{"id":18487,"date":"2023-07-21T11:34:55","date_gmt":"2023-07-21T09:34:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18487"},"modified":"2023-12-13T17:39:29","modified_gmt":"2023-12-13T16:39:29","slug":"mare-caldo-gli-effetti-della-crisi-climatica-sui-fondali-italiani-i-nuovi-risultati-del-monitoraggio-di-greenpeace-e-distav-a-milazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/18487\/mare-caldo-gli-effetti-della-crisi-climatica-sui-fondali-italiani-i-nuovi-risultati-del-monitoraggio-di-greenpeace-e-distav-a-milazzo\/","title":{"rendered":"\u201cMare caldo\u201d, gli effetti della crisi climatica sui fondali italiani: i nuovi risultati del monitoraggio di Greenpeace e DISTAV a Milazzo"},"content":{"rendered":"\n<p>Un numero sempre maggiore di specie termofile, adattate a un mare sempre pi\u00f9 caldo, sia native sia aliene. Organismi con segni evidenti ed estesi di necrosi. Alti tassi di mortalit\u00e0 per diversi esemplari che popolano fondali tanto stupefacenti quanto fragili, esposti alle minacce delle attivit\u00e0 antropiche e agli effetti della crisi climatica. Sono questi i primi risultati dei <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/c73cae08-2023.07.07_report-preliminare-monitoraggi-capo-milazzo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovi monitoraggi<\/a> effettuati a inizio giugno da Greenpeace Italia e dal Dipartimento di Scienze della Terra, dell\u2019Ambiente e della Vita (DISTAV) dell\u2019Universit\u00e0 di Genova nell\u2019Area Marina Protetta Capo Milazzo: i rilevamenti sono stati effettuati nell\u2019ambito del progetto \u201cMare Caldo\u201d di Greenpeace per valutare gli impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini costieri.<\/p>\n\n<p>Il monitoraggio nell\u2019area marina protetta siciliana ha riguardato fondali di grande interesse scientifico: tra gli organismi pi\u00f9 colpiti dall\u2019innalzamento delle temperature vi sono le gorgonie, spesso ricoperte da mucillagine che in alcuni casi arriva a rivestirne il 40% della superficie, e con segni evidenti di necrosi che a seconda delle specie coinvolgono il 30-40% delle colonie; ancora, alghe corallinacee incrostanti che presentano segni di sbiancamento nel 20-40% dei casi; il madreporario&nbsp;<em>Astroides calycularis<\/em>, che in tre siti sui quattro monitorati registra un tasso di mortalit\u00e0 del 5-10%.<\/p>\n\n<p>\u00abLa mucillagine, in particolare \u2013 osserva Monica Montefalcone, ecologa marina del DISTAV \u2013 solitamente si sviluppa a inizio estate, ma i primi dati del monitoraggio mostrano che quest\u2019anno il fenomeno \u00e8 anticipato e potrebbe quindi durare pi\u00f9 a lungo nel tempo, con gravi impatti sulle specie che vivono sui fondali\u00bb.<\/p>\n\n<p>A Capo Milazzo sono state rilevate anche molte specie termofile, native e aliene. Un generale incremento delle temperature potrebbe avere favorito il proliferare di specie ittiche termofile native come la cernia dorata (<em>Epinephelus costae<\/em>), la cernia rossa (<em>Mycteroperca rubra<\/em>), il pesce pappagallo del Mediterraneo (<em>Sparisoma cretense<\/em>) e il barracuda del Mediterraneo (<em>Sphyraena viridensis<\/em>). Tra le specie aliene, invece, di particolare rilievo \u00e8 la presenza di alghe quali&nbsp;<em>Caulerpa cylindracea<\/em>,&nbsp;<em>Caulerpa taxifolia<\/em>, e&nbsp;<em>Asparagopsis armata<\/em>.<\/p>\n\n<p>\u00abQuesti risultati preliminari \u2013 commenta Alessandro Giann\u00ec, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia \u2013 confermano ancora una volta come gli effetti del cambiamento climatico e delle anomalie termiche siano evidenti anche in un\u2019area come quella di Capo Milazzo, con fondali mozzafiato che necessitano di essere difesi\u00bb.