{"id":23195,"date":"2024-05-09T16:43:25","date_gmt":"2024-05-09T14:43:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=23195"},"modified":"2024-05-09T18:05:57","modified_gmt":"2024-05-09T16:05:57","slug":"come-funziona-il-greenwashing-nel-settore-food-e-come-evitarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/23195\/come-funziona-il-greenwashing-nel-settore-food-e-come-evitarlo\/","title":{"rendered":"Come funziona il greenwashing nel settore food e come evitarlo"},"content":{"rendered":"\n<p>Il greenwashing \u00e8 uno dei fenomeni pi\u00f9 subdoli e pericolosi del nostro tempo. \u00c8 quella \u201c<strong>pennellata di verde<\/strong>\u201d che permette alle aziende inquinanti di fingersi green e nascondere il proprio impatto ambientale. \u00c8 operato in qualsiasi settore, da quello energetico a quello del food e ritarda gli interventi di cui abbiamo urgente bisogno per mitigare la crisi climatica. Per <strong>imparare a riconoscerlo ed evitarlo<\/strong>, abbiamo chiesto dei consigli alle esperte e agli esperti di \u201c<a href=\"https:\/\/vociperilclima.greenpeace.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Voci per il clima<\/a>\u201d: una rete indipendente di <strong>pi\u00f9 di<\/strong> <strong>100 personalit\u00e0 con diverse competenze<\/strong> impegnate in prima linea contro il greenwashing e la disinformazione sul clima.<\/p>\n\n<p>La dottoranda e green content creator <strong>Giorgia Pagliuca<\/strong>, in arte <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/ggalaska\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">@ggalaska<\/a>, ci guida nel mondo del greenwashing delle aziende alimentari.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<lite-youtube style=\"background-image: url('https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/Avh1UIZa1D4\/hqdefault.jpg');\" videoid=\"Avh1UIZa1D4\" params=\"rel=0\"><\/lite-youtube>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ciao Giorgia, grazie per la tua disponibilit\u00e0. Ci spieghi cos\u2019\u00e8 e come funziona il greenwashing nel settore alimentare?<\/h2>\n\n<p>Il greenwashing \u00e8 una <strong>strategia di comunicazione<\/strong> che consente alle aziende di qualsiasi settore di posizionarsi sul mercato come aziende virtuose ed ecologiche, anche quando virtuose non sono. Nel settore alimentare possiamo identificarlo principalmente come un <strong>concentrarsi sul contenitore piuttosto che sul contenuto<\/strong>. Cio\u00e8, anzich\u00e9 ridurre le emissioni della totalit\u00e0 della filiera si va a operare sul male minore: il <strong>packaging<\/strong>, l\u2019ultimo anello di congiunzione tra il produttore e il consumatore. Molto spesso le aziende modificano i materiali rendendoli eco-compatibili, ma senza intervenire sul <em>core <\/em>del problema: la produzione vera e propria. Il settore alimentare, con la sua variet\u00e0 di prodotti, \u00e8 quello in cui \u00e8 pi\u00f9 facile trovare <strong>moltissimi esempi<\/strong> lampanti di questo tipo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come riconoscere un\u2019azienda o un prodotto che fa greenwashing?<\/h2>\n\n<p>Per riconoscere il greenwashing basta <strong>leggere le etichette<\/strong>. Spesso troviamo delle informazioni liminali o parziali che si riferiscono esclusivamente all\u2019involucro esterno, appunto il packaging. Non \u00e8 ecologica un\u2019azienda che lavora solo su questo aspetto e non affronta le reali problematiche lungo la filiera di produzione. Il packaging produce <strong>solo il 5% delle emissioni totali<\/strong> della produzione alimentare, mentre la maggior parte delle emissioni deriva dall&#8217;approvvigionamento delle materie prime e dagli stadi produttivi dell\u2019alimento stesso. <\/p>\n\n<p><strong>Un esempio \u00e8 il caff\u00e8<\/strong>. Molti brand stanno puntando sulle capsule compostabili per sembrare pi\u00f9 sostenibili, quando il vero problema del caff\u00e8 \u00e8 lo sfruttamento della manodopera e la deforestazione collegata alle piantagioni di caff\u00e8. Chi non interviene su questi elementi, di sostenibile ha ben poco. Un altro esempio \u00e8 la compensazione delle emissioni. Tantissime aziende si dedicano alla <strong>piantumazioni di alberi<\/strong> come strumento per mitigare il proprio impatto, lasciando invariata la propria produzione. Chi ricorre esclusivamente all&#8217;utilizzo di questo strumento fa greenwashing, perch\u00e9 sa che non \u00e8 una soluzione per ridurre significativamente il proprio impatto.