{"id":18699,"date":"2023-08-22T11:36:28","date_gmt":"2023-08-22T09:36:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18699"},"modified":"2024-02-22T15:53:37","modified_gmt":"2024-02-22T14:53:37","slug":"greenpeace-critica-lo-scarico-in-mare-dellacqua-contaminata-dalla-centrale-nucleare-di-fukushima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/18699\/greenpeace-critica-lo-scarico-in-mare-dellacqua-contaminata-dalla-centrale-nucleare-di-fukushima\/","title":{"rendered":"Greenpeace critica lo scarico in mare dell\u2019acqua contaminata dalla centrale nucleare di Fukushima"},"content":{"rendered":"\n<p>Greenpeace Giappone critica l&#8217;annuncio del governo nipponico di dare inizio alle operazioni di scarico dell\u2019acqua radioattiva della centrale nucleare di Fukushima Daiichi nell&#8217;Oceano Pacifico. Secondo l\u2019associazione ambientalista, questa decisione ignora le prove scientifiche, viola i diritti umani delle comunit\u00e0 che vivono in Giappone e nella regione del Pacifico e non \u00e8 conforme al diritto marittimo internazionale. Ignora infine anche le preoccupazioni delle persone, incluse quelle dei pescatori.<\/p>\n\n<p>Il governo giapponese e la Tokyo Electric Power Company (TEPCO), l\u2019azienda privata che gestisce la centrale nucleare dismessa, affermano il falso sostenendo che non c\u2019\u00e8 alternativa alla decisione di scaricare le scorie radioattive nell\u2019oceano e che \u00e8 un passo necessario per procedere allo smantellamento (o&nbsp;<em>decomissioning<\/em>) definitivo della centrale. Secondo Greenpeace, si tratta di un\u2019ulteriore dimostrazione del fallimento del piano di smantellamento della centrale di Fukushima Daiichi distrutta dal terremoto del 2011. Nei prossimi anni, altre decine di migliaia di tonnellate di acqua contaminata continueranno infatti ad accumularsi senza alcuna soluzione efficace.<\/p>\n\n<p>\u00abSiamo profondamente delusi e indignati per l&#8217;annuncio del governo giapponese di rilasciare nell&#8217;oceano acqua contenente sostanze radioattive. Questa decisione \u00e8 stata presa nonostante le preoccupazioni sollevate dai pescatori, dai cittadini, dai residenti di Fukushima e dalla comunit\u00e0 internazionale, soprattutto nella regione del Pacifico e nei Paesi vicini\u00bb, afferma Hisayo Takada, project manager di Greenpeace Giappone.<\/p>\n\n<p>Il 3 agosto 2023 risultavano stoccati nei serbatoi&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.tepco.co.jp\/en\/decommission\/progress\/watertreatment\/alps01\/index-e.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">1.343.227 metri cubi di acque reflue radioattive<\/a>, ma a causa del fallimento della tecnologia di trattamento ALPS (Advanced Liquid Processing System), circa il 70% di queste acque dovr\u00e0 essere nuovamente trattato. Diversi scienziati hanno avvertito che i rischi radiologici derivanti dal rilascio di acqua contaminata non sono stati completamente valutati e che gli impatti biologici degli elementi radioattivi che saranno scaricati in mare (trizio, carbonio-14, stronzio-90 e iodio-129) sono stati ignorati. Si oppone allo sversamento dell\u2019acqua contaminata anche l\u2019U.S. National Association of Marine Laboratories (NAML), che riunisce un centinaio di istituzioni scientifiche americane che si occupano di ambiente marino, secondo cui il piano proposto&nbsp;\u00ab\u00e8 una questione transfrontaliera e transgenerazionale che pone preoccupazioni per la salute degli ecosistemi marini e delle persone che da essi dipendono\u00bb.<\/p>\n\n<p>L&#8217;Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica (IAEA) ha approvato i piani di rilascio dell\u2019acqua contaminata ma non ha indagato sul funzionamento del sistema di trattamento ALPS e ha completamente ignorato i detriti di combustibile altamente radioattivi che si sono fusi e che continuano ogni giorno a contaminare le falde acquifere (quasi 1.000 metri cubi ogni dieci giorni). Inoltre, il piano di rilascio dell\u2019acqua contaminata non ha incluso una completa valutazione di impatto ambientale, come richiesto dagli obblighi legali internazionali, dato che esiste il rischio di significativi danni transfrontalieri ai Paesi vicini. Anche se l\u2019IAEA non ha il compito di proteggere l\u2019ambiente marino globale, non dovrebbe incoraggiare uno Stato a violarlo.<\/p>\n\n<p>Gli Stati membri del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra, cos\u00ec come i relatori speciali delle Nazioni Unite,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/EN\/NewsEvents\/Pages\/DisplayNews.aspx?NewsID=27000&amp;LangID=E\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">si sono opposti e hanno criticato i piani di rilascio del Giappone<\/a>.<\/p>\n\n<p>I piani di scarico dell\u2019acqua contaminata ignorano inoltre la rivoluzionaria risoluzione 48\/13 del Consiglio per i diritti umani, che nel 2021 ha sancito il diritto ad avere un ambiente pulito, sano e sostenibile. Inoltre,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.koreatimes.co.kr\/www\/nation\/2020\/07\/371_285553.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il Giappone non ha rispettato i suoi obblighi legali<\/a>&nbsp;ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite per il Diritto del Mare (UNCLOS) per proteggere l&#8217;ambiente marino, compreso l&#8217;obbligo legale di condurre una valutazione di impatto ambientale completa degli scarichi nell&#8217;Oceano Pacifico, dato il rischio di significativi danni transfrontalieri ai Paesi vicini.<\/p>\n\n<p>\u00abInvece di impegnarsi in un dibattito onesto, il governo giapponese ha optato per una falsa soluzione \u2013 decenni di deliberato inquinamento radioattivo dell\u2019ambiente marino \u2013 in un periodo in cui gli oceani del mondo stanno gi\u00e0 affrontando stress e pressioni immensi. Questo \u00e8 un oltraggio che viola i diritti umani delle persone e delle comunit\u00e0 di Fukushima e di altre prefetture vicine e della pi\u00f9 ampia regione dell\u2019Asia-Pacifico\u00bb, afferma Shaun Burnie, specialista nucleare senior di Greenpeace East Asia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo Greenpeace, si tratta di un\u2019ulteriore dimostrazione del fallimento del piano di smantellamento della centrale di Fukushima Daiichi distrutta dal terremoto del 2011. Nei prossimi anni, altre decine di migliaia di tonnellate di acqua contaminata continueranno infatti ad accumularsi senza alcuna soluzione efficace<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13241,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Greenpeace critica lo scarico in mare dell\u2019acqua contaminata dalla centrale nucleare di Fukushima","p4_og_description":"Si tratta di un\u2019ulteriore dimostrazione del fallimento del piano di smantellamento della centrale di Fukushima Daiichi distrutta dal terremoto del 2011. ","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,18,22,51],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-18699","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-mare","tag-biodiversita","tag-nucleare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18699"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18699\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21867,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18699\/revisions\/21867"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18699"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}