{"id":2362,"date":"2018-04-23T10:30:57","date_gmt":"2018-04-23T10:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=2362"},"modified":"2019-11-06T09:52:55","modified_gmt":"2019-11-06T08:52:55","slug":"nuova-ricerca-microplastiche-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/2362\/nuova-ricerca-microplastiche-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Nuova ricerca di Greenpeace, CNR-ISMAR e UNIVPM: nel Mediterraneo livelli di microplastiche paragonabili a quelli dei vortici di plastica del Pacifico"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">\n<div>Nelle acque marine superficiali italiane si riscontra un\u2019enorme e diffusa presenza di microplastiche comparabile ai livelli presenti nei vortici oceanici del nord Pacifico, con i picchi pi\u00f9 alti rilevati nelle acque di Portici (Napoli) ma anche in aree marine protette come le Isole Tremiti (Foggia).<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/it\/ufficiostampa\/rapporti\/Microplastic-investigation-in-water-and-trophic-chain-along-the-Italian-coast-\/\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/541\/microplastic-investigation-in-water-and-trophic-chain-along-the-italian-coast\/\">Sono questi alcuni dei risultati principali diffusi oggi dall\u2019Istituto di Scienze Marine del CNR di Genova (ISMAR), dall\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche (UNIVPM) e da Greenpeace Italia<\/a>, frutto dei campionamenti nelle nostre acque realizzati durante il tour \u201cMeno Plastica pi\u00f9 Mediterraneo\u201d della nave ammiraglia di Greenpeace, Rainbow Warrior, che la scorsa estate ha visitato le coste del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Ai risultati prodotti dal CNR-ISMAR si aggiungeranno nei prossimi mesi anche quelli raccolti da UNIVPM, per stabilire la presenza e la composizione di microplastiche nei pesci e negli organismi marini. Obiettivo dei campionamenti effettuati da ISMAR \u00e8 stato stabilire la quantit\u00e0 e la composizione di microplastiche sulla superficie delle acque marine italiane e nello zooplancton e produrre maggiori dati per supportare la standardizzazione e armonizzazione dei protocolli per la ricerca scientifica.<\/p>\n<p>Le plastiche sono polimeri sintetici la cui produzione \u00e8 esponenzialmente aumentata negli ultimi 50 anni: solo nel 2015 sono stati prodotti 300 milioni di tonnellate e ogni anno in mare ne finiscono circa 8 milioni di tonnellate.<\/p>\n<p>I risultati di questo studio confermano l\u2019enorme presenza anche nel Mediterraneo di microplastiche con valori paragonabili a quelli che si trovano nelle \u201czuppe di plastica\u201d presenti nei vortici oceanici.\u00a0 Preoccupante \u00e8 il fatto che concentrazioni cosi elevate di microplastiche siano evidenti anche nel Mediterraneo, un bacino semi-chiuso fortemente antropizzato, con un limitato riciclo d\u2019acqua che ne consente l\u2019accumulo.<\/p>\n<p>Le microplastiche provengono da diverse fonti: quelle primarie derivano principalmente da prodotti per l\u2019igiene personale (cosmetici, creme, dentifrici ecc.) o sono le materie prime come pellet o polveri di plastica utilizzate per la produzione di materiali plastici. Le microplastiche secondarie derivano invece dalla frammentazione e decomposizione di materiali plastici di dimensioni pi\u00f9 grandi. Diversi studi hanno inoltre evidenziato che le microplastiche secondarie contengono additivi chimici come gli ftalati.<\/p>\n<p>La campagna ha permesso di analizzare campioni di acqua di mare prelevata in 19 stazioni lungo la costa italiana, da Genova ad Ancona. I prelievi sono stati effettuati sia in zone sottoposte a un forte impatto antropico (foci di fiumi e porti) che in aree marine protette.<\/p>\n<p>\u201cI risultati indicano che l\u2019inquinamento da plastica non conosce confini e che i frammenti si accumulano anche in aree protette o in zone teoricamente lontane da sorgenti di inquinamento\u201d, dichiara Francesca Garaventa, responsabile CNR-Ismar dei campionamenti. \u201cInfatti, nella stazione di Portici (Napoli) zona a forte impatto antropico, si trovano valori di microplastiche pari a 3,56 frammenti per metro cubo ma valori non molto inferiori &#8211; 2,2 &#8211; si trovano anche alle Isole Tremiti\u201d.<\/p>\n<p>Per avere un\u2019idea di cosa significhino tali valori, immaginiamo di riempire due piscine olimpioniche con l\u2019acqua delle Isole Tremiti e l\u2019acqua di Portici: nella prima ci troveremmo a nuotare in mezzo a 5.500 pezzi e nella seconda in mezzo a 8.900 pezzi di plastica.<\/p>\n<p>L\u2019analisi ha permesso di identificare 14 tipi di polimeri. La maggior parte delle plastiche ritrovate \u00e8 fatta di polietilene, ovvero il polimero con cui viene prodotta la maggior parte del packaging e gli imballaggi usa e getta.<\/p>\n<p>\u201cI dati raccolti confermano che i nostri mari stanno letteralmente soffocando sotto una montagna di plastica e microplastica, per lo pi\u00f9 derivante dall\u2019uso e dalla dispersione di articoli monouso\u201d commenta Serena Maso, campagna mare di Greenpeace. \u201cPer invertire questo drammatico trend bisogna intervenire alla fonte, ovvero la produzione. Il riciclo non \u00e8 la soluzione e sono le aziende responsabili che devono farsi carico del problema, partendo dall\u2019eliminazione della plastica usa e getta.\u201d<\/p>\n<p>Questa importante campagna di monitoraggio, oltre a fornire un ampio quadro del livello di contaminazione delle coste italiane, sottolinea l\u2019importanza di investire in programmi di raccolta dati e di identificare metodologie standard di campionamento ed analisi.<\/p>\n<p><a class=\"pdf\" title=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/Global\/italy\/report\/2018\/plastic\/Campionamenti_gp_23.04.18.pdf\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/0d6ae798-0d6ae798-campionamenti_gp_23.04.18.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leggi i dati dei campionamenti<\/a><\/p>\n<p><a class=\"pdf\" title=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/Global\/italy\/report\/2018\/plastic\/ISMAR_report_finale.pdf\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/549f2090-549f2090-ismar_report_finale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leggi il report (in inglese)<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle acque marine superficiali italiane si riscontra un\u2019enorme e diffusa presenza di microplastiche comparabile ai livelli presenti nei vortici oceanici del nord Pacifico.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":2364,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,21],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-2362","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-inquinamento","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2362"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6449,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2362\/revisions\/6449"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2364"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2362"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=2362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}