{"id":18826,"date":"2023-09-19T12:10:28","date_gmt":"2023-09-19T10:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18826"},"modified":"2023-09-19T12:10:47","modified_gmt":"2023-09-19T10:10:47","slug":"trasporti-nuovo-studio-di-greenpeace-leuropa-investe-piu-sulle-autostrade-che-sulle-ferrovie-persi-15-000-km-di-binari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/18826\/trasporti-nuovo-studio-di-greenpeace-leuropa-investe-piu-sulle-autostrade-che-sulle-ferrovie-persi-15-000-km-di-binari\/","title":{"rendered":"Trasporti, nuovo studio di Greenpeace: \u00abL\u2019Europa investe pi\u00f9 sulle autostrade che sulle ferrovie, persi 15.000 km di binari\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Dal 1995 i Paesi europei hanno investito per ampliare e ripristinare la rete stradale il 66% in pi\u00f9 di quanto hanno speso per la rete ferroviaria. \u00c8 quanto emerge da <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/18818\/lo-sviluppo-della-rete-di-trasporti-in-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">una nuova analisi commissionata da Greenpeace Europa centro-orientale (CEE) al Wuppertal Institut e al T3 Transportation Think Tank<\/a>. Da quando, negli anni Novanta, sono stati presi i primi impegni globali per ridurre le emissioni di gas serra, i Paesi europei hanno speso ben 1.500 miliardi di euro per le infrastrutture stradali e solo 930 miliardi di euro per quelle ferroviarie, incentivando cos\u00ec il trasporto privato alimentato con carburanti fossili anzich\u00e9 il trasporto pubblico sostenibile.<\/p>\n\n<p>Come conseguenza, dal 1995 in Europa sono stati costruiti pi\u00f9 di 30 mila chilometri di autostrade, con un aumento del 60%. Allo stesso tempo la rete ferroviaria si \u00e8 ridotta del 6,5%, con una perdita complessiva di pi\u00f9 di 15 mila chilometri di linee ferroviarie. Oltre 13 mila chilometri di linee ferroviarie, per lo pi\u00f9 regionali, e quasi 2.600 fermate e stazioni di treni sono state chiuse in via temporanea o definitiva, penalizzando soprattutto chi vive nelle aree rurali.<\/p>\n\n<p>Per quanto riguarda l\u2019Italia, dal 1995 al 2018 il nostro Paese ha investito il 28% in pi\u00f9 sulle strade che sulle ferrovie, spendendo rispettivamente 151 e 118 miliardi di euro. Inoltre, nonostante la lunghezza della rete ferroviaria italiana sia aumentata del 5% rispetto al 1995, soprattutto grazie agli investimenti sull\u2019alta velocit\u00e0, questo \u00e8 avvenuto a discapito delle linee regionali. Dal 1995 sono state infatti chiuse 40 linee ferroviarie, per un totale di pi\u00f9 di 1.800 chilometri. Queste linee, tuttavia, potrebbero essere in gran parte ripristinate con relativa facilit\u00e0, dal momento che non sono state smantellate.<\/p>\n\n<p>\u00abNegli ultimi tre decenni l&#8217;Europa ha sistematicamente ridotto la sua rete ferroviaria regionale e locale, destinando ingenti risorse alle strade per le auto, con il risultato di incentivare il consumo di petrolio e aggravare la crisi climatica. Oggi ne subiamo tutte le conseguenze: le emissioni del trasporto su strada sono in aumento, mentre milioni di persone nelle aree periferiche, non avendo accesso a trasporti pubblici adeguati, sono costrette a possedere un&#8217;auto\u00bb, dichiara Federico Spadini, campagna Trasporti di Greenpeace Italia. \u00abPer garantire un futuro sostenibile ed equo, i governi europei devono incentivare il trasporto ferroviario regionale grazie ai fondi che oggi favoriscono il trasporto stradale e aereo, molto pi\u00f9 inquinante\u00bb.<\/p>\n\n<p>Le emissioni di gas serra prodotte dai trasporti in Europa sono aumentate del 15% fra il 1995 e il 2019, soprattutto a causa dei veicoli a benzina e diesel. Attualmente il settore dei trasporti \u00e8 responsabile di circa un terzo delle emissioni europee di gas serra. Per questo motivo Greenpeace chiede ai governi europei, incluso quello italiano, di spostare i finanziamenti dalla strada alla ferrovia, di migliorare le condizioni delle infrastrutture ferroviarie, potenziando soprattutto quelle regionali, e di <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/energia-sicura\/\" target=\"_blank\">introdurre i &#8220;biglietti climatici&#8221; a prezzi accessibili per i treni e il trasporto pubblico<\/a>.<\/p>\n\n<p>Il rapporto integrale del Wuppertal Institut e del T3 Transportation Think Tank e il fact sheet di Greenpeace CEE, entrambi in inglese, si possono leggere <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/18818\/lo-sviluppo-della-rete-di-trasporti-in-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 1995 i Paesi europei hanno investito per ampliare e ripristinare la rete stradale il 66% in pi\u00f9 di quanto hanno speso per la rete ferroviaria.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":16528,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[29,21],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-18826","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-inquinamento","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18826"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18828,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18826\/revisions\/18828"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18826"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}