{"id":18318,"date":"2023-07-10T13:05:05","date_gmt":"2023-07-10T11:05:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18318"},"modified":"2023-07-10T13:05:07","modified_gmt":"2023-07-10T11:05:07","slug":"flash-mob-dei-volontari-di-greenpeace-contro-il-deep-sea-mining-per-fermare-le-estrazioni-di-metalli-negli-abissi-marini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/18318\/flash-mob-dei-volontari-di-greenpeace-contro-il-deep-sea-mining-per-fermare-le-estrazioni-di-metalli-negli-abissi-marini\/","title":{"rendered":"Flash mob dei volontari di Greenpeace contro il Deep Sea Mining per fermare le estrazioni di metalli negli abissi marini"},"content":{"rendered":"\n<p>Un polpo viola, alto circa otto metri e con tentacoli di sei metri, e una grande stella marina composta da figure umane sono comparsi ieri sul litorale pisano, a Vecchiano, insieme a uno striscione con il messaggio \u201cStop Deep Sea Mining\u201d. Si \u00e8 trattato di un flash mob realizzato da volontarie e volontari di Greenpeace Italia alla vigilia dell\u2019apertura dei lavori in Giamaica dell\u2019International Seabed Authority (ISA), l\u2019autorit\u00e0 internazionale che governa le attivit\u00e0 estrattive minerarie in mare.<\/p>\n\n<p>Greenpeace ha voluto attirare l\u2019attenzione su una nuova corsa all\u2019oro che minaccia mari e oceani: l\u2019estrazione di metalli e terre rare nelle profondit\u00e0 marine, il cosiddetto Deep Sea Mining. Considerata la crescente domanda di materie prime, le attivit\u00e0 potrebbero partire gi\u00e0 nel 2024, ma i rischi allarmano la comunit\u00e0 scientifica internazionale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Questa nuova forma di estrattivismo, infatti, rischia di intaccare in modo irreversibile ambienti unici ed eccezionalmente stabili che giocano un ruolo chiave nel sequestro del carbonio del pianeta, oltre a ospitare una peculiare biodiversit\u00e0 adattatasi nel corso di milioni di anni a vivere in ambienti estremi.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abLe estrazioni in acque profonde sono l\u2019ultima follia umana che deve essere fermata sul nascere, con una moratoria internazionale\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. \u00abQuesti ambienti marini profondi, in gran parte ignoti e non ancora intaccati dalle attivit\u00e0 antropiche, rischiano infatti di essere sacrificati sull\u2019altare di una presunta penuria di materie prime in settori come quello dell\u2019elettronica, delle comunicazioni e della produzione di energia\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Uno scenario che appare sempre pi\u00f9 plausibile, nonostante l\u2019EASAC abbia stimato che entro il 2050 tra il 40 e il 77% dei metalli necessari alle tecnologie verdi in Europa potr\u00e0 essere ottenuto dal riciclo.&nbsp;\u00ab\u00c8 perci\u00f2 necessario \u2013 sottolinea Ungherese \u2013 ridurre progressivamente la nostra dipendenza dall\u2019estrazione di metalli e terre rare, incentivando il riciclo e una vera economia circolare, seguendo il buon primo passo fatto dall\u2019Europa con la recente introduzione del regolamento sulle batterie\u00bb.<\/p>\n\n<p>Alla riunione internazionale, che prender\u00e0 il via oggi in Giamaica, verr\u00e0 messa sul tavolo la possibilit\u00e0 di avviare le attivit\u00e0 estrattive minerarie in mare. Al meeting parteciper\u00e0 anche l\u2019Italia, che tuttavia finora \u00e8 rimasta silente sul Deep Sea Mining, mentre anche nel Mediterraneo si registrano i primi interessamenti da parte di aziende italiane (SAIPEM e Fincantieri) all\u2019avvio di attivit\u00e0 estrattive negli abissi. Considerato tuttavia un quadro di impatti molto incerto, a cui potrebbero essere associati numerosi rischi, \u00e8 necessario che l\u2019ISA metta sul tavolo la possibilit\u00e0 di introdurre una moratoria internazionale per il Deep Sea Mining. Una scelta che sarebbe in perfetta continuit\u00e0 con il recente accordo sul Trattato globale per proteggere gli oceani, formalmente adottato dalle Nazioni Unite nelle scorse settimane.<\/p>\n\n<p>Scarica il media briefing di Greenpeace\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/18311\/deep-sea-mining-il-nuovo-rapporto-di-greenpeace-la-corsa-alloro-negli-abissi-marini\/\" target=\"_blank\">QUI<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Flash mob di Greenpeace Italia per denunciare il Deep Sea Mining alla vigilia dell\u2019apertura dei lavori in Giamaica dell\u2019International Seabed Authority (ISA), l\u2019autorit\u00e0 internazionale che governa le attivit\u00e0 estrattive minerarie in mare<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":18319,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[22,18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-18318","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-biodiversita","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18318"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18318\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18320,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18318\/revisions\/18320"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18318"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}