{"id":22984,"date":"2024-04-11T17:48:00","date_gmt":"2024-04-11T15:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=22984"},"modified":"2024-04-11T17:48:05","modified_gmt":"2024-04-11T15:48:05","slug":"revisione-pac-greenpeace-lattacco-alle-norme-ambientali-europee-e-un-regalo-avvelenato-per-gli-agricoltori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/22984\/revisione-pac-greenpeace-lattacco-alle-norme-ambientali-europee-e-un-regalo-avvelenato-per-gli-agricoltori\/","title":{"rendered":"Revisione PAC, Greenpeace: \u00abL\u2019attacco alle norme ambientali europee \u00e8 un regalo avvelenato per gli agricoltori\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Commentando il voto odierno del Parlamento europeo per applicare la procedura d\u2019urgenza alle modifiche alla Politica agricola comune (PAC), Federica Ferrario di Greenpeace Italia dichiara:<\/p>\n\n<p><em>\u00abIn risposta alle proteste degli agricoltori degli ultimi mesi, la politica europea sta trasformando le norme di protezione ambientale in un capro espiatorio, senza affrontare le vere cause della crisi che colpisce il settore. I politici europei, pur di non toccare gli interessi delle grandi aziende che traggono profitto dallo status quo, rischiano di condannare gli agricoltori a subire gli effetti di siccit\u00e0 e alluvioni sempre pi\u00f9 gravi, senza fare nulla per affrontare la loro precaria situazione economica<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n<p>Questa mattina il Parlamento europeo ha approvato con 432 voti favorevoli la procedura d\u2019urgenza sul piano della Commissione europea che prevede l&#8217;eliminazione di molti dei requisiti ambientali che gli agricoltori devono soddisfare per ottenere i fondi europei. Attiviste e attivisti di Greenpeace hanno protestato contro questa decisione portando una gigantesca mela \u201cavvelenata\u201d, alta pi\u00f9 di tre metri, di fronte al Parlamento europeo a Bruxelles. La mela simboleggia il regalo avvelenato che la Politica europea rischia di fare agli agricoltori se sceglier\u00e0 di eliminare le norme di protezione ambientali dai regolamenti della PAC.<\/p>\n\n<p>Gli attivisti hanno inoltre esposto uno striscione con il messaggio \u201cSenza Natura non c\u2019\u00e8 Agricoltura\u201d per ricordare che la riduzione delle norme di&nbsp; protezione dell\u2019ambiente e della biodiversit\u00e0 danneggia gli agricoltori stessi, dato che l\u2019intensificarsi degli eventi climatici estremi, la scarsit\u00e0 di risorse idriche, l\u2019impoverimento dei suoli e il declino della biodiversit\u00e0 influenzano negativamente anche la produttivit\u00e0 agricola.&nbsp;<\/p>\n\n<p>In Europa le piccole e medie aziende agricole stanno infatti scomparendo a ritmi allarmanti, divorate da imprese sempre pi\u00f9 grandi e intensive, mentre il reddito degli agricoltori \u00e8 minacciato dall\u2019ingresso di prodotti extraeuropei a basso costo e dagli interessi della grande distribuzione che impongono prezzi talmente bassi da non coprire, in alcuni casi, neanche i costi di produzione.<\/p>\n\n<p>I ministri dell&#8217;Agricoltura hanno gi\u00e0 indicato che i governi dell&#8217;UE sosterranno la proposta della Commissione europea di eliminare molte delle misure di protezione ambientale dai regolamenti della PAC. Il voto odierno del Parlamento europeo accelera la risposta del Parlamento a questa proposta, saltando i dibattiti e le votazioni nelle commissioni parlamentari e mettendola immediatamente ai voti durante la sessione plenaria del 22-25 aprile, l&#8217;ultima prima delle elezioni europee di giugno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Parlamento UE ha votato per applicare la procedura d&#8217;urgenza alle modifiche alla PAC.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":22985,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[27],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-22984","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-agricoltura","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22984"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22986,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22984\/revisions\/22986"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22984"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=22984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}