{"id":20289,"date":"2024-01-04T13:01:43","date_gmt":"2024-01-04T12:01:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=20289"},"modified":"2024-01-08T12:46:16","modified_gmt":"2024-01-08T11:46:16","slug":"cinque-sfide-protezione-pianeta-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/20289\/cinque-sfide-protezione-pianeta-2024\/","title":{"rendered":"Le cinque sfide per la protezione del pianeta che ci attendono nel 2024"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n<p>Chiuso il 2023, con tutti i bilanci e le riflessioni del caso, <strong>\u00e8 il momento di proiettarci su quanto ci aspetta nel nuovo anno a livello ambientale<\/strong>. Ecco dunque, accompagnate dagli auspici di Greenpeace Italia, le cinque sfide pi\u00f9 importanti del 2024 per la protezione del nostro pianeta.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Giustizia climatica ora!<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/5800d3ec-greenpeace-porta-lettera-eni.jpg\" title=\"Greenpeace Italia porta a Eni la lettera che annuncia l&#039;azione legale contro il colosso dell&#039;energia\" alt=\"Greenpeace Italia porta a Eni la lettera che annuncia l'azione legale contro il colosso dell'energia\" class=\"wp-image-20302\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/5800d3ec-greenpeace-porta-lettera-eni.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/5800d3ec-greenpeace-porta-lettera-eni-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/5800d3ec-greenpeace-porta-lettera-eni-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/5800d3ec-greenpeace-porta-lettera-eni-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Secondo una recente <a href=\"https:\/\/www.ipsos.com\/it-it\/anno-2024-aumento-ottimismo-paura-cambiamenti-climatici\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">indagine condotta da IPSOS<\/a> in diversi Paesi, Italia inclusa, \u201cla crescente gravit\u00e0 degli eventi climatici sta creando profonda ansia nell\u2019opinione pubblica\u201d, con \u201cun\u2019aspettativa diffusa che ci\u00f2 che abbiamo visto finora sia solo l\u2019inizio dell\u2019emergenza climatica\u201d. <strong>Occorre agire ora per provare a mitigare per quanto possibile il riscaldamento globale<\/strong>. Ne va del nostro presente e del nostro futuro, \u00e8 una questione di sopravvivenza, di giustizia climatica e sociale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Ed \u00e8 per questo motivo che, in tutto il mondo, <strong>sempre pi\u00f9 organizzazioni o cittadine e cittadini si rivolgono a dei tribunali per costringere aziende e governi ad accelerare la necessaria transizione energetica<\/strong>. Queste azioni legali si chiamano <em>climate litigation<\/em> e il 2024 sar\u00e0 un anno molto importante su questo fronte, sia in Italia che all\u2019estero. <strong>A livello internazionale, ad esempio, sono previsti aggiornamenti sul caso dell\u2019associazione elvetica <em>Klima Seniorinnen<\/em> <\/strong>(Anziane per il clima) che, con il supporto di Greenpeace, ha portato la Svizzera davanti alla Corte europea dei diritti umani (ECtHR). <strong>Si tratta della prima <em>climate litigation<\/em> mai discussa da questo consesso europeo<\/strong>, a cui si sono rivolte le ricorrenti per chiedere al governo elvetico di ridurre le emissioni di gas serra in modo pi\u00f9 ambizioso per proteggere la vita delle persone a rischio, come per l\u2019appunto anziane e anziani. La decisione, prevista proprio per il 2024, potrebbe avere un impatto sulle politiche climatiche nazionali e su casi simili in Europa e non solo.<\/p>\n\n<p><strong>Ma anche per l\u2019Italia sar\u00e0 un anno importante sul versante giustizia climatica<\/strong>. Oltre a essere attesa nella prima parte dell\u2019anno la sentenza su \u201cGiudizio Universale\u201d, contenzioso portato avanti dall\u2019associazione A Sud e diverse altre realt\u00e0 contro lo Stato italiano per inadempienza climatica, <strong>a febbraio si terr\u00e0 la prima udienza de \u201cLa giusta causa\u201d, azione legale lanciata da Greenpeace Italia, ReCommon e 12 tra cittadine e cittadini italiani contro ENI<\/strong>. Si tratta del primo caso mai registrato in Italia di climate litigation contro un soggetto di diritto privato. Oltre a ENI, sono stati denunciati anche il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti, in qualit\u00e0 di azionisti che esercitano un\u2019influenza dominante sulla stessa ENI.<\/p>\n\n<p><strong>Chiediamo al tribunale di Roma di condannare l&#8217;azienda in sede civile per i danni subiti e futuri derivanti dai cambiamenti climatici<\/strong>, a cui l\u2019azienda ha contribuito con la sua condotta negli ultimi decenni, continuando a investire nei combustibili fossili, pur essendo consapevole da molto tempo dell\u2019impatto negativo dello sfruttamento di queste fonti energetiche sul clima del pianeta, come dimostrato nel nostro <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/18858\/eni-conosceva-gli-effetti-delle-fonti-fossili-sul-clima-fin-dagli-anni-settanta-svela-ricerca-di-greenpeace-italia-e-recommon\/\" target=\"_blank\">report \u201cENI sapeva<\/a>\u201d. La prima udienza della \u201cGiusta Causa\u201d \u00e8 in programma il 16 febbraio 2024.