{"id":18195,"date":"2023-06-16T13:14:13","date_gmt":"2023-06-16T11:14:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18195"},"modified":"2023-06-16T18:08:39","modified_gmt":"2023-06-16T16:08:39","slug":"giornata-mondiale-desertificazione-greenpeace-in-30-anni-in-italia-perso-il-13-della-risorsa-idrica-nel-bacino-del-po-oltre-il-70-dei-prelievi-e-destinato-allagricoltura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/18195\/giornata-mondiale-desertificazione-greenpeace-in-30-anni-in-italia-perso-il-13-della-risorsa-idrica-nel-bacino-del-po-oltre-il-70-dei-prelievi-e-destinato-allagricoltura\/","title":{"rendered":"Giornata mondiale contro desertificazione, Greenpeace: in 30 anni in Italia perso il 13% della risorsa idrica. Nel bacino del Po, oltre il 70% dei prelievi \u00e8 destinato all&#8217;agricoltura"},"content":{"rendered":"\n<p>In 30 anni l\u2019Italia ha perso il 13% della sua risorsa idrica, pari a 19 miliardi di metri cubi di acqua: poco meno del volume dell\u2019intero Lago di Garda e circa due terzi di tutta l\u2019acqua che ogni anno viene prelevata dall\u2019ambiente per sostenere le attivit\u00e0 umane nel nostro Paese. Un calo legato ai cambiamenti climatici che, combinato con l\u2019entit\u00e0 dei prelievi nazionali (pari in media a oltre 30 miliardi di metri cubi d&#8217;acqua all\u2019anno), restituisce una fotografia dello stress idrico a cui il nostro Paese \u00e8 sottoposto, calcolato come il rapporto tra prelievi idrici totali e disponibilit\u00e0 di acqua dolce superficiale e sotterranea. \u00c8 quanto emerge dal confronto dei <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.fao.org\/3\/cc5037en\/cc5037en.pdf\" target=\"_blank\">dati ISTAT-ISPRA<\/a> tra la disponibilit\u00e0 idrica media annua dei periodi 1951-1980 e 1991-2020 elaborati da Greenpeace Italia che, alla vigilia della Giornata mondiale contro la desertificazione, diffonde una mappa dello stress idrico nazionale.<\/p>\n\n<p>Dall&#8217;analisi emerge inoltre che il bacino del Po, l\u2019area che ospita i pi\u00f9 grandi fiumi e laghi italiani, \u00e8 anche quella dove si registra il livello di stress idrico pi\u00f9 alto (65,6%), quasi il doppio di quello rilevato nel Sud e nelle Isole, aree storicamente pi\u00f9 a rischio siccit\u00e0 e desertificazione. Un apparente paradosso che si spiega considerando i prelievi idrici destinati alle attivit\u00e0 umane: pi\u00f9 della met\u00e0 della quota nazionale \u00e8 infatti concentrata nel distretto padano, dove circa il 70% dell\u2019acqua serve all\u2019agricoltura. Anche a livello nazionale oltre la met\u00e0 dell\u2019acqua prelevata \u00e8 destinata all\u2019agricoltura (56%), per due terzi impiegata proprio nel Bacino del Po, dove si concentra la produzione agricola e zootecnica nazionale, con colture mangimistiche come il mais.<\/p>\n\n<p>\u00abCertamente lo stress idrico rappresenta un fattore di rischio in pi\u00f9 nel favorire la desertificazione in Italia. Il territorio del bacino del Po \u00e8 sempre stato un grande utilizzatore d\u2019acqua e adesso che la risorsa idrica si riduce e la mancanza di piogge si fa sentire particolarmente in quelle zone, \u00e8 chiaramente il territorio che pi\u00f9 ne subisce gli impatti\u00bb, dichiara Stefano Tersigni, primo ricercatore ISTAT. \u00abIn particolare, il modello agricolo che si \u00e8 sviluppato negli ultimi 50 anni non \u00e8 pi\u00f9 adeguato alle risorse oggi disponibili, perch\u00e9 ne utilizza troppe ed \u00e8 poco resiliente ai cambiamenti climatici: bisogna modificare i sistemi d\u2019irrigazione e adottarne di pi\u00f9 efficienti, ma anche orientare le scelte verso coltivazioni e modelli agricoli meno idroesigenti\u00bb.<\/p>\n\n<p>Secondo le <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2014\/11\/Utilizzo_risorsa_idrica.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">stime pi\u00f9 aggiornate<\/a>, circa un terzo dell\u2019acqua usata per irrigare le nostre coltivazioni serve a produrre mangimi per la filiera zootecnica, che tuttavia coprono appena un quarto del fabbisogno del settore. Tra le coltivazioni che richiedono pi\u00f9 acqua, troviamo il riso, il mais e le foraggere; a eccezione del riso, si tratta proprio di colture destinate principalmente agli allevamenti intensivi italiani.<\/p>\n\n<p>\u00abQuesti dati mostrano chiaramente che \u00e8 necessario intervenire sui prelievi destinati all\u2019agricoltura e alla zootecnia intensive: senza una trasformazione del nostro sistema agricolo in chiave agroecologica, nessuna soluzione che ambisca ad aumentare la disponibilit\u00e0 idrica potr\u00e0 essere sufficiente\u00bb, dichiara Simona Savini, campagna Agricoltura di Greenpeace Italia. \u00abLa posta in gioco \u00e8 la nostra sicurezza alimentare: poich\u00e9 si stima che circa il 20% del territorio italiano rischia di diventare incoltivabile, produrre e consumare meno carne \u00e8 un prezzo equo da pagare per costruire un sistema agroalimentare in equilibrio con le nostre risorse idriche\u00bb.<\/p>\n\n<p>Nel quadro attuale e, soprattutto, considerando gli scenari futuri, \u00e8 necessario pianificare un uso efficiente della risorsa idrica nel settore agricolo, a partire da una riduzione delle produzioni a pi\u00f9 elevato consumo d\u2019acqua, come quelle legate al sistema degli allevamenti intensivi. Per favorire la conservazione e l\u2019infiltrazione di questa preziosa risorsa, Greenpeace ritiene inoltre urgente ripristinare la salute dei suoli, attraverso misure come la messa a riposo dei terreni e l\u2019aumento di aree naturali all\u2019interno delle aree agricole, funzionali non solo alla tutela della biodiversit\u00e0 ma anche alla ritenzione idrica. Si tratta di misure di adattamento essenziali, perch\u00e9 lo stress idrico si aggiunge ai molteplici impatti della crisi climatica sulle nostre economie e societ\u00e0, rischiando di ampliare ulteriormente le disuguaglianze con l&#8217;aumento dei prezzi dei prodotti agricoli.<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In 30 anni l\u2019Italia ha perso il 13% della sua risorsa idrica, pari a 19 miliardi di metri cubi di acqua: poco meno del volume dell\u2019intero Lago di Garda<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":15883,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,27],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-18195","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-agricoltura","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18195"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18207,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18195\/revisions\/18207"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18195"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}