{"id":19944,"date":"2023-12-20T15:45:24","date_gmt":"2023-12-20T14:45:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=19944"},"modified":"2024-02-23T10:07:58","modified_gmt":"2024-02-23T09:07:58","slug":"un-2023-di-traguardi-le-nostre-vittorie-in-difesa-del-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/19944\/un-2023-di-traguardi-le-nostre-vittorie-in-difesa-del-pianeta\/","title":{"rendered":"Un 2023 di traguardi: le nostre vittorie in difesa del pianeta"},"content":{"rendered":"\n<p>Quello che ci prepariamo a salutare \u00e8 stato un anno tutt\u2019altro che facile. Per diverse aree del mondo sconvolte da <strong>vecchie e nuove guerre<\/strong>, come il conflitto che continua a infuriare in Ucraina e quello mai sopito, riesploso in tutta la sua drammaticit\u00e0, in Palestina. E per il pianeta, messo a dura prova a ogni latitudine da <strong>eventi climatici estremi sempre pi\u00f9 intensi e frequenti<\/strong>, tra alluvioni, siccit\u00e0 e incendi. <strong>Nell\u2019anno pi\u00f9 caldo mai registrato<\/strong> si \u00e8 assistito ai tentativi delle lobby del petrolio e del gas di influenzare gli esiti di <strong>negoziati cruciali per il nostro futuro<\/strong>, dal Trattato globale sulla plastica all\u2019accordo sul clima della COP28. Nuovi pericoli all\u2019orizzonte, come gli interessi dell\u2019industria mineraria per le estrazioni nei fondali oceanici, hanno minacciato l\u2019integrit\u00e0 di habitat dalla biodiversit\u00e0 unica, fondamentali per mitigare gli effetti della crisi climatica.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<lite-youtube style=\"background-image: url('https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/fuKhs4noPFk\/hqdefault.jpg');\" videoid=\"fuKhs4noPFk\" params=\"rel=0\"><\/lite-youtube>\n<\/div><\/figure>\n\n<p>Ma il 2023 \u00e8 stato anche un anno che ci ha visti in prima linea, grazie al vostro sostegno e al fianco di altre organizzazioni e movimenti, per ottenere <strong>accordi importanti<\/strong>, come il <strong>Trattato globale sugli Oceani <\/strong>e la <strong><em>Nature Restoration Law<\/em><\/strong>, e per difendere traguardi normativi gi\u00e0 raggiunti da chi ha cercato di indebolirne l\u2019efficacia. Un anno nel quale abbiamo sostenuto e, in alcuni casi anche vinto, diverse <strong>battaglie legali per inchiodare alle loro responsabilit\u00e0 colossi industriali inquinanti e governi<\/strong> che non hanno fatto abbastanza per salvaguardare il pianeta e i diritti delle popolazioni che lo abitano. Come nel caso approdato alla Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo che ha visto le <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/17385\/anziane-per-il-clima-per-la-prima-volta-la-corte-europea-per-i-diritti-delluomo-cedu-si-occupa-di-una-causa-climatica\/\" target=\"_blank\">Anziane per il Clima<\/a> citare in giudizio il governo svizzero, con il supporto di Greenpeace.<\/p>\n\n<p>In attesa di un 2024 che ci vedr\u00e0, come sempre, in azione per costruire <strong>un mondo verde e di pace<\/strong>, ripercorriamo insieme alcuni dei momenti pi\u00f9 significativi di questi ultimi 12 mesi.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un accordo storico, l\u2019ONU adotta il Trattato globale per la protezione degli oceani<\/h2>\n\n<p>Dopo un <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/17160\/la-lunga-marcia-del-trattato-globale-sugli-oceani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">lungo percorso<\/a> fatto di buoni propositi, proposte e negoziati andati avanti fin dai primi anni Duemila, lo scorso 4 marzo i leader mondiali riuniti nella sede dell\u2019ONU a New York hanno approvato il Trattato globale sugli oceani. Un accordo storico e <strong>una vittoria per la vita nei nostri mari<\/strong>: il trattato rappresenta, infatti, un potente strumento giuridico per raggiungere l\u2019ambizioso<strong> \u201c<\/strong>obiettivo 30\u00d730\u201d, concordato nel 2022 nell\u2019ambito della Convenzione sulla Biodiversit\u00e0, per istituire nuove aree marine protette che tutelino il 30% dei nostri mari entro il 2030. Serve ora ratificare l\u2019accordo che permetter\u00e0 la creazione, anche in acque internazionali, di <strong>una rete di santuari marini<\/strong> liberi da attivit\u00e0 umane distruttive. Dando agli oceani del pianeta la possibilit\u00e0 di riprendersi e prosperare.