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si contrasta questa pratica ingannevole?<\/h2>\n\n<p>Per evitare il greenwashing bisogna imparare a leggere le etichette, <strong>conoscere le aziende e i prodotti<\/strong> con le maggiori esternalit\u00e0 negative sull\u2019ambiente e sulle persone, come la carne rossa. Non possiamo immaginare ad esempio che un affettato, che ha una lunga serie di conseguenze negative sull\u2019ambiente e sulla salute delle persone, possa essere commercializzato come un prodotto pi\u00f9 sostenibile solo perch\u00e9 ha un packaging in carta. Tra l\u2019altro, la carta \u00e8 solo una finta soluzione sostenibile, dato che \u00e8 riciclabile fino a 7 volte e le cartiere sono tra i luoghi peggiori per inefficienza energetica, dato che utilizzano tantissimo gas fossile.<\/p>\n\n<p>\u00c8 importante virare su <strong>scelte vegetali<\/strong>, che hanno un impatto tendenzialmente inferiore rispetto alle produzioni di origine animale e preferire prodotti di filiera corta e controllata; <strong>ridurre gli sprechi alimentari<\/strong> nello spazio domestico e aumentare la nostra consapevolezza e conoscenza alimentare in cucina. Non dimentichiamoci, infine, che<strong> al supermercato abbiamo solo l\u2019illusione della scelta<\/strong>: stiamo scegliendo i soliti prodotti che appartengono sempre alle due, tre, dieci aziende madre, che hanno diversi brand e produzioni, raramente sostenibili. Un\u2019alternativa pu\u00f2 essere acquistare da produttori che conosciamo e con cui nel tempo abbiamo costruito un legame di fiducia. I sistemi alimentari sono responsabili di circa il 30% della totalit\u00e0 delle emissioni di origine antropica. Ci\u00f2 significa che modificare il nostro modo di produrre e consumare gli alimenti \u00e8 essenziale per ridurre la minaccia del cambiamento climatico.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto potere abbiamo in qualit\u00e0 di consumatori?<\/h2>\n\n<p>I consumatori sono cittadini e la societ\u00e0 dipende e funziona anche grazie ai cittadini. Credo sia importante <strong>superare la dicotomia produzione-consumo<\/strong>. \u00c8 vero che abbiamo la possibilit\u00e0 di fare la differenza con le nostre scelte di consumo, ma non dobbiamo attendere passivamente che le aziende e i governi trovino la soluzione migliore per noi, dobbiamo essere noi a <strong>pretenderla<\/strong>: quando andiamo a votare, cos\u00ec come quando facciamo la spesa. Con il cibo, pi\u00f9 che in altri settori, abbiamo la possibilit\u00e0 di accedere a una scelta di consumo critico ogni giorno. Anzi, 3 volte al giorno.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Vuoi saperne di pi\u00f9 sul greenwashing ed entrare in contatto con gli esperti e le esperte di &#8220;Voci per clima&#8221;?<\/em><\/strong><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-white-color has-green-800-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/vociperilclima.greenpeace.it\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=clima&amp;utm_term=intervista-giorgia-pagliuca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">VISITA IL SITO VOCIPERICLIMA<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ne parliamo con la dottoranda e green content creator Giorgia Pagliuca, parte del network anti-greenwashing &#8220;Voci per il clima&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":23202,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Come funziona il greenwashing nel settore alimentare","p4_og_description":"Lo abbiamo chiesto alla dottoranda e green content creator Giorgia Pagliuca, in prima linea contro il greenwashing.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[29,26],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-23195","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-clima","tag-cibo","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23195"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23209,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23195\/revisions\/23209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23195"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=23195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}