{"id":23069,"date":"2024-04-23T16:38:10","date_gmt":"2024-04-23T14:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=23069"},"modified":"2024-04-24T18:19:08","modified_gmt":"2024-04-24T16:19:08","slug":"specie-migratorie-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/23069\/specie-migratorie-a-rischio\/","title":{"rendered":"Molte specie migratrici sono a rischio estinzione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Ogni anno miliardi di animali migrano attraversando vaste aree di terra, aria o mare<\/strong> per trovare zone dove la probabilit\u00e0 di sopravvivenza risulta maggiore. Le migrazioni sono un fenomeno complesso che coinvolge differenti specie che si spostano, a volte per migliaia di chilometri, attraverso habitat variegati utilizzati per nutrirsi, riprodursi e riposare, tale processo a sua volta contribuisce al mantenimento di ecosistemi sani e funzionali. <\/p>\n\n<p><strong>Il comportamento migratorio \u00e8 presente in tutti i principali gruppi animali, tra cui mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, pesci e insetti<\/strong>. A seconda delle specie e delle esigenze ecologiche, alcuni animali migrano secondo uno schema regolare e prevedibile, mentre altri possono spostarsi in modo irregolare e in tempi pi\u00f9 lunghi. Le tartarughe marine, ad esempio, intraprendono lunghe migrazioni solitarie, mentre altre specie migrano collettivamente in gran numero.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"584\" height=\"421\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/9bd105bc-panoramica-specie-cms.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-23100\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/9bd105bc-panoramica-specie-cms.png 584w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/9bd105bc-panoramica-specie-cms-300x216.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/9bd105bc-panoramica-specie-cms-472x340.png 472w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Panoramica delle specie elencate nella Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici (CMS) per gruppo tassonomico: uccelli, mammiferi terrestri, mammiferi acquatici, pesci, rettili e insetti<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La migrazione<\/h2>\n\n<p><strong>Gli animali migratori spesso attraversano i confini nazionali, e per la loro tutela \u00e8 quindi&nbsp;necessaria una cooperazione tra Stati <\/strong>essenziale per la conservazione di habitat e specie che non conoscono barriere di alcun genere se non quelle dettate dai parametri ambientali.&nbsp;<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.cms.int\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici <\/a>appartenenti alla fauna selvatica (nota anche come CMS o convenzione di Bonn), entrata in vigore nel 1979, pone infatti le basi giuridiche per misure coordinate di conservazione a livello internazionale stabilendo gli obblighi per ogni Stato che aderisce alla Convenzione ed elenca le specie migratrici minacciate di estinzione in una lista (<a href=\"https:\/\/www.cms.int\/sites\/default\/files\/basic_page_documents\/appendices_cop13_e_0.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Appendice I<\/a>), mentre quelle che necessitano o che trarrebbero significativi benefici dalla cooperazione internazionale sono elencate in un\u2019altra lista (<a href=\"https:\/\/www.cms.int\/sites\/default\/files\/basic_page_documents\/appendices_cop13_e_0.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Appendice II<\/a>).&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/75dc18aa-elefanti-savana-kenya-1024x683.jpg\" title=\"Un branco di elefanti corre nella savana\" alt=\"Un branco di elefanti corre nella savana\" class=\"wp-image-23091\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/75dc18aa-elefanti-savana-kenya-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/75dc18aa-elefanti-savana-kenya-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/75dc18aa-elefanti-savana-kenya-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/75dc18aa-elefanti-savana-kenya-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/75dc18aa-elefanti-savana-kenya.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Elefanti nella savana del Masai Mara, in Kenya<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il primo report sulla conservazione delle specie migratrici<\/h2>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.cms.int\/sites\/default\/files\/publication\/State%20of%20the%20Worlds%20Migratory%20Species%20report_E.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il primo report sulle specie migratrici <\/a>\u00e8 stato pubblicato a febbraio 2024, dopo molti anni dall\u2019entrata in vigore della Convenzione e i dati riportati non sono dei migliori. Purtroppo \u00e8 emerso che <strong>lo stato di conservazione di molte specie presenti in entrambe le liste \u00e8 peggiorato<\/strong> e che gli sforzi fino ad oggi effettuati non bastano, mentre in parallelo le minacce antropiche aumentano in numero e intensit\u00e0. <strong>Una specie su cinque di quelle elencate nelle appendici \u00e8 a rischio di estinzione, mentre il 44% mostra un trend di popolazione in declino<\/strong>, il gruppo di animali pi\u00f9 colpito \u00e8 quello dei pesci, il 97% delle specie di pesci nelle liste risulta essere ad oggi a rischio di estinzione, gli animali pi\u00f9 colpiti sono gli squali, le mante e gli storioni.