{"id":22471,"date":"2024-03-19T16:10:15","date_gmt":"2024-03-19T15:10:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=22471"},"modified":"2024-03-19T16:10:19","modified_gmt":"2024-03-19T15:10:19","slug":"nuovo-report-pfas-anche-in-toscana-inquinamento-diffuso-e-fuori-controllo-ormai-e-emergenza-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/22471\/nuovo-report-pfas-anche-in-toscana-inquinamento-diffuso-e-fuori-controllo-ormai-e-emergenza-nazionale\/","title":{"rendered":"Nuovo report: \u00abPFAS\u00a0anche in Toscana, inquinamento diffuso e fuori controllo. Ormai \u00e8 emergenza nazionale\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>A pochi giorni dalla Giornata mondiale dell\u2019acqua, che si terr\u00e0 venerd\u00ec 22,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/22453\/inquinamento-da-pfas-in-toscana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">una nuova indagine di Greenpeace Italia<\/a>, basata su campionamenti indipendenti effettuati nel gennaio scorso, rivela che la contaminazione da&nbsp;PFAS&nbsp;(composti poli e perfluoroalchilici pericolosi per la salute umana) \u00e8 largamente diffusa anche in Toscana e interessa numerosi corsi d\u2019acqua inquinati dagli scarichi di diversi distretti industriali. Se gli impatti dell\u2019industria conciaria, tessile, florovivaistica e del cuoio erano gi\u00e0 stati evidenziati dallo studio del 2013 del CNR-IRSA e dai rilievi annuali di ARPAT, le analisi condotte da Greenpeace Italia provano che anche il distretto cartario lucchese contribuisce all\u2019inquinamento da&nbsp;PFAS. Una scoperta che non dovrebbe sorprendere, visto che l\u2019impiego di queste molecole nell\u2019industria della carta \u00e8 ben noto, ma la questione non era mai stata approfondita dagli enti preposti toscani.<\/p>\n\n<p>\u00abIl quadro di contaminazione che emerge dalle nostre analisi \u00e8 tutt\u2019altro che rassicurante. Alcuni casi sono ben documentati da almeno dieci anni, ma la Regione Toscana non ha mai affrontato seriamente il problema: manca infatti un provvedimento sugli scarichi industriali\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. \u00abLa Regione deve individuare tutte le fonti inquinanti di&nbsp;PFAS&nbsp;e&nbsp;attivare le ASL per avviare al pi\u00f9 presto indagini sulle acque potabili, soprattutto nelle aree in cui si registrano elevati livelli di contaminazione\u00bb.<\/p>\n\n<p>Nella quasi totalit\u00e0 dei casi i campionamenti sono stati effettuati nei fiumi, a monte e a valle degli impianti di depurazione industriale: il consorzio Torrente Pescia e Aquapur (distretto carta), i depuratori del distretto conciario (depuratore Aquarno) e del cuoio (depuratore Cuoio-Depur, che scarica nel Rio Malucco), i fiumi Ombrone, Bisenzio e Fosso Calicino (distretto tessile) e il torrente Brana (distretto florovivaistico). Le concentrazioni pi\u00f9 elevate sono state rilevate nel Rio Malucco, nel Fosso Calicino, nel fiume Ombrone e nel Rio Frizzone a Porcari a valle del depuratore Aquapur. Nel fiume Ombrone la concentrazione a valle del distretto tessile \u00e8 risultata circa 20 volte superiore rispetto a monte, mentre nel Rio Frizzone a valle del depuratore la presenza di&nbsp;PFAS&nbsp;era di circa 9 volte rispetto a monte.<\/p>\n\n<p>Oltre a rilevare alcune delle singole molecole di&nbsp;PFAS&nbsp;pi\u00f9 utilizzate, le analisi di laboratorio hanno permesso di effettuare anche una stima della presenza di tutti i PAFS &#8211; un gruppo di oltre diecimila molecole differenti &#8211; rilevando il totale del fluoro organico adsorbibile (AOF). L\u2019applicazione di questa tecnica analitica ha evidenziato le contaminazioni pi\u00f9 preoccupanti a valle di uno dei depuratori del distretto tessile a Prato, quello di Calice (4.800 nanogrammi\/litro), seguito dal canale Usciana a valle del depuratore Aquarno (4.500 nanogrammi\/litro) e nel Rio Frizzone a valle del depuratore Aquapur (3.900 nanogrammi\/litro) a Porcari.<\/p>\n\n<p>\u00abDopo il Veneto, la Lombardia e il Piemonte, anche in Toscana sono emerse numerose criticit\u00e0 che confermano come l\u2019inquinamento da&nbsp;PFAS&nbsp;sia un\u2019emergenza nazionale fuori controllo. Per quanto tempo ancora il nostro governo continuer\u00e0 a ignorare il problema condannando interi territori a subire gli effetti dell\u2019inquinamento? Serve subito una legge nazionale che vieti l\u2019uso e la produzione di queste pericolose molecole, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere\u00bb, conclude Ungherese.<\/p>\n\n<p>Leggi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/22453\/inquinamento-da-pfas-in-toscana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il report integrale<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova indagine di Greenpeace Italia rivela che la contaminazione da PFAS interessa diversi corsi d&#8217;acqua in Toscana.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":22467,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[21,43],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-22471","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-inquinamento","tag-pfas","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22471"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22473,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22471\/revisions\/22473"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22471"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=22471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}