{"id":19220,"date":"2023-11-14T16:48:24","date_gmt":"2023-11-14T15:48:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=19220"},"modified":"2024-02-22T17:31:52","modified_gmt":"2024-02-22T16:31:52","slug":"eni-ha-messo-le-zampe-sulle-scuole-e-le-universita-pubbliche-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/19220\/eni-ha-messo-le-zampe-sulle-scuole-e-le-universita-pubbliche-italiane\/","title":{"rendered":"Eni ha messo le zampe sulle scuole e le universit\u00e0 pubbliche italiane"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Il nostro nuovo report con Recommon svela come Eni sfrutta il mondo dell\u2019istruzione per fare greenwashing e legittimarsi tra le nuove generazioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n<p>Sfruttando la cronica <strong>carenza di finanziamenti pubblici a istruzione, universit\u00e0 e ricerca<\/strong>, il gigante fossile ENI sta estendendo la sua influenza anche sulle scuole secondarie superiori e sulle universit\u00e0 pubbliche italiane. In che modo? Attraverso la <strong>formazione di docenti e studenti<\/strong> (anche sul tema dei cambiamenti climatici), <strong>tirocini curriculari, accordi con gli istituti universitari, career days<\/strong>, finanziamento e acquisto di ricerche e brevetti, <strong>partenariati nell\u2019organizzazione di master e corsi di laurea<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n<p>Come spiega il <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/19212\/le-sei-zampe-di-eni-sulle-scuole-e-le-universita-italiane\/\">rapporto che pubblichiamo oggi con Recommon<\/a>, si tratta di una strategia ormai consolidata della principale azienda fossile italiana, <strong>utile a trasmettere una buona immagine di s\u00e9 soprattutto tra le nuove generazioni in tantissimi atenei italiani<\/strong> o in aree in cui opera come Gela o la Basilicata. Le scuole e le universit\u00e0 sono luoghi di conoscenza e di ricerca fondamentali per il futuro della nostra societ\u00e0. Ma se alcune delle loro <strong>attivit\u00e0 vengono promosse o finanziate da aziende che hanno conflitti di interesse<\/strong> come ENI, allora queste istituzioni da presidio culturale e formativo <strong>rischiano di diventare un mero strumento di greenwashing.<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Vogliamo un\u2019istruzione libera dall\u2019influenza fossile<\/strong><\/h2>\n\n<p>\u00ab<em>L\u2019arte e la scienza sono libere e libero ne \u00e8 l\u2019insegnamento<\/em>\u201c, questo recita la nostra Costituzione. Ma in ambito accademico, quando un\u2019azienda interferisce nell\u2019erogazione della didattica di un corso di laurea <strong>viola lo scopo formativo dell\u2019universit\u00e0<\/strong>. Se i finanziamenti arrivano da <strong>realt\u00e0 che hanno un impatto importante e dannoso sul clima del pianeta<\/strong>, \u00e8 ancora pi\u00f9 grave. Per questo chiediamo che realt\u00e0 come ENI la smettano di <strong>strumentalizzare scuole e universit\u00e0<\/strong> e stiano fuori da questi pilastri del nostro futuro.<\/p>\n\n<p>Si tratta di una richiesta simile a quella di campagne come <strong>END FOSSIL<\/strong>, portata avanti da mesi da <strong>movimenti e organizzazioni a livello internazionale<\/strong>, tramite proteste e manifestazioni nelle universit\u00e0 di diversi Paesi, Italia inclusa, per chiedere la<strong> fine dell\u2019era dei combustibili fossili<\/strong> e un mondo accademico libero dall\u2019influenza delle grandi compagnie dell\u2019oil&amp;gas.<\/p>\n\n<p>\u00ab<em>In Italia abbiamo subito constatato la distanza fra le nostre universit\u00e0 e quelle di molti Paesi esteri<\/em>\u00bb, spiega <strong>Matteo Spicciarelli<\/strong> della campagna END FOSSIL. \u00ab<em>Se in molte citt\u00e0 estere dopo una iniziale resistenza gli atenei hanno convenuto sulla necessit\u00e0 di mettere in discussione le loro collaborazioni e la loro dipendenza economica dai soggetti privati responsabili della crisi climatica, in Italia invece abbiamo trovato un muro di gomma. Le nostre universit\u00e0 cercano attivamente collaborazioni con le aziende ecocide e cos\u00ec promuovono la loro legittimazione sociale. Per questo continueremo a mobilitarci in sempre pi\u00f9 universit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa puoi fare tu<\/strong><\/h2>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Attivati per chiedere pi\u00f9 trasparenza sui legami tra ENI e gli atenei con il nostro kit di mobilitazione! <\/strong>Comprende un modello precompilato e consigli pratici per fare richieste di accesso agli atti e scoprire quali sono gli accordi di collaborazione tra le universit\u00e0 e le aziende maggiormente responsabili della crisi climatica come ENI. <strong>Scarica il kit <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/19212\/le-sei-zampe-di-eni-sulle-scuole-e-le-universita-italiane\/\">QUI<\/a>.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Supporta #LaGiustaCausa! <\/strong>Portiamo ENI in tribunale per costringerla a ridurre le sue emissioni per rispettare l\u2019Accordo di Parigi. <strong>Informati e supporta #LaGiustaCausa <a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/contro-eni-per-una-giusta-causa\/\">QUI<\/a>.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco come Eni sfrutta il mondo dell\u2019istruzione per fare greenwashing e legittimarsi tra le nuove generazioni<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":19222,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,44,31,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-19220","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-lagiustacausa","tag-volontariato","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19220"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19226,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19220\/revisions\/19226"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19222"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19220"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=19220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}