{"id":18299,"date":"2023-07-07T11:53:05","date_gmt":"2023-07-07T09:53:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18299"},"modified":"2024-02-23T10:08:52","modified_gmt":"2024-02-23T09:08:52","slug":"un-mondo-surriscaldato-non-si-puo-permettere-una-guerra-fredda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/18299\/un-mondo-surriscaldato-non-si-puo-permettere-una-guerra-fredda\/","title":{"rendered":"Un mondo surriscaldato non si pu\u00f2 permettere una guerra fredda"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/author\/mads-flarup-christensen\/\">Mads Flarup Christensen<\/a>, direttore esecutivo ad interim di Greenpeace International<\/em><\/p>\n\n<p><strong>Bombardare una casa facendola a pezzi non \u00e8 certo la via per avere un mondo pacifico o verde. <\/strong>Eppure in questo momento nel mondo sono schierate <strong>3.844 testate nucleari, su missili e aerei<\/strong>. Equivalgono a dieci testate nucleari per ogni giorno dell\u2019anno. Duemila di queste sono gi\u00e0 pronte per un lancio immediato, e come se non fossero sufficienti ce ne sono altre diecimila stipate nei depositi militari, in attesa dell\u2019utilizzo. <strong>La stragrande maggioranza delle testate moderne \u00e8 almeno cinque volte pi\u00f9 potente di quelle sganciate su Hiroshima e Nagasaki.<\/strong> La mia citt\u00e0, Copenaghen, al pari di molti altri posti rientra nel raggio d\u2019azione di parecchi di questi missili. Il numero di vittime sarebbe spaventoso.<\/p>\n\n<p><strong>Una preoccupazione particolare la destano i missili della Russia<\/strong>, che ha cominciato ad avvicinare all\u2019Europa testate nucleari tattiche e a <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/europe\/belarus-has-started-taking-delivery-russian-tactical-nuclear-weapons-president-2023-06-14\/\">schierarle in Bielorussia<\/a>, suo alleato militare di ferro e Paese governato da \u201c<a href=\"https:\/\/www.economist.com\/the-economist-explains\/2021\/05\/25\/why-belarus-is-called-europes-last-dictatorship\">l\u2019ultimo dittatore d\u2019Europa<\/a>\u201d. Il fatto \u00e8 allarmante specie perch\u00e9 \u00e8 la prima volta, dalla disgregazione dell\u2019Unione Sovietica avvenuta nel 1991, che armi di questo tipo vengono portate fuori dai confini della Russia. Questo ha spinto <a href=\"https:\/\/press.un.org\/en\/2023\/sc15250.doc.htm\">l\u2019Alto Rappresentante delle Nazioni Unite per il Disarmo<\/a> ad avvertire che la minaccia atomica non \u00e8 mai stata cos\u00ec alta dai tempi della Guerra Fredda.<\/p>\n\n<p>Allo sgomento si \u00e8 associato lo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI). Nel suo annuale rapporto sulla sicurezza internazionale, pubblicato alcune settimane fa, l\u2019istituto indipendente dichiarava che \u201c<a href=\"https:\/\/www.sipri.org\/media\/press-release\/2023\/states-invest-nuclear-arsenals-geopolitical-relations-deteriorate-new-sipri-yearbook-out-now?utm_source=phpList&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=For+Immediate+Release%3A+States+invest+in+nuclear+arsenals+as+geopolitical+relations+deteriorate%E2%80%94New+SIPRI+Yearbook+out+now&amp;utm_content=HTML\">stiamo entrando in uno dei periodi pi\u00f9 pericolosi della storia umana<\/a>.\u201d <strong>Lo studio SIPRI mostra come i nove Stati forniti di armi nucleari \u2013 Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, India, Pakistan, Corea del Nord e Israele \u2013 stiano continuando ad accrescere e ammodernare i propri arsenali.<\/strong> I dati della <a href=\"https:\/\/www.icanw.org\/wasted_2022_global_nuclear_weapons_spending?utm_campaign=wasted_2022_spending_report&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=ican\">Campagna Internazionale per l\u2019Abolizione delle Armi Nucleari<\/a> (ICAN) dicono che<strong> i nove Stati \u201cnucleari\u201d nel 2022 hanno speso complessivamente 157.664 dollari al minuto<\/strong>. Il <strong>totale dell\u2019anno ammonta a 82,9 miliardi di dollari<\/strong>. <strong>Nel complesso, nel mondo si \u00e8 registrato un grosso aumento delle spese militari, che hanno raggiunto la cifra record di 2.240 miliardi di dollari.<\/strong> La cifra \u00e8 oltre venti volte superiore a quella concordata come obiettivo finanziario annuale nel corso della <a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/climate-change\/finance-usd-100-billion-goal\/\">conferenza sulle misure di mitigazione e adattamento del clima<\/a> indetta dall\u2019ONU a Copenaghen nel 2009, <a href=\"https:\/\/www.eurodad.org\/where_do_things_stand_on_the_global_100_billion_climate_finance_goal\">obiettivo mai raggiunto<\/a>. A che cosa \u00e8 dovuto questo aumento nelle spese militari? In gran parte all\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia.