{"id":21807,"date":"2024-02-22T14:13:44","date_gmt":"2024-02-22T13:13:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=21807"},"modified":"2024-02-22T15:57:05","modified_gmt":"2024-02-22T14:57:05","slug":"oltre-gli-allevamenti-intensivi-una-proposta-di-legge-presentata-oggi-in-parlamento-da-greenpeace-isde-medici-per-lambiente-lipu-terra-e-wwf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/21807\/oltre-gli-allevamenti-intensivi-una-proposta-di-legge-presentata-oggi-in-parlamento-da-greenpeace-isde-medici-per-lambiente-lipu-terra-e-wwf\/","title":{"rendered":"Oltre gli allevamenti intensivi, una proposta di legge presentata in Parlamento da Greenpeace, ISDE-Medici per l\u2019ambiente, Lipu, Terra! e WWF"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Le associazioni: \u00abMai come ora serve un piano di riconversione agroecologica della zootecnia che metta al centro le piccole aziende e tuteli ambiente, salute umana, benessere animale, lavoratrici e lavoratori del comparto\u00bb<\/em><\/p>\n\n<p>Una normativa per una transizione ecologica del nostro comparto zootecnico \u00e8 stata presentata questa mattina in una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati da Greenpeace Italia, ISDE \u2013 Medici per l\u2019ambiente, Lipu, Terra! e WWF Italia. Le associazioni hanno illustrato a parlamentari e giornalisti il testo della proposta di legge dal titolo <strong>\u201cOltre gli allevamenti intensivi. Per una transizione agroecologica della zootecnia\u201d<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n<p>Le associazioni sono convinte che gli eventi climatici estremi sempre pi\u00f9 frequenti e le pesanti ricadute sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria, dell\u2019acqua e del suolo impongano la ricerca di una nuova efficienza alimentare che prediliga produzioni a pi\u00f9 basso consumo di risorse e con minori impatti ambientali, sociali e sanitari.<\/p>\n\n<p>A sostegno dell\u2019iniziativa, durante l\u2019evento di presentazione sono intervenuti <strong>Michela Vittoria Brambilla<\/strong>, deputata(Noi Moderati) e presidente dell\u2019intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e la tutela dell&#8217;ambiente; <strong>Eleonora Evi<\/strong>, deputata (Alleanza Verdi Sinistra) e segretaria di presidenza dell\u2019intergruppo parlamentare per i diritti degli animali; <strong>Andrea Orlando<\/strong>, deputato (Partito Democratico); <strong>Chiara Gribaudo<\/strong>, deputata (Partito Democratico);\u200b <strong>Carmen Di Lauro<\/strong> (Movimento 5 Stelle); ancora, <strong>Francesco Romizi<\/strong>, di ISDE &#8211; Medici per l&#8217;ambiente, e <strong>Maura Cappi<\/strong>, portavoce del Comitato G.A.E.T.A. di Schivenoglia (MN), uno dei comitati locali contro gli allevamenti intensivi. La proposta di legge intende rendere protagoniste le piccole aziende agricole zootecniche, incoraggiando la transizione ecologica di quelle grandi e medie attraverso un <strong>piano di riconversione del sistema zootecnico italiano<\/strong> finanziato con un fondo dedicato e prevedendo nell\u2019immediato una <strong>moratoria all\u2019apertura di nuovi allevamenti intensivi<\/strong> e all\u2019aumento del numero di animali allevati in quelli gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n\n<p>L\u2019obiettivo, spiegano le associazioni proponenti, \u00e8 promuovere la transizione ecologica del settore zootecnico, riconoscendo il giusto prezzo ai piccoli produttori e garantendo ai consumatori l\u2019accesso a cibi sani e di qualit\u00e0, secondo i valori positivi del \u201cMade in Italy\u201d. Una transizione che richiede una riduzione dei consumi di carne e di prodotti di origine animale provenienti da allevamenti intensivi, considerando che il consumo medio di carne in Italia \u00e8 superiore a quello consigliato dall\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (OMS). Il cambiamento, sottolineano, non pu\u00f2 che partire da un freno all\u2019ulteriore espansione dei maxi-allevamenti intensivi, specie nelle zone che gi\u00e0 subiscono le conseguenze ambientali e sanitarie di un eccessivo carico zootecnico.<\/p>\n\n<p><em>\u00abLa nostra proposta si rivolge ai soggetti istituzionali, economici e sociali, affinch\u00e9 tutte le parti siano impegnate per garantire la piena tutela dell\u2019ambiente, della salute pubblica e dei lavoratori\u00bb, <strong>dichiarano le associazioni<\/strong>. \u00abSi tratta di una normativa che offre agli allevatori,&nbsp;soprattutto ai pi\u00f9 piccoli, costretti a produrre sempre di pi\u00f9 con margini di guadagno sempre pi\u00f9 bassi, una via d\u2019uscita che tuteli il nostro futuro e quello del pianeta. Proponiamo un piano nazionale basato su un adeguato sostegno pubblico per la riconversione in chiave agro-ecologica degli allevamenti intensivi\u00bb.