{"id":2357,"date":"2018-04-24T10:30:40","date_gmt":"2018-04-24T10:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=2357"},"modified":"2019-11-06T09:52:54","modified_gmt":"2019-11-06T08:52:54","slug":"inchiesta-fondi-comunitari-allevamenti-inquinanti-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/2357\/inchiesta-fondi-comunitari-allevamenti-inquinanti-ue\/","title":{"rendered":"Inchiesta di Greenpeace: i fondi comunitari finanziano alcuni degli allevamenti pi\u00f9 inquinanti in UE"},"content":{"rendered":"<p>Un\u2019inchiesta condotta da Greenpeace incrociando i dati dei finanziamenti diretti nell\u2019ambito della Politica Agricola Comune (PAC) e il Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR) rivela come i sussidi comunitari finanzino alcuni tra gli allevamenti pi\u00f9 inquinanti d\u2019Europa.<br \/>\nOltre la met\u00e0 (51%) degli allevamenti esaminati in sette diversi Paesi dell\u2019Ue ha ricevuto infatti fondi per un totale di 104 milioni di euro, nonostante si tratti di alcuni tra i maggiori emettitori di ammoniaca nei rispettivi Paesi.<\/p>\n<p>Il rilascio di ammoniaca da fertilizzanti o liquami pu\u00f2 causare fenomeni di eutrofizzazione in fiumi, laghi e mari per l&#8217;eccessivo arricchimento di sostanze nutritive. L&#8217;ammoniaca \u00e8 causa inoltre di inquinamento atmosferico da particolato fine, con conseguenti impatti sulla salute umana.<\/p>\n<p>\u00abLa tutela ambientale dovrebbe essere uno degli obiettivi della Politica Agricola Europea, ma i fatti certificano che i comportamenti sbagliati vengono costantemente premiati. E l\u2019inquinamento da ammoniaca \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg\u00bb, afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura di Greenpeace Italia. \u00abLa PAC continua a finanziare gli allevamenti intensivi nonostante gli impatti disastrosi che questi hanno sull\u2019ambiente, sul clima e sulla salute pubblica, mentre dovrebbe promuovere invece l\u2019agricoltura che rispetta la natura e il benessere di tutti\u00bb, conclude.<\/p>\n<p>La ricerca, condotta in collaborazione con alcuni giornalisti investigativi, ha preso in esame allevamenti presenti in Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Olanda e Polonia e inseriti nel Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR). Solo le aziende agricole che emettono pi\u00f9 di 10 mila chilogrammi di ammoniaca all&#8217;anno sono obbligate a comunicare i dati all\u2019 E-PRTR.<\/p>\n<p>Delle 2.374 aziende zootecniche di questi Paesi riconducibili alle emissioni di ammoniaca incluse nell\u2019E-PRTR, 1.209 hanno ricevuto pagamenti PAC per un totale di almeno 104 milioni di EUR all&#8217;anno. In Italia, i sussidi alla PAC sono stati erogati a circa il 67% delle 739 societ\u00e0 incluse nel registro. La PAC stanzia annualmente 59 miliardi di euro di sovvenzioni, circa il 40% del bilancio complessivo dell&#8217;Ue.<\/p>\n<p>La ricerca ha inoltre evidenziato la mancanza di un adeguato sistema di monitoraggio e trasmissione dei dati relativi all\u2019inquinamento agricolo in Europa. L\u2019ammoniaca non \u00e8 la sola sostanza inquinante derivata dagli allevamenti, ma \u00e8 l\u2019unica che le singole aziende agricole di grandi dimensioni sono tenute a dichiarare. Nel 2015 &#8211; anno per cui sono disponibili i dati pi\u00f9 recenti &#8211; in Italia 874 allevamenti hanno sforato il valore soglia di 10 tonnellate annue di ammoniaca. In quell&#8217;anno queste aziende hanno emesso 46.000 tonnellate di ammoniaca. Ci\u00f2 rappresenta il 12,8% delle emissioni totali di ammoniaca del comparto agricolo del Paese. In altre parole, l&#8217;87,2% delle emissioni di ammoniaca del comparto agricolo non viene registrato nell&#8217;E-PRTR.<\/p>\n<p>Il prossimo 2 maggio la Commissione europea dovrebbe pubblicare una bozza del prossimo bilancio Ue, a partire dal 2020, che includer\u00e0 le spese della PAC. All&#8217;inizio di giugno, \u00e8 attesa anche la pubblicazione della sua proposta di riforma della PAC.<\/p>\n<p>Gli impatti legati agli allevamenti intensivi sono insostenibili, perci\u00f2\u00a0Greenpeace <a href=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/it\/Cosa-puoi-fare-tu\/partecipa\/allevamenti-intensivi-ambiente\/\">chiede all\u2019Unione europea e all\u2019Italia\u00a0di tagliare i sussidi agli allevamenti intensivi e sostenere aziende agricole che producono con metodi ecologici<\/a>.<\/p>\n<p>Sintesi in italiano dell\u2019indagine <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/530\/come-la-pac-promuove-linquinamento\/\">\u201cCome la PAC promuove l&#8217;inquinamento\u201d<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;inchiesta condotta da Greenpeace incrociando i dati dei finanziamenti diretti nell\u2019ambito della Politica Agricola Comune (PAC) e il Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR) rivela&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":2361,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[27,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-2357","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-agricoltura","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2357"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2360,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2357\/revisions\/2360"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2357"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=2357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}