{"id":18516,"date":"2023-07-25T12:59:12","date_gmt":"2023-07-25T10:59:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18516"},"modified":"2024-02-22T17:32:38","modified_gmt":"2024-02-22T16:32:38","slug":"la-crisi-climatica-su-giornali-e-tv-piu-di-una-notizia-su-5-diffonde-argomenti-contro-le-azioni-per-il-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/18516\/la-crisi-climatica-su-giornali-e-tv-piu-di-una-notizia-su-5-diffonde-argomenti-contro-le-azioni-per-il-clima\/","title":{"rendered":"La crisi climatica su giornali e TV: pi\u00f9 di una notizia su 5 diffonde argomenti contro le azioni per il clima"},"content":{"rendered":"\n<p>Anche quest\u2019anno continua il nostro <strong>monitoraggio periodico con l\u2019Osservatorio di Pavia sull\u2019informazione dei cambiamenti climatici in Italia<\/strong> cominciato nel 2022, che proseguir\u00e0 per tutto il 2023 nell\u2019ambito della campagna \u201cStranger Green\u201d. Analizziamo come la crisi climatica viene raccontata dai cinque quotidiani nazionali pi\u00f9 diffusi (<strong>Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, Avvenire, La Stampa<\/strong>), dai telegiornali serali delle reti <strong>Rai, Mediaset e La7<\/strong> e da un campione delle 20 testate di informazione pi\u00f9 seguite su <strong>Instagram<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>I risultati del primo quadrimestre del 2023, oltre a confermare la <strong>scarsa visibilit\u00e0 che la crisi climatica ha sulla stampa e in televisione<\/strong>, svelano un elemento preoccupante: oltre il 20% delle notizie diffuse dai pi\u00f9 importanti quotidiani e telegiornali nazionali fa da <strong>megafono ad argomentazioni contro la transizione energetica e le azioni per mitigare il riscaldamento globale.<\/strong> Mentre resta forte la dipendenza dei principali giornali italiani dai finanziamenti delle aziende inquinanti.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I dati su quotidiani e TG nei primi 4 mesi del 2023<\/h2>\n\n<p>Nei primi 4 mesi del 2023 sui principali <strong>quotidiani<\/strong> italiani abbiamo contato in media 2 articoli al giorno in cui si fa almeno un accenno alla crisi climatica, ma quelli realmente dedicati al problema sono stati meno della met\u00e0. Si tratta di <strong>risultati inferiori alla media del 2022 e che dimostrano la scarsa attenzione verso il riscaldamento del pianeta quando non si verificano eventi estremi come quelli che stiamo vivendo nelle ultime settimane<\/strong>. A riprova di questa scarsa attenzione, nella prima parte dell\u2019anno la crisi climatica non \u00e8 finita quasi mai in prima pagina: \u00e8 successo meno di una volta al mese.<\/p>\n\n<p>Resta invece elevato lo spazio offerto alle <strong>pubblicit\u00e0<\/strong> <strong>dell\u2019industria dei combustibili fossili <\/strong>e delle aziende dell\u2019automotive, aeree e crocieristiche, tra i maggiori responsabili del riscaldamento del pianeta: la media \u00e8 stata di 4 pubblicit\u00e0 a settimana su ogni quotidiano esaminato. L<strong>\u2019influenza del mondo economico sulla stampa<\/strong> \u00e8 emersa anche dall\u2019analisi dei soggetti che hanno pi\u00f9 voce nel racconto della crisi climatica: al primo posto si trovano infatti aziende ed esponenti dell\u2019imprenditoria (25%), che staccano politici e istituzioni nazionali (15%) e associazioni ambientaliste (11%), mentre tecnici e scienziati sono appena il 7%.<\/p>\n\n<p>In base ai risultati dello studio, abbiamo aggiornato la <strong>classifica dei principali quotidiani italiani<\/strong>, valutati mediante cinque parametri: soltanto Avvenire si \u00e8 avvicinato alla sufficienza (con 5,2 punti su 10), scarsa La Stampa (4,2), bocciati la Repubblica (3,6) e il Corriere (3,4), pessimo Il Sole 24 Ore (appena 2,8).<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/cf924e3e-classifica_new_low-res-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18522\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/cf924e3e-classifica_new_low-res-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/cf924e3e-classifica_new_low-res-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/cf924e3e-classifica_new_low-res-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/cf924e3e-classifica_new_low-res-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/cf924e3e-classifica_new_low-res-1366x1366.jpg 1366w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/cf924e3e-classifica_new_low-res-340x340.jpg 340w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/cf924e3e-classifica_new_low-res.