{"id":22314,"date":"2024-02-07T16:51:00","date_gmt":"2024-02-07T15:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=22314"},"modified":"2024-03-21T15:40:54","modified_gmt":"2024-03-21T14:40:54","slug":"ogm-parlamento-ue-approva-proposta-per-la-deregolamentazione-greenpeace-mettera-ancora-piu-in-difficolta-gli-agricoltori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/22314\/ogm-parlamento-ue-approva-proposta-per-la-deregolamentazione-greenpeace-mettera-ancora-piu-in-difficolta-gli-agricoltori\/","title":{"rendered":"OGM, Parlamento UE approva proposta per la deregolamentazione. Greenpeace:\u00a0\u00abMetter\u00e0 ancora pi\u00f9 in difficolt\u00e0 gli agricoltori\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Approvando la controversa proposta della Commissione Europea che esenta molti nuovi organismi geneticamente modificati (OGM) dalle attuali norme di sicurezza, il Parlamento europeo ignora la scienza e i diritti di agricoltori e consumatori, avverte Greenpeace. La proposta della Commissione elimina infatti la maggior parte dei controlli di sicurezza per piante e prodotti ottenuti con le cosiddette nuove tecniche genomiche (NGT). Unica nota positiva, grazie ad alcuni emendamenti sono stati reintrodotti alcuni obblighi in merito a tracciabilit\u00e0 ed etichettatura.<\/p>\n\n<p>\u00abCon il voto odierno i membri del Parlamento europeo non hanno agito per la protezione della salute e dell\u2019ambiente, n\u00e9 avendo a cuore il futuro dell&#8217;agricoltura europea\u00bb,&nbsp; dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.&nbsp;\u00abI nostri agricoltori pagheranno un prezzo ancora pi\u00f9 elevato, diventando sempre pi\u00f9 dipendenti da poche aziende sementiere e rischiando di essere citati in giudizio dalle multinazionali proprietarie di&nbsp;OGM&nbsp;brevettati. Tutto ci\u00f2 senza alcuna prova credibile che i nuovi&nbsp;OGM&nbsp;saranno in grado di resistere agli impatti del cambiamento climatico. \u00c8 un voto che non aiuta a uscire dalla crisi in corso che colpisce il comparto agricolo europeo\u00bb.<\/p>\n\n<p>La proposta della Commissione porterebbe infatti a un maggior numero di brevetti, estendendoli alla selezione convenzionale e a tratti specifici gi\u00e0 presenti in natura. Di conseguenza, gli agricoltori potrebbero perdere l&#8217;autonomia e la libert\u00e0 di coltivare ci\u00f2 che vogliono. Oggi,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2024\/jan\/25\/plant-patents-large-companies-intellectual-property-small-breeders?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=twitter\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">appena quattro aziende<\/a>&nbsp;controllano oltre il 60% del mercato delle sementi a livello mondiale: Bayer, Corteva, ChemChina-Syngenta e BASF.<\/p>\n\n<p>In una lettera aperta del novembre 2023, oltre 70&nbsp;<a href=\"https:\/\/newgmo.org\/2023\/11\/19\/open-letter-serious-concerns-about-the-eu-commission-proposal-on-new-genomic-techniques\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ricercatori e accademici<\/a>&nbsp;hanno espresso la loro preoccupazione per il tentativo di approvare in fretta e furia questa proposta prima delle elezioni europee del giugno 2024, senza un adeguato dibattito pubblico e ribadendo la necessit\u00e0 di mantenere valutazione del rischio, tracciabilit\u00e0 ed etichettatura.<\/p>\n\n<p>Una volta che i governi dell&#8217;UE avranno concordato la loro posizione sulla proposta della Commissione, inizieranno i negoziati con il Parlamento europeo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La proposta della Commissione elimina la maggior parte dei controlli di sicurezza per piante e prodotti ottenuti con le cosiddette nuove tecniche genomiche (NGT), ignorando la scienza e i diritti di agricoltori e consumatori.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":20702,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[27,26],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-22314","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-agricoltura","tag-cibo","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22314"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22314\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22315,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22314\/revisions\/22315"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22314"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=22314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}