&nbsp;<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Aiutaci a fare pressione per istituire nuove aree protette e proporre nuove moratorie per la tutela degli ecosistemi<\/em><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-white-color has-red-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/donazione.greenpeace.it\/salva-biodiversita\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=fr&amp;utm_content=specie-migratrici&amp;utm_term=org\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">DONA ORA<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-ad2f72ca wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"679\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5835591-squali-oceano-pacifico-1024x679.jpg\" title=\"Uno squalo seta e altre forme di vita marina si aggirano intorno a un dispositivo di aggregazione dei pesci (FAD)\" alt=\"Uno squalo seta e altre forme di vita marina si aggirano intorno a un dispositivo di aggregazione dei pesci (FAD)\" class=\"wp-image-23092\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5835591-squali-oceano-pacifico-1024x679.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5835591-squali-oceano-pacifico-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5835591-squali-oceano-pacifico-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5835591-squali-oceano-pacifico-510x338.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5835591-squali-oceano-pacifico.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Uno squalo seta e altra fauna marina nell&#8217;Oceano Pacifico<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le minacce per le specie migratrici<\/h2>\n\n<p><strong>Il report individua anche le differenti pressioni antropiche a cui sono sottoposte le specie migratrici<\/strong>, avvalendosi e modificando in parte la <a href=\"https:\/\/www.iucnredlist.org\/resources\/threat-classification-scheme\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">classificazione delle minacce della IUCN <\/a>(International Union Conservation Nature), ad oggi considerata a livello mondiale la fonte di informazioni pi\u00f9 completa riguardo lo stato di conservazione delle specie. <\/p>\n\n<p>Il quadro che emerge non \u00e8 confortante, <strong>la perdita, il degrado e la frammentazione dell\u2019habitat rappresentano le principali minacce per la biodiversit\u00e0<\/strong> coinvolgendo ben 481 su 641 delle specie riportate nelle appendici (75%), mentre <strong>il sovrasfruttamento affligge 446 specie presenti nelle liste (70%)<\/strong>. A seguire, si aggiungono ulteriori impatti antropici, come l\u2019inquinamento, il cambiamento climatico, le specie invasive e le malattie. A tal riguardo, l\u2019influenza aviaria che ha colpito circa due anni fa gli uccelli marini delle coste della Scozia, oggi si \u00e8 diffusa in tutti i continenti, tranne l\u2019Oceania, uccidendo una notevole variet\u00e0 di animali tra mammiferi e uccelli, arrivando fino all\u2019isola sub-antartica della Georgia del sud, dove ha colpito anche i pinguini presenti nell\u2019area.&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"417\" height=\"435\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/6f499437-grafica-cms.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-23099\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/6f499437-grafica-cms.png 417w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/6f499437-grafica-cms-288x300.png 288w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/6f499437-grafica-cms-326x340.png 326w\" sizes=\"auto, (max-width: 417px) 100vw, 417px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La perdita, il degrado e la frammentazione degli habitat e il sovrasfruttamento sono le principali minacce che colpiscono le specie elencate nella Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Deep Sea Mining e il rischio che corrono i cetacei<\/h2>\n\n<p>Ulteriori minacce, come se non bastasse, potrebbero arrivare anche in futuro. Infatti, poco prima che il report fosse pubblicato, il segretariato della commissione della Convenzione sulle specie migratrici ha inviato un documento al segretariato dell\u2019ISA (International Seabed Authority), in cui vengono descritti i <a href=\"https:\/\/www.cms.int\/sites\/default\/files\/document\/cms_cop14_doc.27.2.4_rev1_deep-sea-mining_e.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">potenziali effetti negativi del Deep Sea Mining (DSM) sui cetacei <\/a>(per lo pi\u00f9 migratori) e il loro habitat, sottolineando l\u2019importanza di una <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/press-release\/63549\/the-oceans-need-a-deep-sea-mining-moratorium-not-regulations-that-allow-destruction\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">moratoria riguardo questa nuova forma di sfruttamento dei giacimenti di minerali <\/a>nelle profondit\u00e0 marine su cui Greenpeace sta lavorando ormai da diversi anni.&nbsp; <a href=\"https:\/\/www.cms.int\/sites\/default\/files\/document\/cms_cop14_inf.27.2.4_isa-letter-deep-sea-mining_e.