{"id":19189,"date":"2023-11-08T17:37:23","date_gmt":"2023-11-08T16:37:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=19189"},"modified":"2023-11-08T17:42:29","modified_gmt":"2023-11-08T16:42:29","slug":"la-cottura-dei-cibi-in-acqua-inquinata-da-pfas-contamina-gli-alimenti-e-aumenta-i-rischi-per-la-salute-la-ricerca-di-cnr-irsa-e-greenpeace-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/19189\/la-cottura-dei-cibi-in-acqua-inquinata-da-pfas-contamina-gli-alimenti-e-aumenta-i-rischi-per-la-salute-la-ricerca-di-cnr-irsa-e-greenpeace-italia\/","title":{"rendered":"La cottura dei cibi in acqua inquinata da PFAS contamina gli alimenti e aumenta i rischi per la salute: la ricerca di CNR-IRSA e Greenpeace Italia \u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>Diversi alimenti comunemente consumati sulle nostre tavole come pasta, riso, carote, patate e manzo, se cotti in acqua contaminata da PFAS (composti per- e poli-fluoroalchilici), possono diventare a loro volta una fonte di questi pericolosi inquinanti. Lo rivela&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=19145\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un\u2019indagine di laboratorio preliminare condotta da Greenpeace Italia e CNR-IRSA<\/a>, secondo cui la presenza di PFAS negli alimenti cotti in acqua contaminata pu\u00f2 essere decine di volte superiore rispetto agli alimenti crudi.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Negli esperimenti realizzati da Greenpeace Italia e CNR-IRSA sono stati lessate porzioni di pasta, riso, carote, patate e manzo in acqua contaminata da PFAS proveniente dal pozzo di una famiglia di Lonigo (Vicenza) che, per decenni e fino alla primavera 2023, ha usato quest\u2019acqua come unica fonte.&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/17125\/pfas-in-veneto-decine-di-famiglie-non-hanno-ancora-accesso-allacqua-pulita-greenpeace-italia-una-situazione-inaccettabile\/#abile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La storia della famiglia \u00e8 stata raccontata da Greenpeace<\/a>&nbsp;nei mesi scorsi.<\/p>\n\n<p>I risultati della ricerca, sebbene condotta su un numero limitato di campioni e impiegando acqua con livelli di contaminazione molto elevati, hanno evidenziato che, per via dell\u2019evaporazione, la concentrazione di PFAS nell\u2019acqua di cottura aumenta al crescere del tempo di ebollizione; si sfata quindi un luogo comune secondo cui l&#8217;ebollizione ridurrebbe la presenza di inquinanti. Le indagini rivelano inoltre che la presenza di PFAS nei cibi cotti varia in base al tipo di alimento: la pasta e il riso, che assorbono pi\u00f9 acqua durante la cottura, mostrano i livelli pi\u00f9 elevati di inquinanti, seguiti nell\u2019ordine da patata, carota e manzo.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abI dati diffusi oggi, sebbene necessitino di ulteriori conferme, indicano chiaramente come la cottura di alimenti in acqua contaminata possa diventare una fonte rilevante di PFAS nella dieta umana. Basta una sola porzione di alimenti cotti in acqua contaminata per apportare una quantit\u00e0 di PFAS decine di volte superiore a quella dei corrispondenti alimenti crudi, contribuendo notevolmente, nel caso oggetto di studio, a superare le soglie di assunzione ritenute sicure per la salute umana\u00bb, dichiara Sara Valsecchi, ricercatrice del CNR- IRSA.<\/p>\n\n<p>Il contributo alla dieta degli alimenti lessati \u00e8 stato verificato secondo l\u2019approccio usato dal RIVM (l\u2019istituto per la salute pubblica dei Paesi Bassi), che tiene conto di tutti i PFAS e non solo dei quattro (PFOA, PFOS, PFNA e PFHxS) indicati dall\u2019Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che nel 2020 aveva stabilito una soglia di sicurezza settimanale pari a 4,4 nanogrammi per chilo di peso corporeo.<\/p>\n\n<p>\u00abQuesta ricerca evidenzia che l\u2019esposizione della popolazione ai PFAS \u00e8 stata finora sottostimata e che molte persone, non solo in Veneto ma anche in altre regioni italiane come Piemonte e Lombardia dove \u00e8 stata scoperta la presenza di questi pericolosi inquinanti nell\u2019acqua, possono essere esposte a contaminazione anche attraverso la cottura dei cibi. Per tutelare efficacemente la collettivit\u00e0, oltre a erogare alla popolazione acqua pulita e priva di PFAS, sono necessari provvedimenti non pi\u00f9 rinviabili come il divieto dell\u2019uso e la produzione di queste pericolose sostanze sull\u2019intero territorio nazionale\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;indagine svela come la presenza di queste sostanze negli alimenti cotti in acqua contaminata possa essere decine di volte superiore rispetto agli alimenti crudi<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":19160,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[21,43],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-19189","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-inquinamento","tag-pfas","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19189"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19190,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19189\/revisions\/19190"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19160"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19189"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=19189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}