<\/p>\n\n<p><strong>Gli effetti della guerra russa in Ucraina sono profondi, tragici e di vasta portata, ma non \u00e8 questa l\u2019unica grande crisi in atto. Il 2022 ha visto <a href=\"https:\/\/hias.org\/news\/unhcr-forced-displacement-grew-21-2022-now-110-million-worldwide\/\">la pi\u00f9 brusca impennata del numero di persone costrette a emigrare<\/a> per motivi climatici e sociali.<\/strong> A met\u00e0 del 2022 si \u00e8 calcolato che un essere umano su 77 \u2013 parliamo di 108,4 milioni di persone \u2013 abbia dovuto lasciare la propria casa, quando dieci anni fa le persone costrette a farlo erano meno della met\u00e0. Secondo l\u2019agenzia ONU per i rifugiati si tratta del pi\u00f9 alto numero di profughi mai registrato. Molte di queste persone si trovano in Ucraina, Siria, Afghanistan e Sudan, o vengono da questi paesi. Tuttavia i conflitti non sono l\u2019unica causa delle migrazioni forzate, visto che l\u2019anno scorso i disastri climatici hanno provocato 32,6 milioni di profughi interni.<\/p>\n\n<p><strong>In mezzo a tante sofferenze e ingiustizie come al solito c\u2019\u00e8 chi bada solo al profitto, a ogni costo. <a href=\"https:\/\/www.defense.gov\/News\/News-Stories\/Article\/Article\/3277733\/ukraine-asia-drove-50-increase-in-fy22-arms-sales\/\">Le vendite di armamenti sono salite del 50 %<\/a><\/strong>, assicurando bilanci fiorenti ai produttori. Ma non sono gli unici avvoltoi. Big Oil continua a far registrare profitti di guerra da record, con le ultime cifre dell\u2019ordine di oltre 200 miliardi di dollari. In aggiunta a questo bottino disumano, e nonostante le promesse e gli impegni per la transizione alle energie rinnovabili, <strong>i governi stanno raddoppiando i sussidi ai combustibili fossili e approvano nuovi progetti per gas e petrolio<\/strong>. Come rivelato dai <a href=\"https:\/\/unearthed.greenpeace.org\/2023\/04\/14\/ukraine-wheat-food-price-crisis-speculation\/?_ga=2.250963334.126459735.1688372350-1936200396.1688372350\">rapporti di Unearthed e Lighthouse<\/a>, piattaforme investigative di Greenpeace, <strong>mentre una crisi alimentare globale sta portando alla fame milioni di persone<\/strong>, i dieci <em>hedge fund<\/em> (fondi di investimento speculativi) pi\u00f9 ricchi del mondo hanno incassato, si stima, 1 miliardo e 900 milioni di dollari di profitti, grazie all\u2019aumento dei prezzi alimentari innescato dall\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia.<\/p>\n\n<p>Le possibili soluzioni a problemi globali abbondano, ma troppi leader politici o grandi affaristi spingono per i profitti sporchi e le divisioni create dall\u2019odio, a scapito della pace, della prosperit\u00e0 e a dirla tutta del futuro del Pianeta. Siamo in una fase critica, nella quale dovremmo concentrarci sul rafforzamento del multilateralismo per la pace e il clima, piuttosto che promuovere false soluzioni e la caccia al profitto. <strong>L\u2019aumento delle armi nucleari non rende pi\u00f9 sicuro il nostro mondo e non \u00e8 in grado di aiutarci a risolvere i problemi dell\u2019oggi<\/strong>, anzi. <a href=\"https:\/\/disarmament.unoda.org\/wmd\/nuclear\/tpnw\/#:~:text=The%20Treaty%20on%20the%20Prohibition,threaten%20to%20use%20nuclear%20weapons.\">Il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari<\/a> ha fatto la storia dichiarando illegali le armi nucleari alla luce della legge internazionale, ma gli Stati forniti di armi nucleari non solo non lo hanno ratificato, ma stanno dissuadendo gli altri dal farlo.<\/p>\n\n<p>Invece di perseverare in questa corsa alle spese volte alla distruzione si potrebbero e dovrebbero dedicare pi\u00f9 tempo e risorse alla risoluzione <a href=\"https:\/\/climatejusticealliance.org\/about\/\">dei nostri gravissimi problemi ambientali e sociali<\/a>. Il cambiamento climatico sta trasformando il nostro concetto di sicurezza, e riempire gli arsenali \u00e8 una follia alla luce della realt\u00e0, fatta di disagi economici sempre crescenti, inondazioni, malattie, carestie, siccit\u00e0 e perdita dei raccolti, migrazioni e una competizione sempre pi\u00f9 forte per assicurarsi cibo, acqua ed energia in aree dove le risorse sono gi\u00e0 scarsissime. L\u2019approccio pi\u00f9 intelligente sarebbe, da parte dei pezzi grossi del sistema, quello di focalizzarsi sulle cause profonde del malcontento di oggi, e sulla diplomazia e sullo sviluppo sostenibile, invece di ingraziarsi i guerrafondai e i capitalisti dei disastri.<\/p>\n\n<p>Agiamo e <a href=\"https:\/\/www.icanw.org\/\">sosteniamo il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari, <em>qui<\/em><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nove Stati forniti di armi nucleari \u2013 Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, India, Pakistan, Corea Del Nord e Israele \u2013 continuano ad accrescere e ammodernare i propri arsenali.  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