{"id":20405,"date":"2024-01-15T12:23:11","date_gmt":"2024-01-15T11:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=20405"},"modified":"2024-01-15T12:30:01","modified_gmt":"2024-01-15T11:30:01","slug":"nuova-indagine-di-greenpeace-trova-microplastiche-anche-sui-piu-importanti-ghiacciai-italiani-a-rischio-contaminazione-corsi-dacqua-ed-ecosistemi-a-valle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/20405\/nuova-indagine-di-greenpeace-trova-microplastiche-anche-sui-piu-importanti-ghiacciai-italiani-a-rischio-contaminazione-corsi-dacqua-ed-ecosistemi-a-valle\/","title":{"rendered":"Nuova indagine di Greenpeace trova microplastiche anche sui pi\u00f9 importanti ghiacciai italiani: \u201cA rischio contaminazione corsi d&#8217;acqua ed ecosistemi a valle&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Le microplastiche arrivano fin sui giganti di ghiaccio dei Forni e del Miage, due dei pi\u00f9 importanti ed estesi ghiacciai dell\u2019arco alpino, tra Lombardia e Valle d\u2019Aosta:&nbsp;<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/20383\/microplastiche-sui-ghiacciai-dei-forni-e-del-miage\/\" target=\"_blank\">le nuove evidenze<\/a>&nbsp;<\/strong>emergono da campioni raccolti la scorsa estate da Greenpeace Italia e analizzati grazie al supporto del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e del Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica (DiSSTE) dell\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale. I risultati mostrano che la contaminazione interessa l\u201980% dei campioni prelevati sul Ghiacciaio dei Forni e il 60% di quelli raccolti sul Ghiacciaio del Miage. Tra le microplastiche individuate, ossia tutte le particelle di plastica con dimensioni inferiori a un millimetro, le fibre rappresentano oltre il 70% dell\u2019impronta di contaminazione. Nello specifico, il cellophane \u00e8 il polimero prevalente (55%), seguito dal polietilene-polipropilene (35%) e dal nylon (10%).<\/p>\n\n<p>\u00abLe analisi confermano che la contaminazione da microplastiche \u00e8 ormai ubiquitaria e ampiamente diffusa anche sui ghiacciai italiani\u00bb, afferma Marco Parolini, docente di ecologia presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano. \u00abQuesta evidenza risulta particolarmente importante in un periodo storico in cui l\u2019aumento delle temperature globali pu\u00f2 determinare il rilascio di inquinanti immobilizzati all\u2019interno dei ghiacciai in fusione, contribuendo a contaminare gli ecosistemi acquatici e terrestri che si trovano a valle\u00bb.<\/p>\n\n<p>Il monitoraggio effettuato da Greenpeace Italia consente non solo di conoscere i livelli di microplastiche presenti sui ghiacciai esaminati, ma anche di ipotizzare le cause e le fonti dell\u2019inquinamento. Le attivit\u00e0 turistiche e alpinistiche, compresa la presenza di impianti sciistici e di risalita, possono infatti rappresentare una sorgente di contaminazione locale da plastica. La maggior parte dell\u2019attrezzatura e dell\u2019equipaggiamento tecnico da montagna, per esempio, \u00e8 infatti realizzata in polimeri plastici e potrebbe contribuire al rilascio di fibre e frammenti. A ci\u00f2 si aggiungono la degradazione e frammentazione di rifiuti plastici di grandi dimensioni abbandonati sui ghiacciai, come gli imballaggi alimentari. Studi recenti hanno inoltre confermato che le microplastiche possono raggiungere gli ecosistemi glaciali trasportate dalle correnti atmosferiche.<\/p>\n\n<p>\u00abPer tutelare questi preziosi quanto fragili ecosistemi, nonch\u00e9 gli habitat, le risorse e le comunit\u00e0 montane, serve una fruizione sostenibile e consapevole del territorio, oltre che una riduzione del consumo di plastica, che in gran parte deriva dalle medesime fonti fossili che stanno alterando il clima del pianeta mettendo a rischio l&#8217;esistenza stessa dei nostri ghiacciai\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Il monitoraggio che ha permesso di evidenziare la presenza di microplastiche sui ghiacciai del Miage e dei Forni \u00e8 stato effettuato durante una spedizione congiunta dell\u2019associazione ambientalista e del Comitato Glaciologico Italiano (CGI) che si \u00e8 svolta tra fine agosto e inizio settembre per verificare lo stato di salute dei due importanti ghiacciai italiani, la cui sopravvivenza \u00e8 oggi minacciata dalla crisi climatica e dalle attivit\u00e0 antropiche, come racconta in dettaglio il rapporto \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/18980\/giganti-in-ritirata-gli-effetti-della-crisi-climatica-sui-ghiacciai-italiani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Giganti in ritirata<\/strong><\/a>\u201d.<\/p>\n\n<p>Secondo i dati diffusi da Greenpeace Italia e dal CGI, tra il 2008 e il 2022 il Miage, il pi\u00f9 grande ghiacciaio nero (ricoperto cio\u00e8 da detriti) delle Alpi, ha perso oltre 23 metri di spessore e 100 miliardi di litri di acqua, un quantitativo di poco inferiore all\u2019acqua potabile erogata ogni anno all\u2019intera citt\u00e0 di Milano. Mentre per il ghiacciaio dei Forni, le misure effettuate nel 2023 hanno permesso di evidenziare una fusione del 15% superiore a quella registrata in media negli anni precedenti, con una perdita di 9 centimetri di spessore al giorno durante l\u2019ondata di calore della seconda met\u00e0 di agosto.<\/p>\n\n<p>Nell\u2019ultimo secolo i ghiacciai delle Alpi hanno perso oltre il 50% della loro estensione, e di questa met\u00e0 circa il 70% \u00e8 andato perduto negli ultimi 30 anni.&nbsp;Le proiezioni basate sugli scenari climatici suggeriscono inoltre che entro il 2060 fino all\u201980% della superficie dei ghiacciai italiani alpini sar\u00e0 scomparsa. Senza questi ghiacciai, infine, tra 30-40 anni rischiamo di assistere a fenomeni siccitosi sempre pi\u00f9 intensi anche a valle. Ecco perch\u00e9 proteggere questi giganti di ghiaccio dal riscaldamento globale e dagli impatti delle attivit\u00e0 antropiche come l\u2019inquinamento da plastica \u00e8 cruciale per difendere il nostro benessere presente e futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le microplastiche arrivano fin sui giganti di ghiaccio dei Forni e del Miage. I risultati del monitoraggio di Greenpeace e i rischi di contaminazione legati allo scioglimento dei ghiacciai.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":20409,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Microplastiche sui ghiacciai italiani","p4_og_description":"La nuova indagine di Greenpeace Italia e i rischi di contaminazione per corsi d'acqua ed ecosistemi","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,47],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-20405","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-plastica","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20405"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20405\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20416,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20405\/revisions\/20416"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20409"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20405"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=20405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}