{"id":1825,"date":"2017-06-27T00:00:00","date_gmt":"2017-06-27T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/1825\/dieci-principi-per-gli-accordi-sul-commercio\/"},"modified":"2021-12-01T13:44:59","modified_gmt":"2021-12-01T12:44:59","slug":"dieci-principi-per-gli-accordi-sul-commercio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1825\/dieci-principi-per-gli-accordi-sul-commercio\/","title":{"rendered":"Dieci principi per gli accordi sul commercio"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">La globalizzazione incide su ognuno di noi. L\u2019attuale regime globale del commercio e degli investimenti impone elevati costi per le persone e per il Pianeta. In molti casi, i governi tendono ad anteporre il commercio agli standard sociali e ambientali, inclusi i regolamenti volti a promuovere e proteggere l\u2019interesse pubblico.<\/div>\n<div>\n<p>Per poter avere un sistema commerciale trasparente, giusto ed equo, la globalizzazione deve essere governata da regole. Queste regole devono rispettare i valori nazionali e culturali, consentire uno sviluppo sostenibile e attuare efficacemente gli obiettivi degli accordi delle Nazioni Unite quali l\u2019Accordo sul clima di Parigi, la Convenzione sulla Biodiversit\u00e0 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. I trattati ambientali, gli accordi sui diritti umani e gli standard internazionali del lavoro \u2013 con al centro principi di uguaglianza e responsabilit\u00e0 intergenerazionale \u2013 devono avere la precedenza sulle norme commerciali.<\/p>\n<p>Lo scambio internazionale di beni e servizi \u2013 ma anche di idee \u2013 pu\u00f2 contribuire a rendere il mondo un luogo pi\u00f9 aperto e connesso. Tuttavia, il commercio non deve pi\u00f9 essere fine a se stesso, ma un mezzo per raggiungere obiettivi di carattere sociale e ambientale che ci mantengano all\u2019interno dei nostri \u201cconfini planetari\u201d.<\/p>\n<p>Greenpeace chiede un riequilibrio e una ristrutturazione delle norme su commercio e investimenti. Aziende e investitori devono essere soggetti a norme vincolanti in materia di responsabilit\u00e0 d\u2019impresa, rendicontazione e obblighi, norme che devono essere al centro di ogni accordo commerciale. Gli accordi devono sostenere un lavoro dignitoso, salari decenti, ed essere compatibili con lo sviluppo di modelli economici nuovi e giusti, con regole vincolanti per le aziende in materia di diritti umani, riforma fiscale e regolamentazione contro frode ed evasione fiscale.<\/p>\n<p>Per garantire che il commercio operi a favore delle persone e del Pianeta, e non il contrario, le politiche commerciali e d\u2019investimento dovrebbero rispettare i seguenti principi:<a title=\"\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<ol start=\"1\" type=\"1\">\n<li><strong>Trasparenza.<\/strong> Gli accordi su commercio e investimenti devono essere proposti, negoziati, concordati e rivisti in modo trasparente e democratico.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\" type=\"1\">\n<li><strong>Sostenibilit\u00e0.<\/strong> Gli accordi su commercio e investimenti devono rispettare i limiti del Pianeta. Garantire un uso equo, sostenibile e responsabile delle risorse naturali. Nel difendere il principio del \u201cchi inquina paga\u201d devono garantire che la societ\u00e0 non si trovi a dover pagare per i costi ambientali dovuti a commercio e investimenti.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\" type=\"1\">\n<li><strong>Coerenza con gli altri accordi multilaterali.<\/strong> Gli accordi su commercio e investimenti devono contribuire allo sviluppo sostenibile, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alla tutela dell\u2019ambiente. Sostenere gli accordi internazionali sul clima, come l\u2019Accordo di Parigi, la Convenzione sulla Biodiversit\u00e0 e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"4\" type=\"1\">\n<li><strong>Principio di precauzione.<\/strong><a title=\"\" href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> Gli accordi su commercio e investimenti devono definire il Principio di precauzione come obbligo legale di tutelare salute pubblica e ambiente, da applicarsi a tutte le parti dell\u2019accordo.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"5\" type=\"1\">\n<li><strong>Migliorare gli standard ambientali e sociali.