{"id":19031,"date":"2023-10-19T11:33:17","date_gmt":"2023-10-19T09:33:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=19031"},"modified":"2023-10-19T11:37:40","modified_gmt":"2023-10-19T09:37:40","slug":"pfas-nelle-acque-di-milano-destinate-al-consumo-umano-greenpeace-italia-oltre-un-campione-su-quattro-e-contaminato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/19031\/pfas-nelle-acque-di-milano-destinate-al-consumo-umano-greenpeace-italia-oltre-un-campione-su-quattro-e-contaminato\/","title":{"rendered":"PFAS nelle acque di Milano destinate al consumo umano, Greenpeace Italia: \u00abOltre un campione su quattro \u00e8 contaminato\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 stata rilevata la presenza di PFAS (composti poli- e perfluoroalchilici) in 132 dei 462 campioni di acqua destinata al consumo umano monitorati dall\u2019ente gestore MM e da ATS Citt\u00e0 Metropolitana di Milano, relativi agli anni 2021, 2022 e parte del 2023, ottenuti da Greenpeace Italia tramite istanza di accesso agli atti. \u00c8 quanto evidenzia la <a href=\"https:\/\/public.tableau.com\/app\/profile\/greenpeace.italy\/viz\/PFASeacquedestinatealconsumoumanonelComunediMilano\/MappaPFAS\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">mappa dettagliata<\/a> diffusa oggi dall\u2019organizzazione ambientalista, in cui vengono resi pubblici gli esiti delle analisi effettuate per circa due anni e mezzo nel capoluogo lombardo dagli enti preposti.<\/p>\n\n<p>Greenpeace Italia approfondir\u00e0 il tema della contaminazione da PFAS delle acque a Milano e in Lombardia <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/19015\/evento-a-milano-pfas-un-nemico-pericoloso-e-invisibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">durante un evento pubblico e gratuito (previa registrazione, fino a esaurimento posti) che si terr\u00e0 venerd\u00ec 27 ottobre presso l\u2019Arci Bellezza<\/a>.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201cOggi promuoviamo un&#8217;operazione di trasparenza offrendo alla cittadinanza di Milano la possibilit\u00e0 di consultare i livelli di contaminazione da PFAS in vari punti della rete acquedottistica cittadina: siamo costretti a farlo perch\u00e9 gli enti pubblici a cui spetta questa responsabilit\u00e0, pur monitorando da anni la presenza di queste sostanze, non diffondono i risultati delle analisi\u201d, commenta Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. \u201cAnche se tutti i prelievi del territorio milanese sono inferiori ai limiti fissati dall\u2019attuale Direttiva europea, in oltre un caso su quattro le concentrazioni risultano superiori ai valori pi\u00f9 cautelativi per la salute umana fissati o proposti in altri Paesi come la Danimarca o gli Stati Uniti. I cittadini hanno il diritto di sapere di essere esposti a rischi che gi\u00e0 oggi sono ritenuti inaccettabili in altre nazioni.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n<p>Pi\u00f9 nello specifico, in 76 casi le concentrazioni rilevate a Milano erano superiori a limiti pi\u00f9 restrittivi vigenti in Danimarca (2 nanogrammi per litro per la somma di quattro PFAS) o proposti negli Stati Uniti (4 nanogrammi per litro per i composti PFOA e PFOS). Inoltre, sebbene le concentrazioni rilevate risultino inferiori al limite fissato dalla Direttiva europea 2020\/2184, pari a 100 nanogrammi per litro per la somma di 24 sostanze, destano comunque preoccupazione perch\u00e9 secondo le pi\u00f9 recenti conoscenze scientifiche la presenza di PFAS nell\u2019acqua pu\u00f2 costituire un pericolo anche a concentrazioni molto basse.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Una conferma a riguardo viene dalle recenti dichiarazioni di Marco Martuzzi, direttore del Dipartimento Ambiente e Salute dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, riportate da <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/10\/11\/pfas-in-veneto-la-regione-scrive-al-fatto-it-a-noi-apprezzamento-dalliss-ma-anche-linvito-a-condurre-lindagine-bloccata-nel-2018\/7320015\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ilfattoquotidiano.it<\/a> e in cui si specifica che \u00e8 opportuno contenere l\u2019esposizione della popolazione al fine di prevenire il pi\u00f9 possibile i danni sanitari, anche indiretti e a lungo termine. Ecco perch\u00e9, oltre alla Danimarca, anche Svezia, Paesi Bassi, Germania e la regione belga delle Fiandre hanno gi\u00e0 adottato limiti o raccomandazioni pi\u00f9 basse per l\u2019acqua potabile, compresi tra 4 e 20 nanogrammi per litro.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201cNon dobbiamo far credere alle persone che una bassa concentrazione di PFAS sia innocua per la salute. Si tratta di sostanze che si accumulano negli organi, quindi un\u2019esposizione cronica anche a piccolissime dosi rischia di provocare conseguenze sanitarie anche gravi\u201d, commenta Vincenzo Cordiano, presidente della sezione regionale del Veneto dell&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente. \u201cI limiti di legge europei che entreranno in vigore nel 2026 non tutelano la nostra salute. Se nell\u2019acqua che giornalmente beviamo \u00e8 presente un qualunque quantitativo di PFAS, non abbiamo garanzia che non vi siano effetti per la salute, soprattutto su bambini, donne in gravidanza e persone fragili. L\u2019unico limite sicuro \u00e8 la loro assenza\u201d.<\/p>\n\n<p>I PFAS sono un ampio gruppo di sostanze chimiche di sintesi prodotte dall\u2019industria. Si tratta di composti persistenti e difficilmente biodegradabili che si accumulano nel corpo umano. Sono noti interferenti endocrini e associati sia ad alcune forme tumorali come il cancro ai reni e ai testicoli, sia a problemi alla tiroide, danni al fegato e al sistema immunitario, riduzione del peso alla nascita dei neonati, obesit\u00e0, diabete, elevati livelli di colesterolo, riduzione della risposta immunitaria ai vaccini, diabete gestazionale e impatti negativi sulla fertilit\u00e0.<\/p>\n\n<p>Greenpeace Italia segnala che le concentrazioni riscontrate nella rete acquedottistica milanese possono essere facilmente abbattute tramite una soluzione emergenziale come l\u2019installazione e\/o il potenziamento di appositi sistemi di filtrazione. L&#8217;organizzazione ambientalista chiede per\u00f2 a Regione Lombardia di intervenire a monte e individuare tutte le fonti inquinanti, al fine di bloccare la contaminazione all\u2019origine e riconvertire le produzioni industriali che ancora utilizzano queste sostanze. Inoltre, \u00e8 necessario rendere disponibili alla collettivit\u00e0 gli esiti delle analisi, e garantire il diritto della cittadinanza a disporre di acqua pulita e non contaminata. Greenpeace Italia ha promosso una petizione per chiedere a governo, Parlamento e ai ministeri competenti di varare in tempi brevi un provvedimento che vieti l\u2019uso e la produzione di tutti i PFAS sul territorio nazionale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Consulta la <a href=\"https:\/\/public.tableau.com\/app\/profile\/greenpeace.italy\/viz\/PFASeacquedestinatealconsumoumanonelComunediMilano\/MappaPFAS\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">MAPPA<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata rilevata la presenza di PFAS in 132 dei 462 campioni di acqua destinata al consumo umano monitorati a Milano negli anni 2021, 2022 e parte del 2023<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":17297,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,43,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-19031","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-pfas","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19031"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19034,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19031\/revisions\/19034"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19031"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=19031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}