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La risposta un po\u2019 seccata da parte del segretariato dell\u2019ISA non si \u00e8 fatta attendere<\/a>, evidenziando, a detta loro, le ipotesi errate proposte e la mancanza di basi scientifiche sostanziali. Ci\u00f2 dimostra come il tema sia molto caldo e in pi\u00f9 <strong>sottolinea quanto sia importante bloccare sul nascere nuove minacce<\/strong> prima che possano aggiungersi a quelle che purtroppo gi\u00e0 conosciamo.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/79fa02cc-megattera-1024x667.jpg\" title=\"Una megattera fa breccia al largo della Grande barriera corallina meridionale durante la sua migrazione verso sud\" alt=\"Una megattera al largo della Grande barriera corallina meridionale durante la sua migrazione verso sud\" class=\"wp-image-23093\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/79fa02cc-megattera-1024x667.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/79fa02cc-megattera-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/79fa02cc-megattera-768x500.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/79fa02cc-megattera-510x332.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/79fa02cc-megattera.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Megattera a largo della Grande Barriera Corallina, in Australia<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La necessit\u00e0 di proteggere le specie migratrici e il loro habitat: cosa propone Greenpeace<\/h2>\n\n<p>Da questo quadro emerge che <strong>la protezione delle specie migratrici \u00e8 un fattore indispensabile per evitare la perdita di biodiversit\u00e0<\/strong>, ma essa non pu\u00f2 avvenire se non si prendono in considerazione i diversi habitat che gli animali attraversano durante il loro cammino, identificare questi siti \u00e8 un passo fondamentale per la conservazione delle specie. <\/p>\n\n<p>Ad esempio il programma per le aree chiave di biodiversit\u00e0 (<a href=\"https:\/\/www.keybiodiversityareas.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Key Biodiversity Areas<\/a>) ha identificato <strong>10.000 siti di importanza per le specie elencate nella Convenzione<\/strong>, ma attualmente pi\u00f9 della met\u00e0 dei siti chiave individuati non \u00e8 protetto. Greenpeace ad esempio ha sempre denunciato la necessit\u00e0 di proteggere gli ecosistemi attraverso l\u2019istituzione di aree protette e sottolinea l\u2019importanza di <strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/22303\/solo-due-paesi-hanno-ratificato-il-trattato-onu-sugli-oceani-greenpeace-italia-acceleri-per-proteggere-il-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ratificare il Trattato sugli Oceani delle Nazioni Unite<\/a> per proteggere almeno il 30% dei nostri mari entro il 2030<\/strong>. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5c02a36-pellicani-tanzania-1024x684.jpg\" title=\"Pellicani in volo nella savana in Tanzania\" alt=\"Pellicani in volo a pelo d'acqua su un lago nella savana, in Tanzania\" class=\"wp-image-23096\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5c02a36-pellicani-tanzania-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5c02a36-pellicani-tanzania-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5c02a36-pellicani-tanzania-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5c02a36-pellicani-tanzania-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/04\/c5c02a36-pellicani-tanzania.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pellicani nella Rift Valley, Lago Natron, Tanzania<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Dal report emerge infine&nbsp; un dato importante, l<strong>e popolazioni di megattere (<em>Megaptera novaeangliae<\/em>) pesantemente cacciate per il loro grasso e i loro fanoni tra il 1700 e il 1900, sono in ripresa rispetto agli anni passati<\/strong>. La specie era stata inserita nel 1986 nella lista rossa della IUCN come in pericolo globale, ma oggi dopo la <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/3261\/in-difesa-dei-mari-e-delle-balene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">moratoria dell\u2019IWC<\/a> (International Whaling Commission) sulla caccia baleniera commerciale, \u00e8 considerata in pericolo minimo con una popolazione stimata di 80.000 individui maturi. Ci\u00f2 a riprova del fatto che solo attraverso la cooperazione internazionale e l\u2019implementazione di&nbsp;misure di conservazione \u00e8 possibile tutelare la biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Aiutaci a fare pressione per istituire nuove aree protette e proporre nuove moratorie per la tutela degli ecosistemi<\/em><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-white-color has-red-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/donazione.greenpeace.it\/salva-biodiversita\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=fr&amp;utm_content=specie-migratrici&amp;utm_term=org\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">DONA ORA<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-ad2f72ca wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo i dati del primo report sulla conservazione delle specie migratrici, una specie su cinque \u00e8 in pericolo.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":23096,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Molte specie di animali migratori sono a rischio estinzione","p4_og_description":"Secondo i dati del primo report sulla conservazione delle specie migratrici, una specie su cinque \u00e8 a rischio. 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