<\/strong> Gli accordi su commercio e investimenti devono far rispettare e garantire gli standard di tutela dell\u2019ambiente, delle comunit\u00e0 direttamente interessate, dei consumatori, dei lavoratori, della salute e dei servizi pubblici. Questi accordi devono consentire e garantire il miglioramento continuo di tali standard.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"6\" type=\"1\">\n<li><strong>Impatto della produzione.<\/strong> Gli accordi su commercio e investimenti stabiliscono distinzioni tra i prodotti a seconda di come vengono prodotti, raccolti o catturati. Prevedono meccanismi per prevenire impatti negativi dei sistemi di produzione su diritti umani, diritti sociali e ambiente. Gli accordi inoltre incoraggiano l\u2019etichettatura e la tracciabilit\u00e0 di prodotti, servizi e investimenti.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"7\" type=\"1\">\n<li><strong>Accesso giusto ed equo alla giustizia.<\/strong> Gli accordi su commercio e investimenti devono rafforzare un trasparente, equo e giusto accesso alla giustizia e alla tutela giuridica. Gli investitori e le aziende devono rispettare i diritti delle comunit\u00e0, dei lavoratori e l\u2019ambiente. Le aziende non hanno diritti maggiori rispetto alle altre parti e devono risolvere le controversie sugli investimenti nei tribunali nazionali. Le norme e le politiche di pubblico interesse sono escluse dalle controversie sulla protezione degli investimenti.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"8\" type=\"1\">\n<li><strong>Cooperazione regolatoria.<\/strong> Gli accordi su commercio e investimenti riconoscono esplicitamente le regolamentazioni sociali e ambientali come misure di protezione necessarie, non come barriere agli scambi. Se gli accordi commerciali incoraggiano l\u2019armonizzazione di standard sociali e ambientali esistenti e futuri, devono garantire che ci\u00f2 avvenga in modo democratico e trasparente.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"9\" type=\"1\">\n<li><strong>Protezione delle economie del Sud del mondo<\/strong>. Gli accordi su commercio e investimenti tengono conto delle esigenze specifiche del Sud del mondo. Non possono essere imposti ai Paesi e alle comunit\u00e0 contro la loro volont\u00e0. Permettono misure di protezione del mercato per rafforzare le economie nazionali e regolamenti per tutelare la sovranit\u00e0 alimentare, la biodiversit\u00e0 e le differenze culturali. Norme e regolamenti riflettono la variet\u00e0 di percorsi di sviluppo nei diversi Paesi e offrono flessibilit\u00e0 nelle policy, in particolare per i Paesi meno sviluppati, per la difesa dei popoli indigeni e dei diritti delle comunit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"10\" type=\"1\">\n<li><strong>Valutazione indipendente.<\/strong> Gli accordi su commercio e investimenti e i testi della negoziazione sono soggetti a valutazioni d\u2019impatto indipendenti, per la valutazione degli effetti sui diritti umani, l\u2019ambiente e la protezione sociale. La societ\u00e0 civile partecipa in modo significativo a tale valutazione. I risultati delle valutazioni d\u2019impatto sono tempestivamente tenute in considerazione per influenzare mandati negoziali, negoziati in corso, o nella revisione degli accordi esistenti.<\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/871365ec-871365ec-dieci_principi_per_gli_accordi_sul_commercio.pdf\">Scarica qui il PDF dei 10 principi per gli accordi sul commercio<\/a><\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div id=\"ftn1\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Questi principi sono focalizzati principalmente alla protezione dell\u2019ambiente. Non sono esaustivi e non vogliono essere in competizione con quelli elaborati da altri soggetti la societ\u00e0 civile. Piuttosto, Greenpeace punta a integrare il lavoro di altri settori e lavorare per avere norme comuni per gli accordi su commercio e investimenti.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn2\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Il Principio di precauzione si applica quando le prove scientifiche sono insufficienti, inconcludenti o incerte e la valutazione scientifica preliminare indica che esistono ragionevoli motivi di preoccupazione che gli effetti potenzialmente dannosi per l\u2019ambiente, la salute umana, animale o vegetale possono essere incompatibili con elevati livelli di protezione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La globalizzazione incide su ognuno di noi. 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