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Anche i <strong>telegiornali<\/strong> <strong>si confermano poco interessati al riscaldamento globale<\/strong>: nelle edizioni di prima serata, meno del 2% delle notizie trasmesse ha fatto almeno un accenno alla crisi climatica. Gli argomenti pi\u00f9 trattati sono stati alcuni eventi estremi (siccit\u00e0 e anomalie climatiche) e le proteste degli attivisti. Il TG5 (con il 2,7% sul totale delle notizie trasmesse) e il TG1 (2,4%) sono i telegiornali che hanno dato pi\u00f9 spazio ai cambiamenti climatici, mentre<strong> fanalino di coda si \u00e8 confermato ancora una volta il TG La7 di Enrico Mentana, con appena l\u20191,1% delle notizie trasmesse<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le notizie contro la transizione energetica<\/h2>\n\n<p>Il risultato pi\u00f9 sconcertante del rapporto \u00e8 tuttavia l\u2019elevato numero di notizie &#8211; pi\u00f9 di una su cinque &#8211; che hanno diffuso <strong>argomenti a favore dello status quo e contro le azioni per il clima<\/strong>, come sostenere che la transizione ha costi eccessivi o invocare una gradualit\u00e0 negli interventi che favorisce l\u2019inazione, criticare gli attivisti climatici o le auto elettriche.<\/p>\n\n<p>Sono <strong>narrative tossiche spesso infarcite di fake news che circolano soprattutto per bocca di politici e aziende<\/strong> interessate a ritardare il pi\u00f9 possibile l\u2019abbandono dei combustibili fossili, essenziale per non soccombere a un\u2019altalena di alluvioni, siccit\u00e0 e ondate di calore sempre pi\u00f9 estreme.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019informazione climatica su Instagram<\/h2>\n\n<p>Novit\u00e0 del monitoraggio di quest&#8217;anno \u00e8 l&#8217;analisi delle testate d\u2019informazione pi\u00f9 diffuse su <strong>Instagram<\/strong>, che spesso sono un punto di riferimento per i pi\u00f9 giovani. Nella prima parte dell\u2019anno <strong>le notizie sulla crisi climatica su queste testate sono state poco meno del 3%<\/strong>. Hanno trovato pi\u00f9 spazio gli aspetti sociali (32%) e ambientali (27%) rispetto a quelli politici (19%) ed economici (9%), come conferma anche l\u2019analisi dei soggetti citati o intervistati, in cui le associazioni ambientaliste e gli esperti scientifici precedono sia politici e istituzioni nazionali, sia aziende ed esponenti dell\u2019imprenditoria. Rispetto al totale dei post pubblicati, <strong>hanno dato pi\u00f9 spazio alla crisi climatica will_ita (11%), domanieditoriale (9%), torcha (7%) e il_post (6%), mentre chiudono la classifica ilfoglio (1,3%), laveritaweb (0,9%), avvenire.it (0,7%) e liberoquotidiano (0%).<\/strong><\/p>\n\n<p>Il nostro monitoraggio dei media italiani proseguir\u00e0 per tutto il 2023 per <strong>contrastare l\u2019influenza dell\u2019industria del gas e del petrolio sul sistema dell\u2019informazione,<\/strong> che minaccia la libert\u00e0 di stampa, impedisce di conoscere la verit\u00e0 sulla crisi climatica e ritarda gli interventi di cui abbiamo urgente bisogno per accelerare la transizione energetica verso le fonti rinnovabili.<\/p>\n\n<p>Per approfondire, puoi scaricare tutti i report completi <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/18499\/media-e-crisi-climatica-il-monitoraggio-periodico-di-greenpeace-su-quotidiani-tg-e-pagine-instagram\/\">QUI<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno continua il nostro monitoraggio periodico con l\u2019Osservatorio di Pavia sull\u2019informazione dei cambiamenti climatici in Italia cominciato nel 2022, che proseguir\u00e0 per tutto il 2023.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":18518,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-18516","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18516"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18516\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18524,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18516\/revisions\/18524"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18516"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}