{"id":18726,"date":"2023-08-24T12:10:01","date_gmt":"2023-08-24T10:10:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18726"},"modified":"2023-09-25T13:14:16","modified_gmt":"2023-09-25T11:14:16","slug":"spedizione-greenpeace-comitato-glaciologico-italiano-sul-ghiacciaio-dei-forni-entro-il-2060-fino-all80-dei-nostri-ghiacciai-alpini-rischia-di-scomparire-aggravando-la-siccita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/18726\/spedizione-greenpeace-comitato-glaciologico-italiano-sul-ghiacciaio-dei-forni-entro-il-2060-fino-all80-dei-nostri-ghiacciai-alpini-rischia-di-scomparire-aggravando-la-siccita\/","title":{"rendered":"Spedizione Greenpeace-Comitato Glaciologico Italiano sul ghiacciaio dei Forni: \u00abEntro il 2060 fino all&#8217;80% dei ghiacciai alpini rischia di scomparire, aggravando la siccit\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/08\/4c0ef2f7-forni23-8-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18728\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/08\/4c0ef2f7-forni23-8-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/08\/4c0ef2f7-forni23-8-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/08\/4c0ef2f7-forni23-8-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/08\/4c0ef2f7-forni23-8-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/08\/4c0ef2f7-forni23-8.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Spedizione Ghiacciaio dei Forni\/Greenpeace &#8211; agosto 2023 \u00a9 foto di Lorenzo Moscia<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Si conclude oggi la prima parte della spedizione congiunta di Greenpeace Italia e del Comitato Glaciologico Italiano (CGI) su due dei maggiori ghiacciai italiani per raccontare, dati alla mano, lo stato di salute di questi giganti di ghiaccio, sentinelle della crisi climatica che rischiano di scomparire a causa dell\u2019aumento delle temperature. La prima tappa si \u00e8 svolta dal 21 al 24 agosto al ghiacciaio dei Forni, in Alta Valtellina, nel Parco Nazionale dello Stelvio, durante l&#8217;eccezionale ondata di calore che ha sconvolto le alte quote di tutta Italia, mettendo a dura prova l&#8217;esistenza stessa dei nostri ghiacciai.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abIl ghiacciaio dei Forni sta perdendo il 50% in pi\u00f9 di spessore per fusione rispetto al 2022. Nella zona pi\u00f9 bassa della lingua glaciale non coperta da detrito, le nostre misurazioni di questi giorni hanno segnalato la perdita di 37 centimetri di spessore di ghiaccio in appena quattro giorni, un dato decisamente superiore alla media, che di solito era di 6 centimetri al giorno\u00bb, afferma Guglielmina Diolaiuti, glaciologa e professoressa di geografia all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano, componente del CGI.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Le trasformazioni sono evidenti a occhio nudo: da met\u00e0 Ottocento il ghiacciaio dei Forni ha perso circa 10 chilometri quadrati, ovvero met\u00e0 della sua superficie, mentre la fronte del ghiacciaio \u00e8 arretrata di 400 metri in meno di dieci anni.<\/p>\n\n<p>\u00abVeniamo dall&#8217;estate terrificante del 2022 e speravamo che il 2023 avrebbe comportato una situazione diversa per i nostri ghiacciai,&nbsp;ma purtroppo&nbsp;sta peggiorando. In queste giornate lo zero termico \u00e8 stato sempre oltre i 4.000 metri, a volte oltre i 5.000 metri, perci\u00f2 tutto il ghiacciaio dei Forni \u00e8 ai livelli di fusione. Questo libera una grande quantit\u00e0 di acqua che nei prossimi anni causer\u00e0 una riduzione enorme dei volumi del ghiacciaio e quindi anche un minor rilascio idrico estivo con impatti non trascurabili anche in pianura. Se le temperature nei prossimi giorni continueranno a seguire questa tendenza al rialzo, il ghiacciaio subir\u00e0&nbsp;delle conseguenze gravissime\u00bb, afferma il glaciologo Claudio Smiraglia,&nbsp;gi\u00e0 presidente del CGI e membro del network di esperti ed esperte&nbsp;<a href=\"https:\/\/vociperilclima.greenpeace.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Voci per il clima<\/a>&nbsp;promosso da Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Il ritiro dei ghiacciai, infatti, aggrava anche il rischio di siccit\u00e0 durante il periodo estivo, quando la fusione della neve e dei ghiacci accumulati durante l\u2019inverno sopperisce alle minori piogge: senza i ghiacciai, verrebbe meno questa importante riserva d\u2019acqua, essenziale sia per gli ecosistemi sia per le attivit\u00e0 umane, a partire dall\u2019agricoltura.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abLe proiezioni basate sugli scenari climatici a nostra disposizione suggeriscono che entro il 2060 fino all&#8217;80% della superficie dei ghiacciai italiani alpini sar\u00e0 scomparsa, con enormi impatti sui volumi di acqua di fusione rilasciata. Significa che senza questi ghiacciai tra 30-40 anni avremo delle siccit\u00e0 sempre pi\u00f9 intense anche a valle\u00bb,&nbsp;continua Diolaiuti.&nbsp;\u00abDobbiamo renderci conto che la responsabilit\u00e0 \u00e8 in gran parte nostra: \u00e8 indubbio che le attivit\u00e0 antropiche, in primis le emissioni derivanti dalla combustione dei combustibili fossili, abbiano determinato un aumento di gas climalteranti che sono i principali responsabili del riscaldamento atmosferico attuale. La temperatura sta aumentando in maniera molto rapida, un aumento mai visto nel recente passato che va di pari passo proprio con il ritiro dei ghiacciai, migliori testimoni dei cambiamenti climatici\u00bb.<\/p>\n\n<p>\u00abSiamo a 3.000 metri, il ghiacciaio fonde sotto i nostri occhi e fa caldo: giornate come queste non le ho mai vissute in alta quota. Il ghiacciaio dei Forni \u00e8 un malato terminale che sta scomparendo sotto i nostri occhi. Nell&#8217;arco di pochi anni la lingua dei Forni sar\u00e0 senza alimentazione e diventer\u00e0 ghiaccio morto, simbolo della crisi climatica che stiamo vivendo\u00bb, conclude Smiraglia.<\/p>\n\n<p>La seconda tappa della spedizione di Greenpeace Italia e del CGI \u00e8 prevista per fine agosto al ghiacciaio del Miage, in Valle d&#8217;Aosta, dove sar\u00e0 misurata la fusione annuale di questo importante gigante di ghiaccio appartenente al gruppo del Monte Bianco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un viaggio per raccontare lo stato di salute di questi giganti di ghiaccio, sentinelle della crisi climatica che rischiano di scomparire a causa dell\u2019aumento delle temperature<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":18727,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-18726","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18726","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18726"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18726\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18865,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18726\/revisions\/18865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18726"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18726"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18726"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18726"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}