{"id":22962,"date":"2024-04-11T12:29:15","date_gmt":"2024-04-11T10:29:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=22962"},"modified":"2024-04-11T12:29:29","modified_gmt":"2024-04-11T10:29:29","slug":"la-marina-militare-smantella-le-sue-navi-in-un-sito-turco-inquinato-e-privo-di-valutazione-di-impatto-ambientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/22962\/la-marina-militare-smantella-le-sue-navi-in-un-sito-turco-inquinato-e-privo-di-valutazione-di-impatto-ambientale\/","title":{"rendered":"La Marina Militare smantella le sue navi in un sito turco inquinato e privo di valutazione di impatto ambientale"},"content":{"rendered":"\n<p>Mentre si vanta&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.marina.difesa.it\/cosa-facciamo\/per-ambiente\/Pagine\/ambiente_rispetto_mare.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">della sua attenzione al&nbsp;rispetto dell\u2019ambiente e alla valorizzazione del mare<\/a>, la&nbsp;Marina&nbsp;Militare&nbsp;italiana smantella le sue navi storiche&nbsp;&nbsp;in uno dei cantieri noti per la mancanza di conformit\u00e0 con la normativa UE. \u00c8 quanto denunciano Greenpeace e la ONG Shipbreaking Platform, proprio mentre si sta ultimando&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lanazione.it\/la-spezia\/cronaca\/sommergibili-da-demolire-grandi-manovre-nel-golfo-ultimo-viaggio-per-il-da-vinci-c9c9825b\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la consegna di sette unit\u00e0 navali della Difesa italiana al&nbsp;cantiere turco Ege \u00c7elik di Alia\u011fa<\/a>.<\/p>\n\n<p>Come mostra&nbsp;<a href=\"https:\/\/shipbreakingplatform.org\/ngo-sbp-publishes-report-on-shiprecycling-in-turkey\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un rapporto di Shipbreaking Platform<\/a>, i cantieri di riciclaggio di Alia\u011fa&nbsp;sono esentati dall&#8217;obbligo di valutazione di impatto ambientale e presentano&nbsp;alti livelli di&nbsp;inquinamento dell&#8217;aria, del suolo e dell&#8217;acqua, oltre a gravi irregolarit\u00e0 nella gestione dell&#8217;amianto e in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. Oltre all\u2019amianto, le sostanze tossiche rilevate sono arsenico, piombo e altri metalli pesanti, idrocarburi poliaromatici, ossido di tributile e dieldrina. Secondo il rapporto,<strong>&nbsp;<\/strong>i<strong>&nbsp;<\/strong>rifiuti solidi e liquidi derivati dal petrolio, provenienti dalla sentina delle navi, dall&#8217;acqua, dalla zavorra e dai fanghi, contribuiscono all&#8217;inquinamento costiero. Le alte concentrazioni di piombo nel suolo dei cantieri sono invece attribuibili alle vernici per navi. L\u2019indagine ha inoltre svelato che l&#8217;inquinamento atmosferico da particolato e metalli pesanti \u00e8 pi\u00f9 intenso nella regione dove avviene la demolizione e riciclo delle navi.<\/p>\n\n<p>\u00abAlia\u011fa \u00e8 lo stesso sito in cui rischiava di finire smantellata la Costa Concordia. Per ovvi motivi di immagine e reputazione, la Concordia fu poi smantellata a Genova. \u00c8 evidente che per la&nbsp;Marina&nbsp;Militare&nbsp;questa reputazione conta poco\u00bb, dichiara Alessandro Giann\u00ec, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia. \u00abOltre che un contributo a un disastro ambientale noto da decenni, questa \u00e8 anche un\u2019occasione persa per creare occupazione nel nostro Paese con una filiera del&nbsp;<em>decommissioning<\/em>&nbsp;alimentata da commesse pubbliche e sostenuta da una normativa pi\u00f9 efficace\u00bb.