;includono&nbsp;l\u2019eliminazione di sussidi alle energie fossili;<\/p>\n\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>aggiornamento del sistema di incentivi ai gestori di rete<\/strong>&nbsp;al fine di valorizzare le risorse di flessibilit\u00e0 distribuite e di responsabilizzare i distributori;<\/p>\n\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Eliminazione investimenti nel sistema elettrico incoerenti con la decarbonizzazione.<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Giuseppe Onufrio<\/strong>, Direttore Esecutivo di Greenpeace Italia ha detto:<\/p>\n\n<p>\u00abL&#8217;analisi che presentiamo dimostra come, anche in Italia, la transizione energetica verso una base completamente rinnovabile del sistema elettrico sia ampiamente possibile e con tecnologie gi\u00e0 disponibili. Combattere la crisi climatica implica soprattutto un cambio di paradigma energetico: occorre elettrificare progressivamente gli usi dell&#8217;energia e produrre idrogeno da rinnovabili ove necessario. Si pu\u00f2 fare, si deve fare. Chi continua a negarlo, si attesta su posizioni ideologiche a conservazione del sistema fossile\u00bb.<\/p>\n\n<p><strong>Stefano Ciafani<\/strong>, Presidente Nazionale di Legambiente ha detto:&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abLa transizione energetica passa prima di tutto attraverso le rinnovabili, l\u2019efficienza e l\u2019innovazione. Lo studio che abbiamo presentato oggi conferma come le fonti pulite sono la strada giusta da percorrere ma il nostro Paese deve accelerare il passo, velocizzando gli iter autorizzativi, a partire dai nuovi progetti di fotovoltaico ed eolico, accelerando la realizzazione dei grandi impianti, lo sviluppo dell\u2019agri-voltaico, di reti e accumuli, la diffusione delle comunit\u00e0 energetiche e degli impianti di digestione anaerobica, replicando le esperienze virtuose e aprendo tanti cantieri che vanno nella giusta direzione della transizione ecologica. L\u2019Italia ha tutte le caratteristiche per diventare un hub strategico delle rinnovabili, e non del gas come invece vuole il Governo Meloni, ma per farlo deve trovare il coraggio di archiviare gli ingenti sussidi alle fonti fossili e deve essere capace di autorizzare in pochi mesi i nuovi impianti a fonti pulite\u00bb.<\/p>\n\n<p><strong>Luciano Di Tizio<\/strong>, Presidente di WWF Italia ha detto:<\/p>\n\n<p>\u00abI climatologi sono chiari: abbiamo pochissimi anni per abbattere le emissioni climalteranti ed evitare che il riscaldamento globale raggiunga livelli davvero molto pericolosi e ingestibili. Lo studio presentato oggi ci dimostra che decarbonizzare l\u2019economia, a partire dalla produzione dell\u2019energia elettrica, si pu\u00f2. Le fonti rinnovabili, soprattutto fotovoltaico ed eolico, garantiscono indipendenza, sicurezza energetica, maggiore resilienza agli impatti ormai in atto del cambiamento climatico.\u00a0 Nel contempo, dobbiamo accelerare la dismissione delle infrastrutture fossili, dal carbone e al gas. La ricetta c\u2019\u00e8, gli ingredienti anche, ora serve la volont\u00e0 politica: \u00e8 questo che serve nel prossimo PNIEC\u00bb.<\/p>\n\n<p><strong>Matteo Leonardi<\/strong>, Co-fondatore e direttore delle politiche nazionali di ECCO ha detto:<\/p>\n\n<p>\u00abLo studio offre una visione di un sistema elettrico decarbonizzato al 2035 come da impegno dell\u2019Italia al G7, di cui il nostro paese avr\u00e0 l\u2019anno prossimo la Presidenza. Ai numeri sulla potenza di nuovi impianti rinnovabili, necessit\u00e0 di accumuli, domanda flessibile e potenziamento della rete, che offrono un\u2019indicazione quantitativa per l\u2019aggiornamento del PNIEC al 2030, il lavoro accompagna una raccolta di raccomandazioni di policy per fare esplodere gli investimenti e raccogliere i benefici in termini di sviluppo, uscita dal gas e occupazione. Non solo numeri\u00a0 ma soprattutto la necessit\u00e0 di assicurare politiche coerenti con gli obiettivi. La mancanza di un governance sul clima, di meccanismi di monitoraggio e correzione delle politiche, a partire dal processo autorizzativo, ha determinato uno sviluppo ridicolo delle rinnovabili negli ultimi anni. Le perdite di tale ritardo sono cifre a nove zeri\u00bb.<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato presentato a Roma uno studio commissionato da Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia e realizzato dal think tank ECCO e Artelys, sullo scenario di decarbonizzazione del sistema elettrico al 2035<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":762,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[24],"tags":[32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-18166","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scegli","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18166"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18166\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18167,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18166\/revisions\/18167"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18166"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}