{"id":19238,"date":"2023-11-15T13:35:18","date_gmt":"2023-11-15T12:35:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=19238"},"modified":"2023-11-15T17:32:38","modified_gmt":"2023-11-15T16:32:38","slug":"ce-una-nuova-ondata-di-negazionismo-climatico-in-italia-la-nostra-analisi-sui-principali-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/19238\/ce-una-nuova-ondata-di-negazionismo-climatico-in-italia-la-nostra-analisi-sui-principali-media\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 una nuova ondata di negazionismo climatico in Italia? La nostra analisi sui principali media"},"content":{"rendered":"\n<p>Nell<strong>\u2019estate pi\u00f9 calda di sempre<\/strong>, con <strong>alluvioni e ondate di calore<\/strong> che hanno reso sempre pi\u00f9 evidenti gli impatti del riscaldamento globale, sui principali mass media italiani \u00e8 <strong>aumentata l\u2019attenzione verso la crisi climatica<\/strong>, ma al tempo stesso si \u00e8 assistito a un<strong> ritorno del negazionismo pi\u00f9 sfacciato<\/strong>, anche per voce di esponenti del governo. La conferma arriva dal nostro <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/18499\/media-e-crisi-climatica-il-monitoraggio-periodico-di-greenpeace-su-quotidiani-tg-e-pagine-instagram\/\">monitoraggio periodico commissionato all\u2019Osservatorio di Pavia<\/a>, istituto di ricerca specializzato nell\u2019analisi della comunicazione. Lo studio ha esaminato, nel periodo fra <strong>maggio e agosto 2023<\/strong>, come la crisi climatica \u00e8 stata raccontata dai cinque quotidiani nazionali pi\u00f9 diffusi (<strong>Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, Avvenire, La Stampa<\/strong>), dai telegiornali serali delle reti <strong>Rai, Mediaset e La7<\/strong> e dalle 20 testate di informazione pi\u00f9 seguite su <strong>Instagram<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/4f01e452-gp0stt117_pressmedia2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18408\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/4f01e452-gp0stt117_pressmedia2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/4f01e452-gp0stt117_pressmedia2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/4f01e452-gp0stt117_pressmedia2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/4f01e452-gp0stt117_pressmedia2-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/4f01e452-gp0stt117_pressmedia2-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/4f01e452-gp0stt117_pressmedia2-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Spazio al negazionismo sui principali quotidiani<\/strong><\/h2>\n\n<p>I risultati mostrano che nel secondo quadrimestre del 2023 i principali <strong>quotidiani<\/strong> italiani hanno <strong>pubblicato in media 3,3 articoli al giorno<\/strong> in cui si fa almeno <strong>un accenno alla crisi climatica<\/strong>, sebbene gli articoli realmente dedicati al problema siano meno della met\u00e0. Si tratta di un aumento sensibile rispetto alla prima parte dell\u2019anno, riconducibile al <strong>dibattito che ha accompagnato l\u2019alluvione dell\u2019Emilia-Romagna e le ondate di calore estive<\/strong>, ma segnato anche dal negazionismo e dal tentativo di sminuire i rischi del riscaldamento globale: <strong>il 18% degli articoli<\/strong> diffonde infatti <strong>argomenti apertamente negazionisti<\/strong> o di opposizione agli interventi per contrastare la crisi climatica.<\/p>\n\n<p>\u00ab<em>\u00c8 paradossale che nell\u2019estate pi\u00f9 torrida di sempre, importanti esponenti del governo, talvolta con la complicit\u00e0 degli stessi media, possano limitarsi a dire che ha sempre fatto caldo, negando i rischi della crisi climatica e il legame con le ondate di calore, ampiamente accertato dalla comunit\u00e0 scientifica<\/em>\u00bb, commenta <strong>Giancarlo Sturloni<\/strong>, responsabile della comunicazione di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019influenza delle aziende fossili&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<p>Se persino davanti alle vittime e ai danni degli eventi estremi, nei palinsesti trovano tanto spazio il negazionismo e l\u2019opposizione alla transizione energetica, \u00e8 anche perch\u00e9 <strong>gran parte dei media italiani sopravvive grazie ai finanziamenti di ENI e delle altre aziende fossili<\/strong>, che della crisi climatica sono i principali responsabili.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/0b1a8ebe-nijwam-swargiary-fpnnkfjcbnu-unsplash-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18400\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/0b1a8ebe-nijwam-swargiary-fpnnkfjcbnu-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/0b1a8ebe-nijwam-swargiary-fpnnkfjcbnu-unsplash-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/0b1a8ebe-nijwam-swargiary-fpnnkfjcbnu-unsplash-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/0b1a8ebe-nijwam-swargiary-fpnnkfjcbnu-unsplash-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/0b1a8ebe-nijwam-swargiary-fpnnkfjcbnu-unsplash-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/0b1a8ebe-nijwam-swargiary-fpnnkfjcbnu-unsplash-1822x1366.jpg 1822w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/0b1a8ebe-nijwam-swargiary-fpnnkfjcbnu-unsplash-453x340.jpg 453w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>La dipendenza economica della