{"id":22303,"date":"2024-03-04T11:23:53","date_gmt":"2024-03-04T10:23:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=22303"},"modified":"2024-03-04T11:25:57","modified_gmt":"2024-03-04T10:25:57","slug":"solo-due-paesi-hanno-ratificato-il-trattato-onu-sugli-oceani-greenpeace-italia-acceleri-per-proteggere-il-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/22303\/solo-due-paesi-hanno-ratificato-il-trattato-onu-sugli-oceani-greenpeace-italia-acceleri-per-proteggere-il-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Solo due Paesi hanno ratificato il trattato ONU sugli oceani, Greenpeace: \u00abItalia acceleri per proteggere il Mediterraneo\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>A un anno di distanza dallo storico accordo delle Nazioni Unite per la protezione degli oceani, soltanto due Paesi lo hanno ratificato: si tratta di un grave ritardo perch\u00e9&nbsp;per entrare in vigore il Trattato deve essere ratificato da almeno 60 degli 87 Paesi firmatari.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abQuesto trattato \u00e8 una vittoria per la vita degli oceani, ma ora tutti i Paesi che l\u2019hanno sottoscritto, Italia inclusa, devono procedere con urgenza alla ratifica e iniziare a creare una rete efficace di santuari marini anche nelle loro acque territoriali e Zone Economiche Esclusive\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. \u00abFinora solo il Cile e Palau hanno ratificato il Trattato. Questi Paesi hanno inviato un segnale forte al mondo intero, sostenendo le politiche per proteggere gli oceani e la vita che li abita. Ci auguriamo che l\u2019Italia segua subito il buon esempio con&nbsp;una rapida ratifica per creare una rete efficace di aree marine anche nel Mediterraneo\u00bb.<\/p>\n\n<p>Il Trattato ONU sugli Oceani \u00e8 considerato l&#8217;accordo ambientale multilaterale pi\u00f9 rilevante dopo l\u2019accordo di Parigi sul clima del 2015. Una volta ratificato ed entrato in vigore, il Trattato contribuir\u00e0 notevolmente a migliorare la salute e la resilienza degli oceani. L\u2019Italia, come tutti gli Stati membri dell\u2019Unione Europea, si \u00e8 impegnata a ratificare il Trattato prima della conferenza ONU sugli oceani che si terr\u00e0 a Nizza (Francia) nel giugno 2025. Greenpeace Italia ha lanciato una petizione per chiedere al nostro governo italiano di ratificarlo rapidamente&nbsp;per consentire la creazione di nuovi santuari marini nel Mediterraneo.<\/p>\n\n<p>Nelle aree di alto mare sono presenti milioni di specie e molti habitat differenti, ma meno dell&#8217;1% \u00e8 efficacemente protetto. Sono aree in cui la pesca industriale, l&#8217;inquinamento e l&#8217;industria emergente dell&#8217;estrazione mineraria in profondit\u00e0, il cosiddetto Deep Sea Mining, rappresentano gravi minacce. Per proteggere il 30% degli oceani entro il 2030, dobbiamo proteggere oltre 11 milioni di chilometri quadrati di oceano in pi\u00f9 ogni anno. Nei giorni scorsi&nbsp;la nave di Greenpeace \u201cArctic Sunrise\u201d ha intrapreso una spedizione di sei settimane alle isole Galapagos, per documentare gli effetti positivi della protezione marina e sostenere la ratifica del Trattato ONU sugli oceani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un grave ritardo, a un anno dal raggiungimento dello storico accordo: per entrare in vigore il Trattato deve essere ratificato da almeno 60 degli 87 Paesi firmatari.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":22186,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Trattato ONU sugli oceani, Greenpeace: solo due Paesi lo hanno ratificato","p4_og_description":"A un anno dal raggiungimento dello storico accordo, l'organizzazione denuncia il grave ritardo e rivolge il suo appello all'Italia: \"Acceleri la ratifica per proteggere il Mediterraneo\"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[22,18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-22303","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-biodiversita","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22303"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22303\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22305,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22303\/revisions\/22305"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22186"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22303"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=22303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}