{"id":21167,"date":"2024-02-05T16:12:41","date_gmt":"2024-02-05T15:12:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=21167"},"modified":"2024-02-23T09:46:03","modified_gmt":"2024-02-23T08:46:03","slug":"un-viaggio-per-la-vita-la-pace-e-l-indipendenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/21167\/un-viaggio-per-la-vita-la-pace-e-l-indipendenza\/","title":{"rendered":"Un viaggio per la vita, la pace&#8230; e l\u2019indipendenza\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00ab<em>Benvenuti in Greenpeace! Venendo qui questa sera, voi state per rendere possibile un viaggio per la vita e per la pace<\/em>\u00bb. <strong>\u00c8 cos\u00ec che Irving Stowe \u2013 un attivista di lunga data e uno dei fondatori di Greenpeace \u2013 accoglie gli spettatori del concerto che deve finanziare il progetto di navigare con una barca verso il Mare di Bering<\/strong>, per fermare in modo nonviolento un test atomico degli Stati Uniti. Siamo al Pacific Coliseum di Vancouver, in Canada, e da l\u00ec a poco si esibiranno alcuni mostri sacri della folk music americana: Joni Mitchell, James Taylor e Phil Ochs.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00c8 il 16 ottobre 1970: l\u2019eco della tre giorni di \u201cpace e amore\u201d di Woodstock \u00e8 ancora forte. Stowe non lo sapeva quella sera, ma il viaggio di Greenpeace sarebbe durato per decenni. E avrebbe cambiato il mondo. <strong>Meno di un anno pi\u00f9 tardi, lo stesso Stowe, Jim Bohlen e Paul Cote noleggiano un vecchio peschereccio, chiamato Phyllis Cormack. Il 15 settembre del 1971, la barca salpa alla volta di Amchitka, nel Pacifico settentrionale, per impedire l\u2019ormai imminente test<\/strong>. A bordo, una dozzina di persone tra le quali Robert Hunter, un giornalista che sarebbe diventata la persona pi\u00f9 carismatica del gruppo dei fondatori.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"686\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/7416d784-equipaggio-greenpeace-phyllis-cormack-1024x686.jpg\" title=\"L&#039;equipaggio della nave Phyllis Cormack salpa alla volta di Amchitka, nel Pacifico settentrionale, per impedire un test nucleare.\" alt=\"L'equipaggio della nave Phyllis Cormack salpa alla volta di Amchitka, nel Pacifico settentrionale, per impedire un test nucleare.\" class=\"wp-image-21212\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/7416d784-equipaggio-greenpeace-phyllis-cormack-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/7416d784-equipaggio-greenpeace-phyllis-cormack-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/7416d784-equipaggio-greenpeace-phyllis-cormack-768x515.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/7416d784-equipaggio-greenpeace-phyllis-cormack-507x340.jpg 507w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/7416d784-equipaggio-greenpeace-phyllis-cormack.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;equipaggio della Phyllis Cormack. In senso orario dall&#8217;alto a sinistra: Hunter, Moore, Cummings, Metcalfe, Birmingham, Cormack, Darnell, Simmons, Bohlen, Thurston, Fineberg.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p><strong>\u00c8 la scintilla iniziale, il momento in cui nasce ufficialmente Greenpeace, quello da sempre pi\u00f9 celebrato della sua storia<\/strong>. Ma che non sarebbe stato possibile senza il concerto dell\u2019anno prima, senza la raccolta dei fondi utili alla spedizione verso Amchitka. <strong>Se il primo pilastro sul quale si regge Greenpeace \u00e8 rappresentato dalle sue campagne, il secondo \u00e8 senz\u2019altro costituito dalla raccolta fondi<\/strong>. Tuttavia, questa attivit\u00e0 ha delle caratteristiche specifiche, differenti dalla maggior parte delle altre organizzazioni non profit: il principio dell\u2019indipendenza, infatti, condiziona fortemente il suo modo di raccogliere finanziamenti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il pilastro della raccolta fondi<\/h2>\n\n<p><strong>Greenpeace non sollecita n\u00e9 accetta donazioni in denaro da imprese e aziende, partiti politici, governi o istituzioni internazionali<\/strong>. Unica eccezione: fondazioni i cui obiettivi siano in linea quelli dell\u2019organizzazione. Un documento di policy \u2013 definito a livello globale e valido per tutti gli uffici \u2013 regola la raccolta fondi ed eventuali relazioni di carattere finanziario. Una parte iniziale del documento, inoltre, \u00e8 dedicata ai \u00abrapporti con terzi soggetti\u00bb, anche in ambiti che non prevedono finanziamenti in denaro.&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>Per assicurarsi che non siano in conflitto con i principi di raccolta fondi e la sua indipendenza, infine, Greenpeace Italia effettua uno screening delle donazioni uguali o superiori a cinquemila euro<\/strong>. Perch\u00e9 tutte queste cautele? Per un motivo semplice, legato alla missione di Greenpeace: denunciare i problemi ambientali e promuovere soluzioni, modificare lo status quo per proteggere il pianeta e i suoi abitanti.&nbsp;Istituzioni, governi, aziende sono di solito gli obiettivi delle campagne di Greenpeace. E sono anche gli interlocutori ai quali si rivolge per cambiare politiche, leggi, limiti ambientali, tecnologie. <strong>Quale credibilit\u00e0 e quale forza avrebbe una organizzazione che dipendesse economicamente dagli stessi soggetti che sfida e combatte?<\/strong> L\u2019unica possibilit\u00e0 che rimane, quindi, \u00e8 di rivolgersi alle singole persone che credono nella missione di Greenpeace in difesa del pianeta e nella sua capacit\u00e0 di perseguirla. A maggior ragione per una organizzazione che crede nel people power, e che sul potere dei \u201cmolti\u201d fonda la costruzione, e possibilmente la vittoria, delle proprie campagne.