{"id":18832,"date":"2023-09-21T12:35:24","date_gmt":"2023-09-21T10:35:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=18832"},"modified":"2025-07-02T09:25:47","modified_gmt":"2025-07-02T07:25:47","slug":"cosa-sono-i-limiti-planetari-quali-abbiamo-superato-e-cosa-significa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/18832\/cosa-sono-i-limiti-planetari-quali-abbiamo-superato-e-cosa-significa\/","title":{"rendered":"Cosa sono i limiti planetari, quali abbiamo superato e cosa significa"},"content":{"rendered":"\n<p>Siamo abituati a <strong>monitorare il nostro stato di salute con una serie di parametri <\/strong>come la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo nel sangue, la temperatura corporea o la frequenza cardiaca. Per ognuno esistono degli intervalli numerici in grado di indicarci se il nostro organismo presenta delle anomalie e, consultandoci con un dottore, possiamo scegliere quali correttivi adottare, anche a seconda della gravit\u00e0 della situazione.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/09\/379a7281-gp01l83_web_size.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18834\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/09\/379a7281-gp01l83_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/09\/379a7281-gp01l83_web_size-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/09\/379a7281-gp01l83_web_size-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/09\/379a7281-gp01l83_web_size-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>Come per il nostro corpo, anche per il nostro <strong>Pianeta<\/strong> &#8211; che potremmo considerare un <strong>unico e grande superorganismo interconnesso <\/strong>&#8211; succede un po\u2019 la stessa cosa. <strong>A partire dal 2009 gli scienziati hanno individuato una serie di indicatori per monitorare lo stato di salute della Terra<\/strong>. A ognuno \u00e8 associato una <strong>soglia di sicurezza, calcolata su basi scientifiche, che sarebbe meglio non superare<\/strong>. <strong>Si chiamano limiti planetari <\/strong>e circoscrivono uno spazio sicuro in cui l\u2019umanit\u00e0 pu\u00f2 vivere e prosperare. Come dei confini invisibili, delimitano lo stato favorevole e stabile in cui la Terra \u00e8 rimasta negli ultimi 10.000 anni e che ha permesso alla nostra specie di svilupparsi in societ\u00e0 complesse. Purtroppo, <strong>per sei dei nove limiti planetari, abbiamo gi\u00e0 oltrepassato le soglie di sicurezza<\/strong>: \u00e8\u00a0 questa la conclusione di uno studio pubblicato nei giorni scorsi sulla <a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/sciadv.adh2458\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rivista Science Advances<\/a>.<\/p>\n\n<p>La Terra \u00e8 un paziente che non se la passa molto bene. <strong>Dal riscaldamento globale, alla perdita di biodiversit\u00e0 e di integrit\u00e0 della biosfera, dall\u2019immissione nell\u2019ambiente di inquinanti di sintesi come le plastiche e i PFAS, all&#8217;alterazione dei\u00a0 cicli dell\u2019azoto, del fosforo e dell\u2019acqua<\/strong>: sei dei nove parametri sono al di l\u00e0 del livello di guardia. Due invece sono molto vicini al limite: l\u2019inquinamento atmosferico e l\u2019acidificazione degli oceani. <strong>L\u2019unico che al momento non \u00e8 minacciato \u00e8 l\u2019ozono atmosferico<\/strong>.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"534\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/09\/7dc59bcb-gp0stqwmj_web_size.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18835\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/09\/7dc59bcb-gp0stqwmj_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/09\/7dc59bcb-gp0stqwmj_web_size-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/09\/7dc59bcb-gp0stqwmj_web_size-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/09\/7dc59bcb-gp0stqwmj_web_size-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>Il buon senso ci indica che, come avviene per la nostra salute, se dopo un check-up numerosi parametri sono oltre le soglie di sicurezza, \u00e8 opportuno intervenire. Purtroppo, <strong>per riportare la Terra entro i confini sicuri dei limiti planetari stiamo facendo ben poco<\/strong>. Eppure, l\u2019unico parametro che oggi risulta entro i limiti &#8211; l\u2019ozono atmosferico &#8211; ci indica che, come specie e forza dominante sul pianeta, possiamo sicuramente fare molto per cambiare la situazione. <strong>L\u2019integrit\u00e0 dello strato di ozono atmosferico\u00a0 \u00e8 stata messa in serio rischio in passato, ma negli ultimi decenni la graduale eliminazione delle sostanze chimiche artificiali in grado di distruggerlo ha permesso di ridurre il cosiddetto buco dell\u2019ozono<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Sebbene oltrepassare un singolo confine planetario non equivalga a cambiamenti drastici che avvengono da un giorno all\u2019altro, <strong>nel loro insieme il superamento di pi\u00f9 soglie critiche si traduce in un significativo aumento dei rischi per l\u2019umanit\u00e0 e per gli ecosistemi<\/strong> di cui noi stessi facciamo parte. Viviamo quindi in un mondo tutt\u2019altro che stabile e sano, che potrebbe subire cambiamenti irreversibili. <strong>La Terra, seppur stravolta, sopravviver\u00e0<\/strong>. Ma su un pianeta sottoposto a crisi multiple indotte dalle attivit\u00e0 umane, <strong>milioni di persone rischiano di non avere questa stessa certezza<\/strong>. \u00c8 tempo di cambiare!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 oltrepassato sei dei nove limiti planetari: \u00e8\u00a0 questa la conclusione di uno studio pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Science Advances<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":18833,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,36,18,29,22],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-18832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-foreste","tag-mare","tag-clima","tag-biodiversita","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18832"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28130,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18832\/revisions\/28130"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18832"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=18832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}