<\/p>\n\n<p>Quattro unit\u00e0 della&nbsp;Marina&nbsp;italiana (gli ex pattugliatori Bersagliere e Artigliere, e le ex fregate Maestrale e Scirocco) sono arrivate al cantiere di Alia\u011fa&nbsp;il mese scorso, altre tre (gli ex sommergibili Da&nbsp;Vinci, Marconi e&nbsp;Di Cossato)&nbsp;sono partite da La Spezia la sera del 9 aprile con la stessa destinazione. Lo smantellamento di queste unit\u00e0 \u00e8 un\u2019impresa complessa, con sfide significative come la potenziale ruggine e il deterioramento, che aumentano il rischio di accumulo di gas pericolosi in spazi ristretti. \u00c8 probabile che siano presenti materiali pericolosi quali carburante, PCB, nonch\u00e9 un&#8217;elevata quantit\u00e0 di amianto in spazi confinati. Dati i gravi problemi ambientali riscontrati nel settore del riciclaggio navale in Turchia, il trattamento di queste unit\u00e0 ad Alia\u011fa suscita molte preoccupazioni.<\/p>\n\n<p>Un altro rapporto, condotto dalla Facolt\u00e0 di Agraria dell\u2019Universit\u00e0 Ege, in Turchia, ha rilevato che la biosfera di Alia\u011fa e delle immediate vicinanze \u00e8 in uno stato di estremo disastro e che le capacit\u00e0 di carico del bacino sono state superate. L&#8217;inquinamento da arsenico e piombo, in particolare, avrebbe raggiunto cumulativamente livelli pericolosi per la salute umana e per l&#8217;ambiente, mentre le attivit\u00e0 industriali in corso nella regione, compreso il settore del riciclaggio delle navi, sarebbero insostenibili in termini di effetti sul suolo e sulle piante.<\/p>\n\n<p>Il cantiere&nbsp;Ege \u00c7elik,&nbsp;che ha&nbsp;vinto&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agenziaindustriedifesa.it\/sales\/sale\/vendita-di-n-7-galleggianti-ex-unita-navali-della-marina-militare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il bando da 1,7 milioni di euro dell\u2019Agenzia Industrie Difesa<\/a>, \u00e8 nell\u2019elenco dei siti approvati dall\u2019Unione Europea, ma la sua la conformit\u00e0 non \u00e8 stata pienamente confermata nel&nbsp;rapporto di ispezione della Commissione Europea di dicembre 2023. Tra i principali problemi del cantiere, il rapporto cita&nbsp;l\u2019insufficiente controllo delle perdite e di altri effetti negativi sull&#8217;ambiente durante lo smantellamento delle piattaforme petrolifere e gli importi molto bassi delle fatture emesse per la rimozione dell&#8217;amianto che fanno dubitare che l\u2019amianto a bordo delle navi venga rimosso in modo sicuro. Sono state riscontrate anche la mancanza di azioni preventive e l\u2019irregolare manutenzione dei dispositivi di sicurezza.<\/p>\n\n<p>\u00abConsiderata la preoccupante situazione ambientale ad Alia\u011fa, in Turchia, \u00e8 imperativo che il proprietario dei rifiuti, la\u00a0Marina\u00a0Militare\u00a0italiana, conduca la due diligence\u00a0 riguardo alla destinazione finale delle proprie navi\u00bb, dice Ekin Sakin, Policy Officer di Shipbreaking Platform e autrice del report\u00a0<em>Ship Recycling in Turkey: Challenges and Future Direction<\/em>. \u00ab\u00c8 fondamentale garantire che lo smantellamento e i successivi processi di gestione dei rifiuti non abbiano un impatto negativo sull\u2019ambiente e sulle persone\u00bb.<\/p>\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/we.tl\/t-ZXjOf05ZGc\">Scarica<\/a> le foto delle  4 unit\u00e0 navali della\u00a0Marina\u00a0Militare\u00a0Italiana spiaggiate al cantiere Ege\u00a0\u00c7elik di Alia\u011fa<\/strong>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;indagine di Greenpeace e la ONG Shipbreaking Platform.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":22963,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-22962","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22962"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22962\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22964,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22962\/revisions\/22964"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22962"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=22962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}