\u00a0<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 tempo di nuove elezioni in Europa<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/75e6305e-gp0stthzb_medium_res-1-1024x684.jpg\" title=\"Attivisti di Greenpeace proiettano un&#039;immagine della Terra come una bomba con la miccia accesa presso la Commissione europea\" alt=\"Attivisti di Greenpeace proiettano un'immagine della Terra come una bomba con la miccia accesa presso la Commissione europea\" class=\"wp-image-20319\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/75e6305e-gp0stthzb_medium_res-1-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/75e6305e-gp0stthzb_medium_res-1-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/75e6305e-gp0stthzb_medium_res-1-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/75e6305e-gp0stthzb_medium_res-1-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/75e6305e-gp0stthzb_medium_res-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p><strong>Dal 6 al 9 giugno 2024 decine di milioni di cittadine e cittadini europei saranno chiamati alle urne per rinnovare le istituzioni comunitarie<\/strong>. Seppur i margini di miglioramento siano molto ampi, grazie a provvedimenti come il Green Deal il Vecchio Continente si pone come un\u2019avanguardia a livello globale per le politiche di tutela del clima e dell\u2019ambiente. Le prossime elezioni europee saranno importanti anche da questo punto di vista: <strong>chi vincer\u00e0 le elezioni e sar\u00e0 chiamato a guidare le istituzioni europee dovr\u00e0 evitare che vengano smantellati atti di indirizzo urgenti<\/strong>, come quanto stabilito dal Green Deal europeo e declinati ad esempio nelle strategie <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/8654a1a6-farm_to_fork_gp_briefing_13_03_2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Farm to fork<\/a> e Biodiversit\u00e0 2030. Strategie duramente contrastate dai deputati liberali, conservatori e di destra dell\u2019attuale parlamento dell\u2019Unione Europea, ma anche da governi nazionali, basti pensare alle posizioni dell\u2019Italia per impedire una reale riduzione dell\u2019uso dei pesticidi e delle <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/19461\/greenpeace-lue-concede-il-lasciapassare-per-inquinare-agli-allevamenti-intensivi-di-bovini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">emissioni legate agli allevamenti intensivi<\/a>. O il tentativo in corso di <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/19681\/nessun-accordo-per-deregolamentare-i-nuovi-ogm-greenpeace-fallito-per-ora-il-tentativo-dellitalia-di-rinunciare-a-sicurezza-tracciabilita-ed-etichettatura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">deregolamentare gli OGM<\/a>, mettendo a rischio il settore del biologico e il Made in Italy da sempre caratterizzato per essere libero da OGM.<\/p>\n\n<p>Non solo, <strong>alla prossima formazione europea spetter\u00e0 anche l\u2019inizio delle contrattazioni sulla prossima Politica agricola comune (PAC) per il periodo 2027-2031<\/strong>, che dovr\u00e0 portare quel cambio di rotta necessario e urgente in chiave di riduzione degli impatti del settore agricolo comunitario che <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/16532\/piano-strategico-nazionale-della-pac-post-2022-una-nuova-occasione-persa-per-una-vera-transizione-ecologica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la programmazione in corso<\/a> \u00e8 ben lungi dall\u2019ottenere.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Proteggiamo gli oceani<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/00e21aa5-proiezione-protect-the-oceans-ponte-brooklyn.jpg\" title=\"Gli attivisti di Greenpeace USA proiettano il messaggio &quot;Gli oceani sono vita&quot; sul ponte di Brooklyn a New York.\" alt=\"Gli attivisti di Greenpeace USA proiettano il messaggio &quot;Gli oceani sono vita&quot; sul ponte di Brooklyn a New York.\" class=\"wp-image-20310\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/00e21aa5-proiezione-protect-the-oceans-ponte-brooklyn.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/00e21aa5-proiezione-protect-the-oceans-ponte-brooklyn-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/00e21aa5-proiezione-protect-the-oceans-ponte-brooklyn-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/00e21aa5-proiezione-protect-the-oceans-ponte-brooklyn-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p><strong>Il 2023 \u00e8 stato un anno storico per gli oceani, con l\u2019adozione, sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite, di un trattato globale per la loro protezione<\/strong>. Ma c&#8217;\u00e8 ancora molto da fare: nel 2024 sar\u00e0 fondamentale ratificare l&#8217;accordo per passare, finalmente, dalle parole ai fatti. <strong>Cosa comporterebbe la ratifica di tale provvedimento? <\/strong>Si permetterebbe la creazione, anche in acque internazionali, di una rete di santuari marini liberi da attivit\u00e0 umane distruttive. Inoltre il trattato d\u00e0 la possibilit\u00e0 di raggiungere il cosiddetto obiettivo 30&#215;30, attraverso la creazione di una rete efficace di aree marine protette anche nel Mediterraneo. Solo con misure efficaci daremo agli oceani la possibilit\u00e0 di riprendersi e prosperare.