stampa italiana dall\u2019industria dei combustibili fossili \u00e8 confermata dall\u2019<strong>elevato numero di<\/strong> <strong>pubblicit\u00e0<\/strong> di compagnie del gas e del petrolio, dell\u2019automotive, aeree e crocieristiche presenti <strong>sui cinque quotidiani esaminati<\/strong>: sul Corriere e su Repubblica si arriva a una media di sei inserzioni pubblicitarie a settimana, <strong>cio\u00e8 quasi una al giorno<\/strong>. L\u2019influenza del mondo economico emerge anche dall\u2019analisi dei soggetti che hanno pi\u00f9 voce nel racconto della crisi climatica sui quotidiani: al primo posto si trovano infatti aziende ed esponenti dell\u2019imprenditoria (17,5%), che staccano politici e istituzioni nazionali (13%) e internazionali (12%), tecnici e scienziati (11%), associazioni ambientaliste (7%).<\/p>\n\n<p>In base ai risultati dello studio, abbiamo aggiornato la <strong>classifica dei principali quotidiani italiani<\/strong>, valutati sulla base di 5 parametri: raggiunge la piena sufficienza <strong>Avvenire<\/strong> (con 6,8 punti su 10), anche grazie alla quasi assenza di pubblicit\u00e0 di aziende inquinanti; punteggi scarsi per <strong>Repubblica<\/strong> (5,0) e <strong>La Stampa<\/strong> (4,8); decisamente insufficienti il <strong>Corriere<\/strong> (4,0) e <strong>Il Sole 24 Ore<\/strong> (3,6).\u00a0<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/11\/a20d89f6-classifica-quotidiani-q2-2023-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19239\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/11\/a20d89f6-classifica-quotidiani-q2-2023-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/11\/a20d89f6-classifica-quotidiani-q2-2023-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/11\/a20d89f6-classifica-quotidiani-q2-2023-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/11\/a20d89f6-classifica-quotidiani-q2-2023-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/11\/a20d89f6-classifica-quotidiani-q2-2023-1366x1366.jpg 1366w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/11\/a20d89f6-classifica-quotidiani-q2-2023-340x340.jpg 340w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/11\/a20d89f6-classifica-quotidiani-q2-2023.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I dati dei TG e delle testate di informazione su Instagram&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<p>Sui <strong>telegiornali<\/strong> colpisce il fatto che, in quattro mesi di trasmissioni, su nessuno dei sette TG esaminati sia <strong>mai stato menzionato alcun responsabile della crisi climatica<\/strong>, raccontata come un delitto senza colpevoli. Anche sui telegiornali gli <strong>eventi estremi<\/strong> sono stato l\u2019argomento pi\u00f9 trattato, con oltre la met\u00e0 delle notizie sul clima, favorendo un aumento della copertura televisiva: nelle edizioni di prima serata, <strong>il 2,7% delle notizie trasmesse ha fatto almeno un accenno alla crisi climatica<\/strong>, contro l\u20191,9% del quadrimestre precedente. Il TG3 e il TG4 sono i telegiornali che hanno dato pi\u00f9 spazio al riscaldamento del pianeta, con il 3,6% sul totale delle notizie trasmesse, mentre <strong>fanalino di coda si \u00e8 confermato ancora una volta il TG La7 di Enrico Mentana<\/strong>, con appena l\u20191,8%.\u00a0<\/p>\n\n<p>Per quanto riguarda le testate d\u2019informazione pi\u00f9 diffuse su <strong>Instagram<\/strong>, canale di riferimento per i pi\u00f9 giovani, le notizie sulla crisi climatica sono state <strong>poco pi\u00f9 del 4% sul totale dei post pubblicati<\/strong>. Hanno trovato pi\u00f9 spazio gli aspetti ambientali (40%) e sociali (19%) rispetto a quelli politici (18%) ed economici (8%). Tra i soggetti citati o intervistati prevalgono di gran lunga gli esperti scientifici (32%), che staccano aziende ed esponenti dell\u2019imprenditoria (11%) e associazioni ambientaliste (11%).\u00a0<\/p>\n\n<p>Qui, a differenza di quanto avviene sui media tradizionali, nel 4% dei post sul clima <strong>si parla esplicitamente di responsabili, indicando compagnie petrolifere e altre aziende inquinanti<\/strong>. Nel complesso, hanno dedicato pi\u00f9 attenzione alla crisi climatica <strong>will_ita<\/strong> (12% sul totale dei post pubblicati), <strong>tpi<\/strong> (11%) e <strong>laveritaweb<\/strong> (9,5%), mentre chiudono la classifica <strong>corriere<\/strong> (1,0) e <strong>ilfoglio<\/strong> (0,6%).<\/p>\n\n<p>Per approfondire, leggi i dati completi del nostro monitoraggio <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/18499\/media-e-crisi-climatica-il-monitoraggio-periodico-di-greenpeace-su-quotidiani-tg-e-pagine-instagram\/\">QUI<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nuovi dati del nostro monitoraggio sull&#8217;informazione climatica in Italia tra maggio e agosto 2023<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":18408,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-19238","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19238"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19238\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19243,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19238\/revisions\/19243"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19238"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=19238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}