{"id":23325,"date":"2024-05-16T15:33:55","date_gmt":"2024-05-16T13:33:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=23325"},"modified":"2024-05-16T17:54:27","modified_gmt":"2024-05-16T15:54:27","slug":"come-funziona-il-greenwashing-nella-cosmetica-e-come-evitarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/23325\/come-funziona-il-greenwashing-nella-cosmetica-e-come-evitarlo\/","title":{"rendered":"Come funziona il greenwashing nella cosmetica e come evitarlo"},"content":{"rendered":"\n<p>Il <strong>greenwashing<\/strong> \u00e8 uno dei fenomeni pi\u00f9 subdoli e pericolosi del nostro tempo. \u00c8 quella \u201cpennellata di verde\u201d che permette alle aziende inquinanti di <strong>fingersi green<\/strong> e nascondere il proprio impatto ambientale. Per imparare a <strong>riconoscerlo ed evitarlo<\/strong>, abbiamo chiesto dei consigli alle esperte e agli esperti di \u201c<a href=\"https:\/\/vociperilclima.greenpeace.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Voci per il clima<\/a>\u201d: una rete indipendente di pi\u00f9 di 100 personalit\u00e0 con diverse competenze impegnate in prima linea contro il greenwashing e la disinformazione sul clima.<\/p>\n\n<p>La divulgatrice e imprenditrice sostenibile <strong>Camilla Mendini<\/strong>, in arte <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/carotilla_\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">@carotilla_<\/a>, ci guida nel mondo del greenwashing dei prodotti cosmetici.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Camilla Mendini: come riconoscere il greenwashing nella cosmetica.\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pQW5f_kbTc0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ciao Camilla, grazie per la tua disponibilit\u00e0. Ci spieghi cos\u2019\u00e8 e come funziona il greenwashing nel settore dei cosmetici?<\/h2>\n\n<p>Quando si parla di greenwashing nel settore della cosmetica facciamo riferimento a quei <em>claim <\/em>di sostenibilit\u00e0 che per\u00f2 sono generici, non verificabili e anche non veritieri. Questi <em>claim <\/em>possono riguardare gli ingredienti: il fatto che siano di origine naturale, ad esempio, non vuol dire automaticamente che il prodotto sia ecologico o migliore. Il greenwashing pu\u00f2 riguardare anche il packaging, definito sostenibile perch\u00e9 magari ha della \u201cplastica riciclabile\u201d, nemmeno della plastica riciclata, oppure solo una piccola percentuale di plastica riciclata all\u2019interno. \u00c8 il caso, ad esempio, di alcune creme solari che dicono di avere il tubetto ecologico con carta e meno plastica, il cui colore ricorda quello della plastica riciclata, ma che poi va buttato nell\u2019indifferenziata in Italia perch\u00e9 impossibile &#8211; per adesso &#8211; da riciclare e da separare manualmente.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Altre volte, invece, viene associata un\u2019immagine e una iconografia che richiama foglie, fiori, si usa molto il verde, perch\u00e9 a livello percettivo abbiamo la sensazione che il prodotto sia pi\u00f9 sano, migliore, pi\u00f9 delicato o comunque pi\u00f9 sostenibile. Il che non \u00e8 un male di per s\u00e9, ma se l\u2019immagine non corrisponde a scelte effettive di sostenibilit\u00e0, allora diventa ingannevole e fuorviante. Un altro tipo di greenwashing \u00e8 credere che un INCI buono, \u201cverde\u201d voglia dire che il prodotto \u00e8 sostenibile: l\u2019INCI serve solo ad indicare a persone con allergie la presenza di sostanze allergizzanti.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Molti marchi e prodotti ricorrono a queste scorciatoie, senza cambiare realmente il prodotto, ingannando i consumatori e prendendosi la fetta di mercato sempre pi\u00f9 grande di quelli che cercano prodotti sostenibili.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come riconoscere un\u2019azienda o un prodotto che fa greenwashing?<\/h2>\n\n<p>Prima di tutto bisogna capire cosa \u00e8 veramente sostenibile a livello di produzione cosmetica. Per quanto riguarda gli ingredienti, se provengono da coltivazioni locali (ad esempio olio di oliva italiano invece che olio di palma) abbiamo gi\u00e0 delle informazioni di tracciabilit\u00e0 e di filiera corta che ci fanno capire come un prodotto sia pi\u00f9 sostenibile dell\u2019altro.<\/p>\n\n<p>Quando si parla di sostenibilit\u00e0 si parla anche di evitare l\u2019uso di materiali come la mica, che viene spesso estratto in maniera illegale e sfruttando lavoro minorile nelle miniere.&nbsp;\u00c8 utile controllare se ci sono certificazioni, come Ecocert, che ci indicano che ci sono stati dei controlli a livello di ingredienti, se questi sono sostenibili e tracciabili.<\/p>\n\n<p>E poi controlliamo i claim sul packaging e capiamo come potr\u00e0 essere riciclato, se riciclabile!<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come possiamo evitarlo e acquistare cosmetici davvero sostenibili?<\/h2>\n\n<p>Anche nella cosmetica esistono marchi che nascono con l\u2019obiettivo di essere sostenibili e che quindi non hanno bisogno di fare greenwashing. Molto spesso sono piccole aziende che vendono online o in negozi dedicati a prodotti sostenibili e zero waste, per cui meno conosciuti.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Tuttavia offrono prodotti in cui, spesso, gli ingredienti sono ottimi e i packaging sono o in carta riciclata (come per esempio i solidi) o sono ricaricabili, per cui basta solo comprare la ricarica quando finiscono. Si tratta quindi di vere alternative e non di scappatoie che ci fanno credere che stiamo facendo un acquisto sostenibile quando invece non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Vuoi saperne di pi\u00f9 sul greenwashing ed entrare in contatto con gli esperti e le esperte di \u201cVoci per clima\u201d?<\/em><\/strong><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-white-color has-green-800-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/vociperilclima.greenpeace.it\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=clima&amp;utm_content=carotilla\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">VISITA IL SITO DI VOCI PER IL CLIMA<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ne parliamo con la divulgatrice e imprenditrice Camilla Mendini, in arte Carotilla, del network &#8220;Voci per il clima&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":23328,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Come evitare il greenwashing nella cosmetica","p4_og_description":"Abbiamo chiesto alla divulgatrice e imprenditrice Camilla Mendini, in arte Carotilla, come funziona il greenwashing nella cosmetica.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[29,25],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-23325","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-clima","tag-consumi","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23325","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23325"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23325\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23334,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23325\/revisions\/23334"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23325"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=23325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}