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"741\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/41e7bb3f-bob-hunter-e-ben-metcalfe-1024x741.jpg\" title=\"Bob Hunter al timone della Phyllis Cormack insieme a Ben Metcalfe, durante il viaggio per fermare un test nucleare ad Amchitka\" alt=\"Bob Hunter al timone della Phyllis Cormack insieme a Ben Metcalfe, durante il viaggio per fermare un test nucleare ad Amchitka \" class=\"wp-image-21219\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/41e7bb3f-bob-hunter-e-ben-metcalfe-1024x741.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/41e7bb3f-bob-hunter-e-ben-metcalfe-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/41e7bb3f-bob-hunter-e-ben-metcalfe-768x556.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/41e7bb3f-bob-hunter-e-ben-metcalfe-470x340.jpg 470w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/41e7bb3f-bob-hunter-e-ben-metcalfe.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Bob Hunter (a sinistra) al timone della Phyllis Cormack insieme a Ben Metcalfe<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Tutto ci\u00f2 non \u00e8 semplice. Anzi, porta ad alcune conseguenze ben precise. <strong>La prima \u00e8 che<\/strong> <strong>al centro della raccolta fondi di Greenpeace \u2013 in Italia e nel resto del mondo \u2013 c\u2019\u00e8 il sostenitore<\/strong>: la forza dell\u2019organizzazione risiede nelle persone che decidono di sostenerla economicamente (oltre a volontari e attivisti). <strong>La seconda conseguenza \u00e8 nelle dimensioni dei costi sostenuti da Greenpeace per la raccolta fond<\/strong>i, in quanto convincere le singole persone \u00e8 pi\u00f9 oneroso rispetto ad altre possibili forme di raccolta (basti pensare alle grandi sponsorizzazioni oppure ai fondi istituzionali).&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>La terza conseguenza \u00e8 la grande attenzione verso le tecniche di fundraising e la continua innovazione nel settore,<\/strong> alimentata da un confronto serrato all\u2019interno dell\u2019organizzazione e con l\u2019esterno. <strong>Non a caso, proprio nell\u2019ambito di Greenpeace si \u00e8 sviluppata una pratica di raccolta fondi che ha poi contribuito alla crescita di organizzazioni in tutto il mondo: il face to face o dialogo diretto<\/strong>. E non \u00e8 un caso se Greenpeace \u00e8 una delle organizzazioni che pi\u00f9 ha sviluppato tecniche di raccolta fondi attraverso il web o comunque digitali.&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"701\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/78ab0f97-dave-birmingham-issa-vela-greenpeace-1024x701.jpg\" title=\"Dave Birmingham issa la vela di Greenpeace sulla Phyllis Cormack in viaggio verso l&#039;isola di Amchitka per impedire un test nucleare\" alt=\"Dave Birmingham issa la vela di Greenpeace sulla Phyllis Cormack in viaggio verso l'isola di Amchitka per impedire un test nucleare\" class=\"wp-image-21217\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/78ab0f97-dave-birmingham-issa-vela-greenpeace-1024x701.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/78ab0f97-dave-birmingham-issa-vela-greenpeace-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/78ab0f97-dave-birmingham-issa-vela-greenpeace-768x526.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/78ab0f97-dave-birmingham-issa-vela-greenpeace-496x340.jpg 496w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/02\/78ab0f97-dave-birmingham-issa-vela-greenpeace.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Dave Birmingham issa la vela di Greenpeace sulla Phyllis Cormack<\/figcaption><\/figure>\n\n<p><strong>L\u2019indipendenza, la nonviolenza, il confronto creativo sono ancora oggi parte integrante della missione di Greenpeace<\/strong>. Tutte cose che hanno la loro origine in quel concerto del 16 ottobre 1970. E grazie alle quali, a distanza di pi\u00f9 di cinquant\u2019anni, Greenpeace \u00e8 oggi una grande organizzazione globale, presente in quasi sessanta paesi, con circa tre milioni di sostenitori. <strong>Come alle origini, gli attivisti di Greenpeace sono la sua forza maggiore<\/strong>: una forza alimentata dalla raccolta fondi e dalle tante persone che dedicano tempo e lavoro a questa missione dentro Greenpeace. Anche loro sono persone ordinarie disposte a fare cose straordinarie per proteggere l\u2019ambiente e la pace.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\"><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-ad2f72ca wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come un viaggio intrapreso per fermare dei test nucleari ad Amchitka si trasform\u00f2 in molto di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":21212,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"n viaggio per la vita, la pace... e l\u2019indipendenza\u00a0","p4_og_description":"Come un viaggio intrapreso per fermare dei test nucleari ad Amchitka si trasform\u00f2 in molto di pi\u00f9. La storia della scintilla iniziale da cui nacque Greenpeace.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[33,51,49],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-21167","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-azioni","tag-nucleare","tag-pace","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21167"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21167\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21274,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21167\/revisions\/21274"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21167"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=21167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}