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n<p>Come rilevato nella relazione illustrativa della proposta di legge, per quanto riguarda l\u2019<strong>inquinamento<\/strong> il sistema zootecnico \u00e8 responsabile di oltre due terzi delle emissioni nazionali di ammoniaca e ha conseguenze dirette sulla <strong>salute umana<\/strong>, specie per quanto concerne le emissioni di polveri sottili: l\u2019Italia \u00e8, infatti, seconda solo alla Polonia in Europa per morti premature da esposizione a PM2,5, con quasi 50 mila decessi prematuri nel 2021.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019enorme numero di animali allevati in modo intensivo nel nostro Paese, pi\u00f9 di 700 milioni all\u2019anno, richiede inoltre un <strong>grande uso di risorse<\/strong>, spesso sottratte al consumo diretto umano: due terzi dei cereali commercializzati nell\u2019Unione Europea diventano mangime e circa il 70% dei terreni agricoli europei \u00e8 destinato all\u2019alimentazione animale, principalmente a coltivazioni come il mais che richiede tantissima acqua, una risorsa sempre pi\u00f9 scarsa.<\/p>\n\n<p>Il <strong>comparto agro-zootecnico <\/strong>soffre anche di grandi iniquit\u00e0: l\u201980% dei fondi europei per l\u2019agricoltura italiana finisce attualmente nelle casse di appena il 20% dei beneficiari. Il sistema, di fatto, penalizza le piccole aziende e favorisce quelle di maggiori dimensioni: secondo dati Eurostat, in poco pi\u00f9 di dieci anni (tra il 2004 e il 2016) l\u2019Italia ha perso oltre 320 mila aziende, ha assistito a un calo del 38% delle aziende pi\u00f9 piccole, a un aumento del 23% di quelle pi\u00f9 grandi e del 21% di quelle molto grandi.<\/p>\n\n<p>Un ultimo importante aspetto che rende urgente una riconversione del sistema \u00e8 quello degli accordi internazionali sottoscritti dal nostro Paese per il raggiungimento dei <strong>target in materia di inquinamento ambientale<\/strong>: tra questi, la Direttiva NEC che impegna l\u2019Italia a diminuire, a partire dal 2030, le emissioni di ammoniaca del 16% e quelle di PM2,5 del 40% rispetto ai livelli del 2005; la Direttiva Nitrati, per il cui mancato rispetto \u00e8 in corso una procedura d\u2019infrazione a carico del nostro Paese con il rischio di pesanti sanzioni da parte della Corte di Giustizia europea. All\u2019inquinamento da nitrati, data l\u2019alta solubilit\u00e0 in acqua di questi composti azotati, \u00e8 strettamente legato anche il rispetto della Direttiva quadro sulle acque (2000\/60\/CE), secondo la quale gli Stati membri avrebbero dovuto raggiungere il \u201cbuono\u201d stato ecologico delle acque, superficiali e sotterranee entro il 2015, scadenza poi rinviata al 2027.<\/p>\n\n<p>Inoltre, la proposta di legge \u00e8 coerente con l\u2019implementazione delle Strategie <em>Farm to Fork<\/em> e <em>Biodiversit\u00e0 2030<\/em>, secondo le quali i sistemi alimentari devono \u201curgentemente diventare sostenibili e operare entro i limiti ecologici del pianeta\u201d. Infine, \u00e8 coerente anche con gli impegni assunti dall\u2019Italia alla COP28 sul Clima rispetto alla necessit\u00e0 di integrare i sistemi alimentari nei Piani di adattamento ai cambiamenti climatici.<\/p>\n\n<p>Gli obiettivi della proposta di legge sono riassunti in un manifesto pubblico: <strong>tutelare la salute pubblica riducendo gli impatti degli allevamenti intensivi<\/strong>, a partire dalle zone a pi\u00f9 alta densit\u00e0 zootecnica; <strong>tutelare le risorse naturali a vantaggio della sicurezza alimentare<\/strong> delle generazioni presenti e future; <strong>contribuire al rispetto dei target in materia di clima, biodiversit\u00e0 e inquinamento<\/strong>; <strong>tutelare i piccoli allevamenti virtuosi garantendo un adeguato sostegno economico<\/strong> e promuovere la necessaria <strong>riconversione dei grandi allevamenti intensivi, tutelando in ogni caso i diritti delle lavoratrici e lavoratori<\/strong>; <strong>tutelare il benessere animale<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Leggi <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=21678\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>QUI<\/strong><\/a> il manifesto pubblico e il testo integrale della proposta di legge<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mai come ora serve un piano di riconversione agroecologica della zootecnia.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":21817,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Oltre gli allevamenti intensivi, nuova proposta di legge","p4_og_description":"Mai come ora serve un piano di riconversione agroecologica della zootecnia","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,24],"tags":[27,42,22,21],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-21807","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-scegli","tag-agricoltura","tag-allevamenti","tag-biodiversita","tag-inquinamento","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21807"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21872,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21807\/revisions\/21872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21807"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=21807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}