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Serve un trattato vincolante contro l\u2019inquinamento da plastica<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"568\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/b8487ebb-attivisti-greenpeace-africa-sostengono-trattato-plastica.jpg\" title=\"Attivisti di Greenpeace Africa tengono striscioni a sostegno di un Trattato globale sulla plastica presso Nairobi, in Kenya.\" alt=\"Attivisti di Greenpeace Africa tengono striscioni a sostegno di un Trattato globale sulla plastica presso Nairobi, in Kenya.\" class=\"wp-image-20311\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/b8487ebb-attivisti-greenpeace-africa-sostengono-trattato-plastica.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/b8487ebb-attivisti-greenpeace-africa-sostengono-trattato-plastica-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/b8487ebb-attivisti-greenpeace-africa-sostengono-trattato-plastica-768x545.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/b8487ebb-attivisti-greenpeace-africa-sostengono-trattato-plastica-479x340.jpg 479w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p><strong>Il 2024 sar\u00e0 fondamentale per la lotta all&#8217;abuso di plastica<\/strong>: \u00e8 questo l&#8217;anno in cui le Nazioni Unite confidano di riuscire a raggiungere l&#8217;accordo per un trattato globale, legalmente vincolante, che metta fine all&#8217;era dell\u2019inquinamento da questo materiale.<strong> Oltre il 99% della plastica \u00e8 ottenuto dai combustibili fossili<\/strong> e, con una produzione destinata ad aumentare in modo esponenziale nei prossimi anni, questa situazione rischia di aggravare ulteriormente la crisi climatica. Per questo, da tempo, <strong>chiediamo che questa forma di inquinamento, tra le pi\u00f9 gravi emergenze del nostro tempo, venga affrontato all\u2019origine<\/strong>, riducendo la produzione.<\/p>\n\n<p><strong>Per essere efficace, il Trattato globale sulla plastica dovr\u00e0 ridurre di almeno il 75% la produzione totale di plastica entro il 2040<\/strong> per limitare il suo contributo &nbsp; all\u2019aumento della temperatura globale entro 1,5\u00b0C e proteggere cos\u00ec il clima, il pianeta, la nostra salute, i nostri diritti e le nostre comunit\u00e0. Abbiamo un\u2019opportunit\u00e0 unica per risolvere la crisi della plastica: per il bene del nostro futuro come collettivit\u00e0, non possiamo sprecarla.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I grandi eventi internazionali<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/d36587a3-manifestanti-greenpeace.jpg\" title=\"Manifestanti di Greenpeace con cartello &quot;Act Now&quot;.\" alt=\"Manifestanti di Greenpeace con cartello &quot;Act Now&quot;.\" class=\"wp-image-20305\"\/><\/figure>\n\n<p><strong>Il 2024 sar\u00e0, infine, un anno di grandi appuntamenti internazionali in cui sar\u00e0 chiamata ad avere un ruolo da protagonista anche l\u2019Italia<\/strong>. Oltre alla <strong>COP29<\/strong>, che si terr\u00e0 in Azerbaijan, altro Stato che fa dell\u2019export di combustibili fossili un suo punto di forza economica, <strong>il nostro Paese avr\u00e0 la presidenza di turno del G7<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>L\u2019auspicio di Greenpeace Italia \u00e8 che in questo grande evento globale ci sia il clima al centro dei colloqui di alcuni dei leader pi\u00f9 importanti del pianeta<\/strong>. E che il governo italiano, con un sussulto di orgoglio e un minimo di interesse per tematiche che hanno un reale impatto sul benessere della collettivit\u00e0, (ENI permettendo) si ponga come capofila tra i Paesi pi\u00f9 industrializzati per condurci verso una reale transizione energetica, pulita e senza scappatoie. Scenario complesso? Siamo a inizio anno, sognare non costa nulla\u2026<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\"><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-ad2f72ca wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2024 sar\u00e0 un anno importante per il nostro pianeta: ecco che cosa ci aspetta.<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":20302,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":" Cinque grandi sfide che ci attendono nel 2024","p4_og_description":"Il 2024 sar\u00e0 un anno importante per la protezione del nostro pianeta: ecco le sfide che potrebbero finalmente portare un futuro migliore per tutti.","p4_og_image":"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/5800d3ec-greenpeace-porta-lettera-eni.jpg","p4_og_image_id":"20302","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29,21,26,32,18,47,44],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-20289","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","tag-inquinamento","tag-cibo","tag-energia","tag-mare","tag-plastica","tag-lagiustacausa","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20289"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20330,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20289\/revisions\/20330"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20289"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=20289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}