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"534\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/306d18e8-gp0stvfvp_janefonda_onu_greenpeace.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19922\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/306d18e8-gp0stvfvp_janefonda_onu_greenpeace.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/306d18e8-gp0stvfvp_janefonda_onu_greenpeace-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/306d18e8-gp0stvfvp_janefonda_onu_greenpeace-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/306d18e8-gp0stvfvp_janefonda_onu_greenpeace-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Febbraio 2023. L&#8217;attrice Jane Fonda insieme al team di Greenpeace davanti al Palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York per chiedere un Trattato globale per la protezione degli oceani<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Oceani in salvo, per il momento, anche grazie alla crescente mobilitazione dell\u2019opinione pubblica cui Greenpeace ha contribuito: lo scorso agosto, infatti, l\u2019autorit\u00e0 internazionale che governa le attivit\u00e0 minerarie in mare (ISA) non ha concesso il via libera al <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/18594\/vittoria-nessun-via-libera-al-saccheggio-dei-mari-per-lindustria-estrattiva-deep-sea-mining\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em><strong>deep sea mining<\/strong><\/em><\/a>, ossia l\u2019estrazione di metalli e terre rare nelle profondit\u00e0 degli oceani, che rischia di intaccare in modo irreversibile un habitat ricco di biodiversit\u00e0 e con un ruolo chiave nel sequestro del carbonio. Le compagnie interessate a trasformare i fondali marini in miniere non potranno dunque iniziare a saccheggiare gli oceani, mentre cresce l\u2019opposizione agli interessi dell\u2019industria<em>,<\/em> con decine di governi e organizzazioni che chiedono una moratoria sul <em>deep sea mining<\/em>.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/73c7fac7-gp0stxf9x_polpo-deep-sea-mining.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19924\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/73c7fac7-gp0stxf9x_polpo-deep-sea-mining.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/73c7fac7-gp0stxf9x_polpo-deep-sea-mining-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/73c7fac7-gp0stxf9x_polpo-deep-sea-mining-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/73c7fac7-gp0stxf9x_polpo-deep-sea-mining-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Luglio 2023. Attivisti di Greenpeace Italia installano simbolicamente un polpo gigante sul litorale pisano contro il <em>deep sea mining<\/em> e chiedono ai governi di fermare le estrazioni minerarie nelle acque marine profonde<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Accesso alle informazioni ambientali, stop ai limiti della pubblica amministrazione<\/h2>\n\n<p>Una decisione che crea un precedente giuridico importante. Lo scorso luglio il Consiglio di Stato italiano ha accolto la <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/07\/9704b10f-sentenza-greenpeace-cds-ag.pdf\" target=\"_blank\">richiesta di Greenpeace Italia<\/a> di avere accesso a tutti gli atti, accordi e contratti tra ENI e il Politecnico di Torino. <strong>L\u2019informazione ambientale<\/strong>, si legge nella sentenza, riguarda \u201cnon solo i dati e i documenti posti in immediata correlazione con il bene ambiente, ma anche le scelte, le azioni e qualsivoglia attivit\u00e0 amministrativa che ad esso faccia riferimento\u201d. La pronunciazione \u00e8 solo l\u2019ultimo tassello di un processo iniziato nel 2021, quando avevamo chiesto l\u2019accesso agli atti a tutte le universit\u00e0 pubbliche italiane per capire se e in quale misura ENI influenzasse la ricerca e la didattica.