{"id":20819,"date":"2024-01-30T17:35:38","date_gmt":"2024-01-30T16:35:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=20819"},"modified":"2025-07-02T09:25:19","modified_gmt":"2025-07-02T07:25:19","slug":"il-piano-mattei-puzza-di-gas-le-nostre-richieste-al-governo-meloni-per-un-piano-energetico-utile-al-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/20819\/il-piano-mattei-puzza-di-gas-le-nostre-richieste-al-governo-meloni-per-un-piano-energetico-utile-al-paese\/","title":{"rendered":"Il Piano Mattei puzza di gas: le nostre richieste al Governo Meloni per un piano energetico utile al Paese"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>PIANO MATTEI al centro del Vertice Africa<\/strong>. <strong>GREENPEACE ITALIA, KYOTO CLUB, LEGAMBIENTE E WWF ITALIA: IL PIANO MATTEI PUZZA DI GAS<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Anche se la Presidente parla d\u2019altro, l\u2019idea sembra essere sempre e solo l\u2019hub energetico del gas.<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Al Governo Meloni chiediamo un incontro per presentarle&nbsp;<\/strong><strong>il vero piano energico di cui ha bisogno l\u2019Italia, per diventare l\u2019hub delle rinnovabili<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>\u201c<\/strong><strong>Anche se la Presidente non lo ha esplicitamente nominato, in realt\u00e0 \u00e8 molto chiaro che nel Piano Mattei le rinnovabili non sono protagoniste, protagonista \u00e8 ancora il gas, insieme ai disegni di ENI sui biocarburanti.\u00a0<\/strong>\u00c8 una visione miope sul futuro energetico del Paese e sul concetto di transizione ecologica. Il suo unico obiettivo pare essere quello di trasformare l&#8217;Italia in un hub energetico del gas attraverso una cooperazione che passa dall\u2019Africa e dalle fonti inquinanti, aumentando la dipendenza energetica del Paese. Una scelta insensata e anacronistica che sa di neocolonialismo, come \u00e8 stato sottolineato anche in una\u00a0<a href=\"https:\/\/dont-gas-africa.org\/italy-summit\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">lettera aperta della societ\u00e0 civile africana<\/a>. Inoltre, il Piano rischia seriamente di compromettere gli impegni esistenti per limitare il riscaldamento globale a 1,5\u00b0C e quelli presi nelle due ultime COP sul clima. A Dubai, tra l\u2019altro, si \u00e8 sancito l\u2019impegno ad una \u201ctransition away from fossil fuels\u201d cio\u00e8 la fuoriuscita da gas, petrolio e carbone: l\u2019Italia dovr\u00e0 dire in che modo intende procedere in tal senso.\u00a0 Il Governo Meloni, inoltre, non sta neanche tenendo conto degli effetti che la crisi climatica sta avendo sulle migrazioni e questa continua \u201ccorsa ai fossili\u201d (gas e petrolio) in Africa da parte dell\u2019Italia e di altre nazioni europee non fa che perpetuare l\u2019emergenza climatica, cos\u00ec come la crisi alimentare e quella legata alla sicurezza, crisi che costringono le persone a migrare dall\u2019Africa verso l&#8217;Europa. La strada che l\u2019Italia deve seguire \u2013\u00a0<strong>continuano le associazioni\u00a0<\/strong>&#8211; \u00e8 un\u2019altra: \u00e8 quella fondata sulle rinnovabili che devono rappresentare l&#8217;asse portante della politica di decarbonizzazione dell\u2019Italia e sostituire le fonti fossili. Il Paese ha tutte le carte in regola per diventare l&#8217;hub delle energie rinnovabili puntando su fonti pulite, efficienza, reti e accumuli, ma perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga \u00e8 necessario un approccio di leadership audace, innovativo e inclusivo e che punti anche ad un aggiornamento ambizioso del PNIEC. Per questo chiediamo un incontro all\u2019Esecutivo Meloni per confrontarci sul tema e per presentarle il vero piano energetico green e sostenibile che serve al Paese\u201d.<\/p>\n\n<p><strong>Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente, e WWF Italia<\/strong>&nbsp;ricordano che secondo, l\u2019International Energy Agency, che ogni anno redige un report su sviluppi e politiche del settore energetico, nel 2025 le energie rinnovabili saranno la prima fonte di elettricit\u00e0 al mondo. Il sorpasso sul carbone \u00e8 ormai quasi fatto. Le fonti rinnovabili prese in esame dallo studio sono l\u2019energia solare, l\u2019eolica e l\u2019idroelettrica. Nel 2023, se considerate tutte e tre insieme, hanno prodotto il 30% dell\u2019elettricit\u00e0 mondiale e si prevede che la percentuale salir\u00e0 fino al 37% nel 2026.<\/p>\n\n<p>&#8220;Dati importanti &#8211;&nbsp;<strong>continuano<\/strong>&nbsp;<strong>le associazioni&nbsp;<\/strong>&#8211; su cui il Governo dovrebbe prestare attenzione invece di continuare a sussidiare le fonti fossili, in linea con il precedente esecutivo e a concentrarsi sulla costruzione di nuove infrastrutture, cosiddette strategiche soprattutto per il gas. Nel 2022 i sussidi alle fonti fossili sono pi\u00f9 che raddoppiati arrivando, secondo l\u2019ultimo report Legambiente, a quota 94,8 miliardi con i decreti per l\u2019emergenza bollette causata dalle speculazioni sul gas. Inoltre, si sta cercando di realizzare altri rigassificatori a terra a Gioia Tauro e Porto Empedocle, oltre a quelli galleggianti di Piombino e Ravenna, che sono stati autorizzati incredibilmente in sei mesi, mentre un impianto eolico impiega mediamente 6 anni. Una strada totalmente sbagliata segnata anche dai ritardi che il Paese ha accumulato sul fronte delle politiche climatiche e che sono costati all\u2019Italia il 44esimo posto nella classifica del Germanwatch, perdendo ben 15 posizioni rispetto al 2022\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La strada che l&#8217;Italia deve seguire \u00e8 un&#8217;altra.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12345,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-20819","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20819"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20819\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28123,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20819\/revisions\/28123"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20819"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=20819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}