{"id":18701,"date":"2023-08-23T10:15:47","date_gmt":"2023-08-23T08:15:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18701"},"modified":"2023-08-23T11:28:44","modified_gmt":"2023-08-23T09:28:44","slug":"the-dirty-dozen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/18701\/the-dirty-dozen\/","title":{"rendered":"Nuovo report: meno dell&#8217;1% dell&#8217;energia prodotta dalle maggiori aziende petrolifere europee viene da fonti rinnovabili"},"content":{"rendered":"\n<p>ROMA, 23.08.23 &#8211; Al termine di un\u2019estate segnata da eventi climatici estremi che hanno colpito duramente anche l\u2019Italia con ondate di calore, incendi e alluvioni, una nuova analisi di Greenpeace Europa centro-orientale (CEE) mette in luce come le grandi aziende dei combustibili fossili continuino a ingannare l\u2019opinione pubblica sulla loro effettiva volont\u00e0 di ridurre l\u2019impatto che hanno sul clima del pianeta. Nonostante i tentativi di greenwashing, infatti, nel 2022 solo lo 0,3% della produzione energetica totale delle dodici principali compagnie petrolifere europee proveniva da fonti rinnovabili.<\/p>\n\n<p>\u00c8 quanto emerge dal <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/08\/48ce4213-report-the-dirty-dozen-climate-greenwashing-of-12-european-oil-companies.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rapporto \u201cThe Dirty Dozen\u201d<\/a>, che analizza gli investimenti e le politiche energetiche della \u201csporca dozzina\u201d, cio\u00e8 delle dodici maggiori aziende petrolifere europee, tra cui ENI, Shell, BP e TotalEnergies. Nonostante nel 2022 i profitti di queste aziende siano cresciuti in media del 75%, gli investimenti sono aumentati solo del 37%. Inoltre, appena un misero 7,3% degli investimenti \u00e8 stato destinato alla produzione di energia sostenibile e a basse emissioni di carbonio, mentre il restante 92,7% \u00e8 servito per alimentare il solito settore del petrolio e del gas fossile.<\/p>\n\n<p>\u00abSebbene la crisi climatica sia sempre pi\u00f9 grave, l\u2019industria dei combustibili fossili continua ad aggrapparsi a un modello di business distruttivo\u00bb, dichiara Simona Abbate, campaigner Energia e Clima di Greenpeace Italia. \u00abI piani di decarbonizzazione delle aziende fossili, oltre a essere inadeguati, si rivelano solo parole vuote: invece di investire davvero nell\u2019energia rinnovabile di cui abbiamo bisogno, ci inondano di pubblicit\u00e0 ingannevoli infarcite di greenwashing. Continuare a investire in gas e petrolio \u00e8 un crimine contro il clima e le generazioni future. I governi hanno la responsabilit\u00e0 di guidare la transizione energetica, incentivando le fonti rinnovabili e pianificando un rapido abbandono dei combustibili fossili\u00bb.<\/p>\n\n<p>Fra le aziende esaminate c\u2019\u00e8 anche l&#8217;italiana ENI, che nel 2022 ha registrato entrate record per 132,5 miliardi di euro, il 109% in pi\u00f9 rispetto al 2019-2021, e i profitti pi\u00f9 alti di sempre, con un utile operativo <em>adjusted<\/em> pari a 20,4 miliardi di euro, pi\u00f9 che raddoppiato rispetto all\u2019anno precedente. Solo le briciole sono per\u00f2 state destinate allo sviluppo delle rinnovabili. Degli 8,1 miliardi di euro di investimenti in conto capitale, infatti, ben il 90% \u00e8 stato destinato al comparto fossile e appena 0,6 miliardi di euro, pari a poco meno dell&#8217;8%, sono stati investiti nella generazione e vendita di energia, e di questi solo una parte in energie rinnovabili.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abOltre a questo enorme sbilanciamento degli investimenti a favore delle fonti fossili, si aggiunge il fatto che i piani industriali di ENI prevedono significative emissioni di gas serra ben oltre il 2050\u00bb, continua Abbate. \u00abPer questo abbiamo deciso di fare causa all\u2019azienda, affinch\u00e9 siano riconosciute le sue responsabilit\u00e0 nella crisi climatica e per costringere i vertici di ENI ad adottare una vera strategia di decarbonizzazione in linea con l\u2019Accordo di Parigi\u00bb.<br><br>Lo scorso 9 maggio, infatti, Greenpeace Italia insieme a ReCommon e a 12 cittadini italiani ha notificato a ENI un atto di citazione per l\u2019apertura di una causa civile nei confronti della societ\u00e0, del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze e di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per i danni subiti e futuri, in sede patrimoniale e non, derivanti dai cambiamenti climatici a cui ENI ha consapevolmente contribuito con la sua condotta negli ultimi decenni.<\/p>\n\n<p>Per approfondire: <br>\u2022 <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/08\/48ce4213-report-the-dirty-dozen-climate-greenwashing-of-12-european-oil-companies.pdf\" target=\"_blank\">Il rapporto integrale (in inglese) \u201cThe Dirty Dozen: The Climate Greenwashing of 12 European Oil Companies\u201d<\/a>.<\/p>\n\n<p>\u2022 <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/08\/0affc6a3-greenpeace-cee_aug-23_media-briefing_dirty-dozen-report.pdf\" target=\"_blank\">Il media briefing di Greenpeace CEE (in inglese)<\/a>.<\/p>\n\n<p>CONTATTI:<br>Ufficio stampa Greenpeace Italia, 348.3988615<br>Simona Abbate, campaigner Energia e Clima Greenpeace Italia, 346.3088822<\/p>\n\n<p> <\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova analisi di Greenpeace Europa centro-orientale (CEE) mette in luce come le grandi aziende dei combustibili fossili continuino a ingannare l\u2019opinione pubblica<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":18718,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-18701","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18701"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18701\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18707,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18701\/revisions\/18707"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18701"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}