{"id":18383,"date":"2023-07-12T10:58:58","date_gmt":"2023-07-12T08:58:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18383"},"modified":"2023-07-12T10:59:01","modified_gmt":"2023-07-12T08:59:01","slug":"le-acque-di-ischia-mostrano-una-straordinaria-biodiversita-ma-anche-gli-impatti-delle-attivita-umane-le-osservazioni-di-cnr-ias-e-greenpeace-con-la-spedizione-ce-di-mezzo-il-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/18383\/le-acque-di-ischia-mostrano-una-straordinaria-biodiversita-ma-anche-gli-impatti-delle-attivita-umane-le-osservazioni-di-cnr-ias-e-greenpeace-con-la-spedizione-ce-di-mezzo-il-mare\/","title":{"rendered":"Le acque di Ischia mostrano una straordinaria biodiversit\u00e0 ma anche gli impatti delle attivit\u00e0 umane: le osservazioni di CNR-IAS e Greenpeace con la spedizione \u201cC\u2019\u00e8 di mezzo il mare\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Dense foreste di gorgonie e di corallo rosso, gamberi, pesci trombetta, castagnole rosse, coralli che vivono su fondali fangosi (le cosiddette \u201cpiume di mare\u201d), stelle marine, crinoidei e briozoi: \u00e8 questo lo spettacolo osservato da un gruppo di ricercatrici del CNR-IAS di Roma durante i monitoraggi eseguiti nei giorni scorsi sui fondali di Ischia nell\u2019ambito della spedizione di Greenpeace Italia \u201cC\u2019\u00e8 di mezzo il mare\u201d. A fare da contraltare, i gravi impatti delle attivit\u00e0 umane: dall\u2019ingente numero di reti e attrezzi da pesca come lenze e nasse, alle tracce sui fondali lasciate dalla pesca a strascico, fino alla presenza, pi\u00f9 o meno diffusa, di rifiuti plastici di vario tipo: dagli imballaggi monouso ai sacchi della spazzatura.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abI monitoraggi condotti in questi giorni ci hanno permesso di vedere degli ambienti mai esplorati finora, confermando come i nostri fondali, e in particolare i canyon sottomarini, rappresentino un vero e proprio hotspot di biodiversit\u00e0 ma, purtroppo, anche come siano estremamente vulnerabili agli impatti delle attivit\u00e0 umane, sia legate alla pesca che alla dispersione dei rifiuti\u00bb, dichiara Martina Pierdomenico, ricercatrice dell\u2019Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilit\u00e0 in ambiente marino (IAS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma. \u00ab\u00c8 triste vedere che i segni del nostro impatto arrivino sui fondali marini profondi ancor prima che i nostri occhi abbiano la possibilit\u00e0 di esplorarli\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p>I monitoraggi, effettuati a profondit\u00e0 variabili e comprese tra i 50 e i 250 metri sia su fondali rocciosi che fangosi in corrispondenza di alcuni canyon sottomarini &#8211; ambienti di particolare pregio perch\u00e9 ospitano una grande diversit\u00e0 biologica &#8211; sono stati condotti nei giorni scorsi tramite l\u2019ausilio di un ROV (Remotely Operated Vehicle) fornito da Globe Exploration, una sorta di drone subacqueo pilotato dalla barca e connesso a essa tramite un cavo che consente di vedere laddove l\u2019occhio umano non pu\u00f2 arrivare.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abI nostri mari sono popolati da creature magnifiche e straordinarie: devono essere tutelati con una rete efficace di aree marine protette. Chiediamo al governo di ratificare al pi\u00f9 presto il Trattato globale per proteggere gli oceani adottato nei giorni scorsi dall\u2019ONU, per garantire una tutela efficace del 30% dei nostri mari entro il 2030\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>\u00abLe indagini effettuate da Greenpeace e CNR confermano ancora una volta come, laddove esistono misure di protezione rigorose, il mare conserva straordinari tesori. Le aree marine protette sono uno strumento efficace per la tutela di questa straordinaria biodiversit\u00e0\u00bb, dichiara Antonio Miccio, direttore dell\u2019Area Marina Protetta del Regno di Nettuno.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Proprio per difendere i nostri mari, Greenpeace Italia ha lanciato una <a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/scegli-il-mare\/?utm_source=press&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=mare\">nuova petizione<\/a>: un appello ai ministri dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica e per la Protezione Civile e le Politiche del mare per chiedere un processo rapido di ratifica del Trattato globale sugli oceani. Anche diverse attrici e attori della celebre <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=q5V5KaDwn9w\">serie televisiva \u201cMare Fuori\u201d<\/a> hanno sostenuto con un video l\u2019organizzazione ambientalista, unendosi all\u2019appello per proteggere il Mediterraneo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dense foreste di gorgonie e di corallo rosso, gamberi, pesci trombetta, castagnole rosse, coralli che vivono su fondali fangosi (le cosiddette \u201cpiume di mare\u201d), stelle marine, crinoidei e briozoi: \u00e8&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":18385,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[22,21,18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-18383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-biodiversita","tag-inquinamento","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18383"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18386,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18383\/revisions\/18386"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18383"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}