&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/9e40d8e9-gp0stynh8_eni-roma-attivisti-greenpeace-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19925\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/9e40d8e9-gp0stynh8_eni-roma-attivisti-greenpeace-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/9e40d8e9-gp0stynh8_eni-roma-attivisti-greenpeace-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/9e40d8e9-gp0stynh8_eni-roma-attivisti-greenpeace-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/9e40d8e9-gp0stynh8_eni-roma-attivisti-greenpeace-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/9e40d8e9-gp0stynh8_eni-roma-attivisti-greenpeace.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Dicembre 2023. Attivisti di Greenpeace scalano la sede di ENI a Roma per denunciare le conseguenze in termini di vite umane derivanti dalle emissioni di nove grandi compagnie del gas e del petrolio, comprese quelle del colosso italiano<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Non \u00e8 l\u2019unico contenzioso che quest\u2019anno ha visto Greenpeace Italia contrapporsi al colosso petrolifero: lo scorso maggio, infatti, insieme a ReCommon e a 12 cittadine e cittadini italiani, abbiamo avviato <strong>la prima <em><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/17743\/causa-civile-contro-eni-presentata-da-greenpeace-italia-recommon-e-12-cittadine-e-cittadini-italiani-loperato-della-societa-peggiora-la-crisi-climatica-e-viola-i-diritti-umani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">climate litigation<\/a><\/em> mai lanciata in Italia contro un soggetto di diritto privato<\/strong>, portando ENI in tribunale per chiedere che l\u2019azienda sia costretta ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0 e riduca le sue emissioni, nel rispetto dell\u2019accordo di Parigi sul clima. La prima udienza \u00e8 prevista il prossimo febbraio.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em>Nature Restoration Law<\/em>, il s\u00ec alla legge per ripristinare la natura in Europa<\/h2>\n\n<p>Nel 2023 il ripristino della natura in Europa \u00e8 diventato ufficialmente legge: lo scorso luglio, infatti, \u00e8 stata approvata la <em><strong>Nature Restoration Law<\/strong><\/em>, il primo atto legislativo di rilievo degli ultimi 30 anni per <strong>proteggere<\/strong> <strong>la biodiversit\u00e0 nell\u2019UE<\/strong>. Il Parlamento europeo ha votato a favore di obiettivi giuridicamente vincolanti per <strong>ripristinare le aree naturali degradate<\/strong>, resistendo alla forte opposizione dei parlamentari conservatori sostenuti dalle lobby dell\u2019agricoltura industriale. Sebbene la normativa presenti indebolimenti e lacune, un primo importante passo \u00e8 stato fatto. La <em>Nature Restoration Law<\/em> diventer\u00e0 uno dei due pilastri fondamentali della <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/environment.ec.europa.eu\/strategy\/biodiversity-strategy-2030_it\" target=\"_blank\">Strategia dell\u2019UE per la Biodiversit\u00e0 2030<\/a> e la <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/environment.ec.europa.eu\/publications\/nature-restoration-law_it\" target=\"_blank\">prima normativa<\/a> esplicitamente finalizzata al ripristino della natura in Unione Europea. Secondo l\u2019Agenzia europea dell\u2019ambiente, <strong>nel 2021<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.eea.europa.eu\/highlights\/latest-evaluation-shows-europes-nature\" target=\"_blank\"> ben l\u201981% degli ecosistemi<\/a> europei versava in uno stato di cattiva conservazione<\/strong>.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/420cf85b-gp0stwhav_natura-foreste-gufo-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19923\" width=\"736\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/420cf85b-gp0stwhav_natura-foreste-gufo-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/420cf85b-gp0stwhav_natura-foreste-gufo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/420cf85b-gp0stwhav_natura-foreste-gufo-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/420cf85b-gp0stwhav_natura-foreste-gufo-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/420cf85b-gp0stwhav_natura-foreste-gufo.