<\/p>\n\n<p>La stazione di monitoraggio delle temperature marine di Capo Milazzo \u00e8 soltanto l\u2019ultima&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; installata da Greenpeace nell\u2019ambito del progetto \u201cMare Caldo\u201d, di cui a giugno sono stati presentati i risultati riguardanti le rilevazioni delle temperature e i monitoraggi biologici effettuati negli ultimi tre anni in diverse aree marine protette italiane. Il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/18133\/mare-caldo-il-nuovo-rapporto-di-greenpeace-la-crisi-climatica-impoverisce-i-mari-italiani-e-aumenta-gli-eventi-estremi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">report di \u201cMare Caldo\u201d<\/a>&nbsp;ha confermato un aumento generalizzato delle temperature, con conseguenze evidenti sulla flora e sulla fauna del Mediterraneo e un\u2019intensificazione degli eventi climatici estremi. Dal 2020 al 2022 \u00e8 stato analizzato oltre un milione di dati di temperatura in nove aree di studio e sono stati osservati vari segnali riconducibili agli effetti del riscaldamento globale, con cambiamenti \u2013 con ogni probabilit\u00e0 irreversibili \u2013 in tutte le comunit\u00e0 di scogliera indagate.<\/p>\n\n<p>Tra giugno e settembre 2022 all&#8217;Isola d&#8217;Elba e nell\u2019area marina protetta di Portofino, le prime due aree entrate nel progetto e per le quali si dispone di dati di temperatura triennali, a 10-15 metri di profondit\u00e0 sono state registrate anomalie termiche fino a 2\u00b0C in pi\u00f9 rispetto alle medie mensili degli anni precedenti. In tutte le aree monitorate sono stati osservati segni di sbiancamento e necrosi in varie specie, attribuibili al riscaldamento delle acque. L\u2019area marina protetta di Capo Carbonara e l\u2019Isola d\u2019Elba sono le aree dove si sono osservati i maggiori impatti sulle gorgonie. A Capo Carbonara, in particolare, il 50% delle colonie di gorgonie rosse ha mostrato segni di necrosi. All\u2019Isola d\u2019Elba \u00e8 aumentata la frequenza di mortalit\u00e0 della madrepora&nbsp;<em>Cladocora caespitosa<\/em>. Infine, nelle aree marine protette di Capo Carbonara e Torre Guaceto i segni di sbancamento delle alghe corallinacee incrostanti hanno raggiunto rispettivamente il 65% e il 45%.<\/p>\n\n<p>Sul versante Adriatico, nell\u2019area marina protetta di Miramare, a Trieste, sono state registrate morie di massa del mollusco bivalve&nbsp;<em>Pinna nobilis<\/em>&nbsp;che hanno coinvolto tutte le popolazioni mediterranee di questa specie dal 2018. Nelle aree marine protette pi\u00f9 meridionali \u00e8 stato registrato il maggior numero di specie termofile, il cui potenziale aumento, unito alla diffusione di specie aliene, potrebbe portare a un impoverimento delle comunit\u00e0 autoctone.<\/p>\n\n<p>La mitigazione e la corretta gestione delle attivit\u00e0 umane (pesca, turismo, urbanizzazione, sviluppo costiero) che possono avere un impatto locale, anche grazie all\u2019istituzione di aree marine protette, sono le migliori strategie per aumentare la resilienza degli ecosistemi marini. Ma questi interventi devono essere accompagnati da politiche climatiche ed energetiche in grado di abbattere velocemente le emissioni di gas serra, perch\u00e9 anche le aree protette subiscono gli effetti della crisi climatica.<\/p>\n\n<p>Leggi&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/06\/f898e31e-distav_relazione-mare-caldo-terzo-anno-2021-2022-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a><\/strong>&nbsp;il rapporto completo.<\/p>\n\n<p>Leggi <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/c73cae08-2023.07.07_report-preliminare-monitoraggi-capo-milazzo.pdf\" target=\"_blank\"><strong>QUI<\/strong> <\/a>i primi dati sui monitoraggi di Milazzo.<\/p>\n\n<p>Guarda\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ajeP6DF2z7k\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a><\/strong>\u00a0il video.<\/p>\n\n<p><br>*Credits Francesco Turano\/Greenpeace<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un numero sempre maggiore di specie termofile e segni evidenti ed estesi di necrosi emergono dai nuovi monitoraggi nell&#8217;AMP Capo Milazzo<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":18488,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[22,18,21],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-18487","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-biodiversita","tag-mare","tag-inquinamento","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18487","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18487"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18487\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19712,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18487\/revisions\/19712"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18487"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}