{"id":19461,"date":"2023-11-29T12:43:56","date_gmt":"2023-11-29T11:43:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=19461"},"modified":"2023-11-29T12:45:33","modified_gmt":"2023-11-29T11:45:33","slug":"greenpeace-lue-concede-il-lasciapassare-per-inquinare-agli-allevamenti-intensivi-di-bovini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/19461\/greenpeace-lue-concede-il-lasciapassare-per-inquinare-agli-allevamenti-intensivi-di-bovini\/","title":{"rendered":"Greenpeace: l\u2019UE concede il lasciapassare per inquinare agli allevamenti intensivi di bovini"},"content":{"rendered":"\n<p>I legislatori europei hanno concesso ai pi\u00f9 grandi allevamenti intensivi l\u2019esenzione dalle norme UE sull\u2019inquinamento industriale: un duro colpo per il clima, per la tutela dell\u2019ambiente e per la stragrande maggioranza degli allevatori in Europa che arriva con la decisione di Parlamento UE, Commissione UE e governi nazionali di escludere i pi\u00f9 grandi allevamenti intensivi di bovini e buona parte dei grandi allevamenti intensivi di suini e avicoli dalla revisione della direttiva sulle emissioni industriali dell&#8217;UE (Direttiva IED).&nbsp;<\/p>\n\n<p>Le lobby del settore zootecnico, insieme ai deputati liberali, conservatori e di destra della Commissione agricoltura UE, sono riusciti a bloccare qualsiasi ampliamento del campo di applicazione della Direttiva sull&#8217;inquinamento industriale, sostenendo che le revisioni proposte avrebbero colpito negativamente i piccoli e medi allevamenti bovini europei. Dichiarazioni non supportate dai dati, dal momento che le proposte sul tavolo dei negoziati riguardavano appena l&#8217;1% di tutti gli allevamenti di bovini in Europa e solo quelli pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 inquinanti.<\/p>\n\n<p>\u00abAbbiamo assistito a una farsa. Gli interessi delle grandi aziende del comparto zootecnico insieme all\u2019ala conservatrice delle istituzioni UE hanno raccontato una realt\u00e0 parallela, quando era chiaro che oltre il 99% di tutti gli allevamenti di bovini europei non sarebbe stato interessato dalla revisione\u00bb, dichiara Federica Ferrario, responsabile della campagna agricoltura di Greenpeace Italia. \u00abBisogna chiedersi perch\u00e9 i decisori politici abbiano lottato cos\u00ec duramente per dare una \u201clicenza di inquinare\u201d a un pugno di maxi-allevamenti, i pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 inquinanti in assoluto, mentre le aree rurali dedicate alla zootecnia intensiva sono invase da tonnellate di liquami che inquinano acqua, suolo e aria\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019applicazione della direttiva per gli allevamenti di suini \u00e8 stata estesa a quelli che contano pi\u00f9 di 1.200 animali (finora la soglia era fissata a 2000), ad eccezione degli allevamenti di suini biologici o gestiti in modo estensivo. Poco cambier\u00e0 per gli allevamenti avicoli: rimane invariata la soglia di 40.000 polli da carne, prevista dalla direttiva finora in vigore, mentre per le galline ovaiole si abbassa a 21.500.Entro il 31 dicembre 2026 la Commissione europea dovr\u00e0 valutare quali azioni saranno necessarie per gestire le emissioni inquinanti del settore zootecnico europeo, compresa l\u2019eventuale inclusione degli allevamenti di bovini nella normativa.<\/p>\n\n<p>Troppo poco e troppo tardi, dato che la produzione agricola dell&#8217;UE \u00e8 responsabile da sola del 93% delle emissioni di ammoniaca e del 54% di quelle di metano legate all&#8217;attivit\u00e0 antropica in Europa, e che la maggior parte di queste emissioni proviene proprio dagli allevamenti intensivi. La produzione zootecnica \u00e8 anche responsabile del 73% dell&#8217;inquinamento idrico derivante dalle attivit\u00e0 agricole dell&#8217;UE. Considerato che la normativa finora in vigore copriva solo il 18% delle emissioni di ammoniaca e appena il 3% di quelle di metano del settore zootecnico, poco cambier\u00e0 con le timide modifiche decise questa notte.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abL\u2019accordo raggiunto \u00e8 un autogol per la protezione della nostra salute e quella dell\u2019ambiente, ma anche per tutte quelle piccole e medie aziende agricole che avrebbero tratto solo un vantaggio competitivo dall\u2019imposizione di limiti pi\u00f9 stringenti agli allevamenti intensivi pi\u00f9 grandi e industrializzati. Sicuramente una decisione che non avvantaggia il tanto sbandierato \u201cMade in italy\u201d\u00bb,&nbsp; conclude Ferrario.<\/p>\n\n<p>L&#8217;accordo raggiunto dal Parlamento europeo, dalla Commissione europea e dai governi nazionali dovr\u00e0 ora essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dai ministri degli Stati membri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I legislatori europei hanno concesso ai pi\u00f9 grandi allevamenti intensivi l\u2019esenzione dalle norme UE sull\u2019inquinamento industriale: un duro colpo per il clima, la tutela dell\u2019ambiente e la maggioranza degli allevatori<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":2611,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,24],"tags":[42,21,26],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-19461","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-scegli","tag-allevamenti","tag-inquinamento","tag-cibo","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19461"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19461\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19464,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19461\/revisions\/19464"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19461"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=19461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}