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 736px) 100vw, 736px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Un gufo appollaiato su un albero nelle foreste vetuste dei Carpazi, in Ucraina: le aziende europee sono complici della loro distruzione a causa dei commerci (anche illegali) di legname in tutta Europa<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Arctic 30, Corte UE dei diritti dell\u2019uomo: protesta pacifica per il clima va rispettata<\/h2>\n\n<p>A dieci anni esatti dal caso che tenne il mondo col fiato sospeso per le sorti del gruppo noto come <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/story\/62277\/ten-years-arctic-30\/\" target=\"_blank\"><strong>Arctic 30<\/strong><\/a>, la Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo si \u00e8 pronunciata stabilendo che le autorit\u00e0 russe arrestarono arbitrariamente i 28 attivisti di Greenpeace e i due giornalisti freelance coinvolti nella protesta pacifica del settembre 2013, violando il loro <strong>diritto alla libert\u00e0 di espressione<\/strong>. Il gruppo, che manifestava contro la produzione di petrolio nell&#8217;Artico al largo della costa settentrionale della Russia, era stato aggredito a bordo della nave di Greenpeace \u201cArctic Sunrise\u201d da un commando russo e arrestato con l\u2019accusa di pirateria: gli attivisti avevano trascorso due mesi in un centro di detenzione, prima di essere rilasciati su cauzione, ottenere la definitiva liberazione e infine l\u2019autorizzazione a lasciare il Paese. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/614b2ed2-gp04w1r_arctic30-protesta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19927\" width=\"736\" height=\"489\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/614b2ed2-gp04w1r_arctic30-protesta.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/614b2ed2-gp04w1r_arctic30-protesta-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/614b2ed2-gp04w1r_arctic30-protesta-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/12\/614b2ed2-gp04w1r_arctic30-protesta-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 736px) 100vw, 736px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Protesta  a Pittsburgh, Pennsylvania, per chiedere la liberazione degli attivisti di Greenpeace arrestati nel 2013 per una manifestazione pacifica in Russia contro la produzione di petrolio nell&#8217;Artico<\/figcaption><\/figure>\n\n<p><br>Secondo i legali degli Arctic 30, con questa sentenza la Corte europea dei diritti dell\u2019uomo ha inviato <strong>un chiaro segnale ai governi <\/strong>in un momento critico per le persone che protestano pacificamente chiedendo azioni concrete contro la crisi climatica. Un invito a riconoscere <strong>la necessit\u00e0 dell\u2019attivismo climatico<\/strong>, \u201cespressione di opinione su una questione di significativo interesse sociale\u201d, e a ricordare come <strong>il diritto delle persone a protestare in difesa dell\u2019ambiente<\/strong> vada rispettato. Oggi pi\u00f9 che mai. <\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100 has-custom-font-size has-medium-font-size\"><a class=\"wp-block-button__link has-dark-green-800-color has-action-yellow-background-color has-text-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/sostieni.greenpeace.it\/campagna\/in-difesa-del-clima\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=donate&amp;utm_content=blog-vittorie\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SOSTIENICI ANCHE NEL 2024. DONA ORA PER IL PIANETA<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-ad2f72ca wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripercorriamo insieme alcuni dei momenti pi\u00f9 significativi di questi ultimi 12 mesi che ci hanno visti in prima linea per ottenere accordi importanti e difendere i traguardi gi\u00e0 raggiunti a tutela dell&#8217;ambiente<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":20042,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Un 2023 di traguardi: le nostre vittorie per il pianeta","p4_og_description":"In attesa del 2024, ripercorriamo i risultati raggiunti nell'ultimo anno da Greenpeace. 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